AS Roma, vendita vicina ma la società non conferma

Si diffondono le voci di un accordo trovato tra l’attuale proprietario James Pallotta e Dan Friedkin, ma la AS Roma smentisce
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La smentita ufficiale da parte della società giallorossa
La AS Roma smentisce la conclusione della trattativa per la vendita della società dall’attuale proprietario, l’americano James Pallotta, e un altro statunitense, il texano Dan Friedkin. La società, infatti, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui precisa che l’accordo “non è stato ancora formalizzato”.
Nella stessa nota, però, la società “informa il mercato che sono in corso negoziazioni tra il gruppo Friedkin e AS Roma SPV LLC in merito ad una potenziale operazione che interessa NEEP ROMA HOLDING S.p.A. e le sue società controllate”.
Secondo i dirigenti giallorossi, “qualsiasi operazione con il Gruppo Friedkin è subordinata al completamento con esito positivo delle attività di due diligence legale sul Gruppo AS Roma”.
“In caso di perfezionamento di accordi definitivi”, conclude la nota diffusa a seguito di una richiesta della Consob, “AS Roma SPV LLC fornirà adeguata informativa al Mercato in termini di legge”.
Le notizia dell’accordo raggiunto
Dalla serata di ieri sera, molti mezzi di comunicazione avevano diffuso la notizia del raggiungimento dell’accordo tra i due americani, attirando forti vendite sul titolo AS Roma all’apertura delle contrattazioni nel corso della seduta successiva.
Sul tavolo della trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin per la vendita della società ci sarebbero tra i 700 e gli 800 milioni di euro, comprensivi dei 270 milioni di debiti della Roma e i 150 milioni da mettere per l’aumento di capitale già previsto.
Resta il ‘nodo Stadio’, le cui incertezze sui tempi di realizzazione avrebbero convinto Pallotta a vendere, mentre Friedkin scommetterebbe proprio sul nuovo impianto per raggiungere un importante guadagno.
L’impero Friedkin
Secondo la classifica stilata da Forbes, Dan Friedkin vanterebbe un patrimonio di oltre 4 miliardi di dollari, raggiunto a partire dal 1969 quando il suo gruppo era stato fondato dal padre Thomas come soggetto distributore di Toyota negli Stati Uniti.
Successivamente, Dan Friedkin ha creato diverse società operanti nel settore del lusso, dei resort e dei safari, per un totale di 5.600 dipendenti, 2.100 con sede a Houston.
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