L’attacco all’Iran destabilizza i mercati

02/03/2026 07:30
L’attacco all’Iran destabilizza i mercati

Il future dell’indice Dax di Francoforte perde l’1,9%. Petrolio e gas. Brent +7%. Lo Stretto di Hormuz, arteria vitale per il trasporti del greggio è praticamente chiuso. Nel fine settimana è stata abbordata dalle autorità del Belgio una petroliera della flotta ombra russa. L’Opec + corre ai ripari e decide un aumento della produzione.

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Mentre l’azione militare di Israele e Stati Uniti sull’Iran entra nel terzo giorno, le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso: il future dell’indice Dax di Francoforte perde l’1,7%.

I bombardamenti in corso da sabato hanno raggiunto duemila obiettivi, tra questi, la Guida Suprema Ali Khamenei. Decapitata nell’incursione tutta la prima fila dei vertici del regime. Uccisi dalle bombe il ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh e il capo di Stato maggiore dell’esercito, Sayyid Abdolrahim Mousavi. Tehran sta rispondendo con attacchi alle infrastrutture statunitensi nel Medio Oriente e con missili su Israele e i paesi alleati degli Stati Uniti: colpiti gli Emirati Arabi Uniti, i Bahrein, Dubai e anche l’Oman, paese che si era proposto con un ruolo di mediatore.

Il petrolio tipo Brent è in rialzo del 7% a 78 dollari il barile. Oro +2% a 5.370 dollari l’oncia.

PETROLIO E GAS

"Almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz". Lo riporta Al Jazeera citando stime Reuters e gli ultimi dati del trasporto marittimo elaborati sulla piattaforma Marine Traffic. "Altre decine di navi erano ferme dall’altra parte dello stretto. “Le petroliere erano raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq e Arabia Saudita e Qatar”.

Attraverso lo stretto passa circa un quinto del petrolio mondiale.

L'Opec+ annuncia l'aumento della produzione di petrolio dei Paesi membri di 206mila barili al giorno ad aprile. Nel comunicato diffuso al termine della riunione virtuale tenuta oggi, non viene nominato l’attacco all'Iran, ma si parla di "una stabile prospettiva economica globale" e di "attuali solidi fondamentali del mercato". “I paesi - viene quindi specificato - continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l'importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari della produzione”.

Nel fine settimana è stata abbordata dalle autorità del Belgio una petroliera della flotta ombra russa. La nave posta sotto sequestro è la petroliera Ethera, che risulterebbe navigare sotto bandiera della Guinea, ma le autorità ritengono che si tratti di una bandiera di comodo o falsa. La nave era diretta verso la Russia. E' quanto spiega la procura belga in una nota. Durante l'ispezione a bordo, condotta alla presenza di un ispettore della Direzione generale per la Navigazione del Servizio pubblico federale Mobilità, sono stati confermati gli elementi relativi alla presunta falsa bandiera e sono stati rinvenuti documenti di bordo sospettati di essere falsificati.

CHI COMANDA A TEHRAN

Il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha annunciato l'avvio delle procedure previste dalla Costituzione per la scelta della nuova Guida in sostituzione di Ali Khamenei. La Costituzione della Repubblica islamica, approvata nel 1979 ed emendata nel 1989, prevede che, in caso di destituzione o di morte della Guida (Rahbar in persiano), le sue funzioni siano assunte da un triumvirato, in attesa che si riunisca l’Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi sciiti, per eleggere il successore. Il triumvirato è composto dal presidente della Repubblica (attualmente Massud Pezeshkian), dal capo dell'apparato giudiziario (attualmente Gholamhossein Ejei) e da uno dei giuristi del Consiglio dei Guardiani, una sorta di Corte costituzionale composta da 12 membri. Questo terzo membro del triumvirato è stato scelto ieri dal Consiglio per il Discernimento. Si tratta dell'ayatollah Alireza Arafi. La Costituzione approvata nel 1979 prevedeva che la Guida dovesse essere un Marja-e Taqlid, cioè una "fonte di emulazione", come sono chiamati i Grandi ayatollah sciiti.

VERSO UN NUOVO ORDINE IN MEDIO ORIENTE

Il presidente americano Donald Trump "mi ha detto stasera che gli Usa avevano identificato possibili candidati per prendere il controllo dell'Iran, ma sono stati uccisi nell'attacco iniziale". Lo riporta Jonathan Karl di Abc News, in un post su X, secondo cui Trump ha detto che "l'attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati. Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato perché sono tutti morti". Sulla morte di Khamenei e l'ipotesi di complotto contro il tycoon: "L'ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l'ho preso prima io”.

Israele condivide la valutazione di Donald Trump secondo cui in Iran il piano sta procedendo piu' velocemente del previsto. Lo scrivono i media israeliani citando funzionari governativi. Il piano israelo-americano e' quello di indebolire il regime e portare i manifestanti iraniani in piazza. "Il regime iraniano non sara' in grado di resistere a lungo", ha spiegato un funzionario israeliano secondo Channel 12. "Se queste azioni verranno portate a termine, la valutazione e' che il regime iraniano non sara' in grado di resistere a lungo, dovra' capire che e' 'game over'", ha dichiarato una fonte israeliana a "News 12”.

Dopo l'assassinio di Khamenei, gli attacchi si concentrano sui meccanismi di repressione rimasti a Teheran, con la consapevolezza che piu' ostacoli vengono rimossi, piu' facile sara' per la popolazione scendere in piazza. Secondo il piano israelo-americano, i prossimi giorni saranno accompagnati da attacchi congiunti.

''Agiamo per eliminare minacce concrete ed esistenziali contro lo Stato d'Israele. Agiamo per creare le condizioni operative per la caduta del regime''. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin nel corso di una conferenza stampa, rispondendo alla domanda se Israele abbia tra gli obiettivi dell'operazione la caduta del regime iraniano

DIPLOMAZIA

Il Wall Street Journal riporta che il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani ha compiuto un tentativo per riprendere i colloqui sul nucleare con Washington, secondo quanto riferito da funzionari arabi e statunitensi, poche ore dopo l'interruzione dei negoziati a causa degli attacchi statunitensi e israeliani.

L'iniziativa, intrapresa tramite mediatori dell'Oman, conferma l'ascesa di Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, dopo l'uccisione sabato scorso del leader teocratico del Paese, Ali Khamenei.

Larijani sta supervisionando la sicurezza e lo sforzo militare dell'Iran durante il conflitto con Israele e gli Stati Uniti e i tentativi di Teheran di trovare una via d'uscita dalla guerra, anche se non fa parte del triumvirato formato per governare il Paese dopo la morte di Khamenei.

Larijani, ha smentito le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui starebbe tentando di riannodare le trattative con gli Stati Uniti sul nucleare. "Non negozieremo con gli Stati Uniti", ha scritto su X a commento di un post che citava l'articolo del Wsj.

TITOLI

Leonardo. La Gran Bretagna ha assegnato un contratto da 1 miliardo di sterline per la costruzione di una nuova flotta di elicotteri militari, che garantisce 3.300 posti di lavoro nello stabilimento produttivo dell'azienda a Yeovil, nel sud-ovest dell’Inghilterra.

Leonardo fornirà alle forze armate britanniche 23 nuovi elicotteri medium-lift che opereranno insieme a velivoli senza pilota, ha dichiarato il governo.

La mossa apre la strada a futuri ordini internazionali con costruzione in Gran Bretagna, con oltre il 40% del lavoro che sarà svolto a Yeovil, ha detto il governo.

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