ASML, accordo storico con TSMC e Samsung sulle macchine del futuro

Le due aziende useranno la nuova tecnologia litografica del gruppo olandese per i chip più avanzati, andando ad affiancare Intel che utilizza già oggi le macchine High NA. Vi spieghiamo cos'è una "maschera" litografica e perché ingrandirla può cambiare le regole del gioco per i chip dell'intelligenza artificiale
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TSMC e Samsung useranno la nuova tecnologia High NA
Ieri ASML, il colosso olandese che produce le macchine per stampare i microchip, ha annunciato un passo importante: due dei suoi clienti più grandi, TSMC e Samsung, hanno confermato che useranno la sua tecnologia di produzione più avanzata, chiamata "High NA EUV". Prima di guardare ai numeri di Borsa, vale la pena capire di cosa si tratta, perché la notizia ha un peso tecnologico importante.
Come si "stampano" i chip
Le macchine di ASML funzionano un po' come una fotocopiatrice di altissima precisione: proiettano luce attraverso una "maschera" che contiene il disegno del circuito, e la luce imprime quel disegno su una fetta di silicio (il wafer). Le macchine attuali, quelle EUV, usano una luce ultravioletta estrema e riescono a stampare chip fino a una superficie massima di circa 800 millimetri quadrati: se fosse un quadrato, il lato misurerebbe poco meno di 3 centimetri, ma in realtà i chip più grandi (quelli per i data center, come le GPU di Nvidia) sono spesso rettangolari e già sfruttano quasi tutto questo spazio disponibile.
Il problema è che la nuova generazione di macchine, la "High NA EUV", che permette di disegnare dettagli ancora più fini e quindi chip più potenti, oggi usa una maschera da sei pollici che permette di stampare solo chip più piccoli di quel limite di 800 millimetri quadrati. È un collo di bottiglia che finora ha impedito di usare queste macchine di ultima generazione per i chip più grandi e complessi, quelli destinati proprio ai data center per l'intelligenza artificiale.
La soluzione: maschere più grandi
Per superare il problema, ASML ha deciso di passare a maschere più grandi, da 12 pollici invece delle attuali sei pollici. Detto in parole semplici: ingrandendo lo "stampo" di partenza, le nuove macchine potranno finalmente stampare chip grandi quanto quelli di oggi, senza più il vincolo attuale.
Il beneficio non è solo dimensionale: secondo Marco Pieters, responsabile tecnologico di ASML, il passaggio alle maschere più grandi potrebbe aumentare la produttività di queste macchine fino al 40%, riducendo i costi di produzione e semplificando la progettazione dei chip. Infatti, oggi per produrre i chip più grandi occorre dividere il disegno in due parti e ricomporle con estrema precisione, una tecnica chiamata “stitching” che aumenta complessità e costi.
Intel utilizza già oggi le macchine High NA
Il calendario è però lungo: ASML punta a realizzare una linea pilota con le nuove maschere entro il 2031, per arrivare alla produzione su larga scala nel 2033. Nel frattempo, i tempi di adozione dei singoli clienti sono scaglionati: Intel utilizza già oggi le macchine High NA per i chip dei laptop; Samsung punta a usarle per la memoria entro il 2028; TSMC, storicamente più cauta perché non riteneva ancora giustificati i costi, ha annunciato che le adotterà per la produzione su larga scala dei chip più avanzati a partire dal 2030.
L'adesione di TSMC è particolarmente significativa per ASML, perché il gruppo taiwanese, che produce chip su commissione per aziende come Nvidia e Apple, vale da solo circa il 16% del fatturato dell'azienda olandese. Con Samsung e Intel già coinvolte, i tre maggiori clienti di ASML sono ora tutti allineati sulla nuova tecnologia.
Asml in Borsa: rialzo impressionante, ma c’è ancora spazio per crescere
Sul fronte dei mercati, la reazione alla notizia è stata fredda: oggi ad Amsterdam il titolo ASML, dopo un iniziale calo dello 0,8%, ha recuperato e a fine mattina viaggia in parità a 1.500 euro, per una capitalizzazione di 576 miliardi di euro. Poco entusiasmo, si direbbe, ma il contesto resta di forte crescita: gli analisti stimano per il 2026 un fatturato di 42,8 miliardi di euro (+30%) e un utile netto di 14,7 miliardi (+58%), mentre per il 2027 le previsioni parlano di ricavi per 54,4 miliardi (+27%) e utile per 19,4 miliardi (+32%).
Il titolo, va detto, ha già corso parecchio: +50% da inizio anno e +120% negli ultimi dodici mesi. È salito troppo? Guardando ai multipli, la Borsa oggi valuta ASML 39 volte gli utili attesi per il 2026 e 29 volte quelli del 2027: livelli elevati in assoluto, ma non irragionevoli per un'azienda che detiene di fatto un monopolio tecnologico in un mercato strategico come quello delle macchine per la produzione di semiconduttori. Gli analisti, del resto, restano ampiamente positivi: su 43 esperti censiti, 39 hanno una raccomandazione di acquisto, con un prezzo obiettivo medio che implica un potenziale di rialzo del 36% rispetto alle attuali quotazioni.
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