Apple e Broadcom prolungano accordo per fornitura di chip

La collaborazione dura dal 2020 e rientra nella strategia di Cupertino di stipulare accordi di lungo termine con i principali produttori di chip per rafforzare la resilienza della propria catena di approvvigionamento
Indice dei contenuti
Prolungato accordo Apple e Broadcom
La collaborazione tra Apple e Broadcom durerà fino al 2031, ovvero altri cinque anni. L’accordo tra le due società per la fornitura di chip al gigante di Cupertino è stato annunciato in queste ore e riguarda lo sviluppo di chip Application-Specific Integrated Circuit (ASIC) personalizzati, ovvero progettati per uno scopo specifico e fondamentali per lo sviluppo dell’infrastruttura di intelligenza artificiale.
La notizia è stata subito accolta positivamente a Wall Street, dove le azioni Broadcom aprono con una crescita del 5%, oltre i 379 dollari, mentre il titolo Apple scambia intorno la parità (309 dollari).
La collaborazione tra le due società
Nel caso in cui la fornitura di chip dovesse arrivare a fine contratto, la sua durata arriverebbe a 11 anni, visto che era iniziata nel 2020. Broadcom collabora anche con altre grandi realtà tecnologiche per lo sviluppo di chip dedicati all’IA, tra cui Alphabet e Meta Platforms.
Secondo alcuni analisti, Apple rappresenta circa il 20% dei ricavi annui di Broadcom, il che la rende uno dei maggiori clienti del produttore di chip. Nonostante sviluppi i propri chip, tra cui il modem C1, Apple si affida a Broadcom per i componenti wireless e a radiofrequenza.
Tuttavia, Apple ha recentemente ridotto la sua dipendenza da Broadcom introducendo chip di sua proprietà combinati per Wi-Fi e Bluetooth su iPhone, iPad e Mac, anche se non si ferma la fornitura di alcuni componenti legati alla connettività cellulare che funzionano con il modem interno di Apple.
Cupertino sta lavorando ai propri chip server dedicati all’IA, con nome in codice Baltra, che verranno distribuiti dal prossimo anno e che includeranno la tecnologia Broadcom. Questi server sono progettati per alimentare le funzionalità di Apple Intelligence basate sul cloud, come la generazione di testi e immagini avanzati e la sintesi delle informazioni.
La strategia di Apple
Il prolungamento della partnership rafforza la strategia di Apple volta a stipulare accordi di fornitura a lungo termine con i principali produttori di chip per rafforzare la resilienza della propria catena di approvvigionamento.
Apple si affida a TSMC di Taiwan, il maggior produttore di chip a contratto al mondo, per i propri processori interni, compresi i chip della serie M che alimentano i suoi computer Mac e quelli della serie A presenti negli iPhone.
TSMC è stata messa a dura prova dall’impennata della domanda da parte di produttori di chip per l’intelligenza artificiale come Nvidia, che, secondo quanto detto ad aprile dal CEO di Apple Tim Cook, aveva frenato le vendite di iPhone.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


