Azionario a rischio concentrazione sull’AI, su quali settori e titoli puntare?

I mercati globali hanno continuato a esprimere performance solide dall’inizio dell’anno, con risultati positivi sia nelle economie sviluppate sia in quelle asiatiche, sostenuti in larga parte dalla leadership dei comparti legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale. Pur riconoscendo la qualità dei fondamentali che hanno supportato questo movimento, AcomeA SGR nota alcuni segnali che suggeriscono una fase più matura del ciclo di mercato.
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Primi segnali di maturità del ciclo
Il settore tecnologico, principale beneficiario della rivoluzione dell’AI, ha generato rendimenti straordinari, ma i livelli valutativi iniziano a incorporare aspettative particolarmente ambiziose. Come si legge nell’analisi a cura di Fabio Caldato, Portfolio Manager di AcomeA SGR, non siamo di fronte a una bolla diffusa dell’azionario globale; tuttavia, l’esperienza storica insegna che periodi caratterizzati da forte consenso e crescente compiacenza tendono spesso a precedere fasi di consolidamento. In questo contesto, una gestione disciplinata del portafoglio richiede equilibrio e selettività proprio quando i risultati ottenuti risultano particolarmente soddisfacenti.
Le grandi piattaforme tecnologiche e l’intera catena del valore dell’AI beneficiano oggi di crescita, marginalità e programmi di investimento significativi, ma tali presupposti dipendono da ipotesi di lungo periodo che il mercato sta già scontando in misura rilevante. Eventuali revisioni di tali aspettative potrebbero tradursi in una compressione dei multipli e in una rivalutazione del profilo rischio-rendimento del settore.
Euforia, investimenti e sostenibilità delle valutazioni
Un altro aspetto che AcomeA monitora con attenzione riguarda il contributo delle principali società tecnologiche statunitensi alla performance degli indici negli ultimi anni. Le cosiddette “Magnificent Seven” stanno destinando una quota crescente della propria generazione di cassa a investimenti infrastrutturali, modificando progressivamente il proprio profilo da aziende prevalentemente asset-light a realtà con una componente di capitale investito sempre più rilevante.
Le stime indicano che Amazon, Microsoft, Alphabet (Google) e Meta potrebbero investire complessivamente circa 737 miliardi di dollari in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale nel 2026, con una possibile accelerazione oltre i 1.000 miliardi nel 2027. Sono livelli di investimento senza precedenti per concentrazione e dimensione all’interno di un singolo tema industriale. Parallelamente, AcomeA osserva episodi che richiamano dinamiche di forte entusiasmo speculativo, con valutazioni che in alcuni casi sembrano anticipare scenari estremamente favorevoli.
La concentrazione del mercato su pochi titoli tecnologici ha raggiunto livelli senza precedenti. Il peso delle principali società dell'AI all'interno degli indici azionari è superiore a quello osservato durante la bolla tecnologica del 1998-2000 e, secondo alcune analisi, persino rispetto ad altri grandi cicli speculativi della storia economica americana. Questo non significa necessariamente che ci troviamo di fronte a una bolla destinata a esplodere nel breve termine. Tuttavia, è un elemento che richiede attenzione e razionalità nelle decisioni di investimento.
Il caso SpaceX
Un esempio emblematico dell'entusiasmo che circonda il settore tecnologico è rappresentato dalla recente quotazione di SpaceX. La società è stata collocata sul mercato con valutazioni estremamente elevate rispetto ai parametri tradizionali. Al momento della quotazione il valore attribuito all'azienda superava abbondantemente il fatturato generato, nonostante la società debba ancora dimostrare la sostenibilità economica di molti dei propri progetti.
Nei giorni immediatamente successivi alla quotazione il prezzo delle azioni è aumentato rapidamente, facendo crescere ulteriormente la capitalizzazione di mercato. Questi episodi mostrano come, spiega AcomeA, in alcuni segmenti del mercato, l'entusiasmo degli investitori possa assumere caratteristiche speculative.
Analoghi segnali emergono dai flussi record registrati da strumenti esposti ai mercati di Corea e Taiwan, dove una parte significativa degli investimenti retail si sta concentrando quasi esclusivamente sulla narrativa dell’intelligenza artificiale, aumentando il rischio di posizionamenti eccessivamente affollati.
Perché ampliare il perimetro delle opportunità
In un contesto di questo tipo AcomeA ritiene opportuno valutare una graduale diversificazione delle esposizioni, anche attraverso la realizzazione parziale dei profitti maturati nelle aree che hanno maggiormente beneficiato del rally. Pur riconoscendo il potenziale straordinario dell'AI, AcomeA ritiene che oggi sia importante guardare anche ad altre aree del mercato, meno popolari ma potenzialmente interessanti.
Tra i segmenti che meritano attenzione AcomeA segnala innanzitutto il comparto del lusso, che dopo una fase di normalizzazione delle aspettative presenta valutazioni più interessanti in società caratterizzate da elevata qualità, forte pricing power e domanda strutturalmente resiliente. Marchi come Hermès, Ferrari e Brunello Cucinelli continuano a beneficiare della capacità di spesa della fascia più alta della popolazione mondiale. AcomeA ritiene che, selezionando attentamente le singole società, possano emergere interessanti opportunità di investimento.
Un secondo ambito è rappresentato dall’healthcare e dal medtech, dove diversi operatori di riferimento hanno subito una fase di debolezza legata soprattutto al rallentamento della domanda cinese, pur mantenendo posizionamenti competitivi e prospettive di crescita di lungo termine. AcomeA individua opportunità in aziende attive nella diagnostica, nell'imaging medicale, nei dispositivi medici e nelle tecnologie sanitarie avanzate, quali Siemens Health, Termofisher, Abbott Lab e Boston Scientific. Nell’healthcare ad AcomeA piace anche Sanofi, Pfizer e Diasorin.
AcomeA duarda inoltre con interesse al settore software, che potrebbe beneficiare dell’adozione dell’intelligenza artificiale non solo in termini di efficienza, ma anche di ampliamento delle opportunità commerciali. In particolare, aziende come SAP, Microsoft e Salesforce potrebbero diventare i principali veicoli attraverso cui le imprese integreranno l'AI nei propri processi. Più che essere minacciate dall'IA, queste società potrebbero trarne vantaggio, rafforzando ulteriormente la propria posizione competitiva.
Infine, AcomeA continua a monitorare con attenzione i mercati cinesi e in particolare Hong Kong, dove numerose società tecnologicamente avanzate, quali Alibaba e Tencent, trattano ancora su multipli sensibilmente inferiori rispetto agli omologhi occidentali.
AcomeA ritiene che la fase attuale richieda un approccio fondato sulla ricerca del valore, sulla diversificazione e sulla selezione dei fondamentali, evitando concentrazioni eccessive in un unico tema d’investimento e valutando con attenzione il bilanciamento tra rischi e opportunità all’interno del portafoglio.
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