Alphabet trascina al ribasso i tech: lascia un altro manager

L’addio di due importanti dirigenti della società proprietaria di Google indebolisce la posizione dell’azienda nella corsa all’intelligenza artificiale, innescando sui mercati un sell off per il settore tech.
Indice dei contenuti
Alphabet e le Magnifiche 7 in calo
Prese di profitto sui tecnologici nei mercati internazionali, spinti al ribasso dal calo di alcune grandi società come Alphabet.
Se nella mattinata (italiana) l’indice coreano dei tech, il Kospi, ha ceduto oltre l’8%, ieri a Wall Street le azioni della controllante di Google aveva chiuso la seduta perdendo quasi il 5%, proseguendo poi il calo nel pre market USA di oggi (-2,88%).
Tra le altre Magnifiche Sette, Amazon chiudeva a -4,75% (-1% nel pre market), Microsoft cedeva il 3,18% (+0,90% nel pre market), Meta Platforms scendeva del 2,32% (-0,90 nel pre market), Nvidia lasciava sul terreno quasi l’1% (-0,90% nel pre market) e Apple resisteva a -0,34% (-0,50% nel pre market). Positiva, invece, Tesla (+1,14%). Un indice Bloomberg che monitora i sette è sceso ieri fino a perdere il 2,2%.
Fuori dalle Magnificent 7, ieri Micron guadagnava il 6,82%, in vista dei risultati trimestrali in programma per domani dopo la chiusura del mercato, da molti considerato un appuntamento importante per valutare lo stato di salute del settore tech. Ad aggravare la situazione anche il crollo (-16,43%) di SpaceX, alla sua terza seduta negativa consecutiva.
Lasciano i manager di Alphabet
La debolezza di Alphabet è dovuta principalmente alla notizia dell’addio arrivato nel fine settimana da parte di John Jumper, vicepresidente di Google DeepMind, diretto verso Anthropic. L’addio arriva pochi giorni dopo la stessa scelta fatta da Noam Shazeer, uno dei ricercatori più rinomati di Google, che aveva comunicato il suo trasferimento a OpenAI.
Queste notizie confermano come Alphabet stia “perdendo la guerra per i talenti all’avanguardia dell’IA", secondo Gil Luria, responsabile della ricerca tecnologica di DA Davidson. "Google aveva il modello all’avanguardia per alcune settimane lo scorso anno, il che gli aveva permesso di essere considerato un vincitore nel settore dell’IA, ma da allora ha perso colpi e queste partenze potrebbero significare che sta rimanendo indietro", spiega l’analista.
Luria ha aggiunto che gli investitori stanno vendendo le azioni delle aziende che investono in risorse computazionali per l’IA, come Microsoft, Amazon e Alphabet, mentre acquisiscono quelle delle società che traggono beneficio da questi investimenti, come Micron.
L’importanza di Jumper
In un momento in cui l’azienda fatica a vendere questi strumenti alle imprese, secondo quanto riportato da ex dipendenti interpellati da Bloomberg, elemento che sta dando slancio ad Anthropic e OpenAI negli ultimi mesi.
Jumper aveva vinto il Premio Nobel 2024 per la chimica insieme al Ceo di DeepMind, Demis Hassabis, per aver creato AlphaFold, un modello di IA in grado di predire la struttura delle proteine.
"OpenAI e Anthropic stanno diventando sempre più le aziende leader nel settore dell’IA negli Stati Uniti e sembrano staccarsi dai modelli e dagli strumenti di coding di Google, Meta e xAI", ha scritto domenica Adam Crisafulli, fondatore della newsletter Vital Knowledge. La partenza di Jumper "non aiuta Google", ha aggiunto.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

