Apple pronta a superare Nvidia per market cap

I due giganti tech restano grandi protagonisti della corsa all’intelligenza artificiale nonostante l’arrivo di nuovi concorrenti, con la casa di Cupertino che è riuscita a recuperare il tempo perduto in termini di investimenti ma ora il sentiment appare cambiato.
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Apple prova a insidiare Nvidia
Il testa a testa tra Apple e Nvidia per il gradino più alto per capitalizzazione di mercato potrebbe vedere il sorpasso della Casa di Cupertino nei confronti della regina della produzione di prodotti per l’intelligenza artificiale.
All’apertura di Wall Street di oggi, Apple era valutata 4.900 miliardi di dollari, ad un soffio da Nvidia, che avvia la seduta in rosso del 2%, mentre il titolo di Cupertino resta intorno la parità.
L’eventuale sorpasso rappresenterebbe la riconquista del primo posto per la prima volta dall’aprile dello scorso anno per Apple, confermando l’attenzione degli investitori per i beneficiari principali del boom dell’IA.
“Apple era vista come un’azienda in ritardo nella corsa all’IA perché non stava investendo nello sviluppo di modelli, ma ora il sentiment è cambiato”, sottolinea Toni Meadows, responsabile degli investimenti presso BRI Wealth Management.
Il gigante della mela “è meno esposto a investimenti intensivi in conto capitale ed è meglio posizionata per monetizzare l’IA attraverso i servizi, il lock-in dell’ecosistema e gli aggiornamenti hardware. La rivalutazione riflette la fiducia nella sostenibilità degli utili piuttosto che in un potenziale rialzo speculativo legato all’IA”, aggiunge l’esperto.
La strategia di Apple
Per un’azienda che era spesso vista in ritardo nella corsa all’IA, il ridursi del divario con Nvidia riflette i suoi sforzi per affermarsi con maggiore fermezza tra i principali attori del settore e potrebbe influenzare il modo in cui vengono valutati gli ultimi mesi del CEO Tim Cook alla guida dell’azienda, che a settembre cederà il proprio ruolo al veterano dell’hardware John Ternus.
Il mese scorso, l’azienda ha lanciato un aggiornamento di Siri a lungo rimandato, scommettendo che l’assistente aggiornato avrebbe contribuito a colmare il divario con i rivali delle Big Tech e le startup di nuova generazione nella cruciale corsa all’IA.
Alcuni analisti sostengono che Apple disponga di una vera e propria miniera d’oro dell’intelligenza artificiale sotto forma dei dati personali presenti su ogni iPhone e tali dati potrebbero rendere le risposte di Siri più utili e l’assistente più efficiente.
La sfida sta nel fatto che tali dati sono protetti all’interno dei sistemi operativi in nome della privacy e l’azienda dovrebbe trovare un modo per sbloccarne il valore.
Nvidia sempre leader
Solo lo scorso ottobre, Nvidia era diventata la prima società al mondo a superare i 5 mila miliardi di capitalizzazione di mercato, traguardo che l’ha spinta nell’élite con poche possibilità di essere raggiunta dalla stragrande maggioranza dei suoi concorrenti.
Anche se venisse superata da Apple, questo non indicherebbe necessariamente un cambiamento duraturo nella posizione relativa delle due aziende: il produttore di chip rimane uno dei principali beneficiari della spesa legata all’IA, e i suoi processori grafici stanno alimentando gran parte della domanda di IA generativa.
Nvidia potrebbe anche riconquistare il primo posto se l’attuale debole sentiment dovesse cambiare, mentre la stessa Apple si trova in una posizione delicata, avendo aumentato i prezzi per compensare l’aumento dei costi — una strategia che potrebbe incidere negativamente sulla domanda.
“Non vedo alcuna differenza significativa qualora Nvidia dovesse perdere il primato. Probabilmente continuerà a svolgere un ruolo di primo piano in qualunque scenario futuro”, prevede Benjamin Hall, vicepresidente del settore Alpha Research presso Segal Marco Advisors.
L’arrivo della concorrenza
La corsa tra i due giganti arriva in un contesto in cui sono emersi diversi concorrenti nel settore della produzione di chip, tra cui Micron che a maggio aveva superato il valore di mercato di mille miliardi, in quanto gli investitori hanno compreso l’importanza dei chip di memoria nell’infrastruttura dell’IA.
Anche la sudcoreana SK Hynix si è quotata sul Nasdaq questo mese, aggiungendo un altro attore alla corsa per attirare l’attenzione degli investitori.
“I nuovi arrivati sul mercato potrebbero distribuire l’attenzione, spostandola dai soli nomi dei Magnifici Sette’ verso un numero più ampio di titoli”, spiega Hall.
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