Avio, prese di profitto dopo l’incidente di Blu Origin

Il titolo del gruppo aerospaziale italiano arrivava da un rally di otto sedute utili consecutive, mentre il settore del trasporto spaziale resta al centro dell’attenzione visti i continui sviluppi.
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Azioni Avio deboli
Frena il rally di Avio a Piazza Affari, tra prese di profitto da parte degli investitori e l’incidente di queste ore per il razzo di Blu Origin, mentre SpaceX ha aggiornato le sue stime sulla valutazione, in concomitanza con la mega Ipo, limandole da 2.000 miliardi a 1.800 miliardi di dollari.
Il titolo del gruppo aerospaziale italiano che opera nel settore dei lanciatori e della propulsione applicata a sistemi di lancio, missili e satelliti era arrivato a cedere oltre il 4% nella prima ora di scambi alla Borsa di Milano, scendendo così ad un minimo di 42,53 euro, per poi ridurre le perdite (-1%).
Le azioni Avio avevano messo a segno una serie di 8 sedute utili consecutive, con un guadagno complessivo di oltre il 46%, mentre negli ultimi 12 mesi la crescita arriva addirittura al 146%.
Le ragioni del rally
A spingere le quotazioni di Avio ci sono diversi fattori, tra cui il cambio di percezione sul ruolo industriale del gruppo dopo il lancio VV29 di Vega-C, effettuato il 19 maggio dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese.
L’Agenzia spaziale italiana lo ha definito una svolta epocale per il settore del trasporto spaziale europeo: per la prima volta, infatti, Avio ha gestito integralmente le attività e le operazioni di lancio del vettore europeo Vega-C. Si è trattato del quinto lancio di successo del programma, un elemento che ha ricevuto un’accoglienza positiva anche da parte degli analisti, sia per il valore strategico dell’operazione sia per la conferma dell’affidabilità del lanciatore di Avio.
A questo si aggiunge una prospettiva industriale più redditizia, considerato che in precedenza una parte dei profitti veniva condivisa con il gruppo Arianespace.
L’incidente di Blu Origin
Ieri il razzo di Blu Origin, di proprietà di Jeff Bezos, è esploso durante un test di accensione sulla piattaforma di lancio di Cape Canaveral. La società ha parlato di “anomalia” nelle operazioni, confermando che tutto il personale è stato evacuato in sicurezza.
“L’incidente rappresenta un ulteriore setback per il gruppo, dopo il fallimento del mese scorso nel posizionamento di un satellite per telecomunicazioni nell’orbita prevista”, spiegano gli analisti di WebSim Intermonte.
Bezos ha dichiarato che sono in corso le indagini per determinare le cause dell’esplosione, ribadendo l’intenzione di ricostruire il vettore e riprendere le attività di volo.
Avio beneficiario
Avio e Blue Origin operano entrambe nel settore dell’accesso allo spazio e dello sviluppo di tecnologie per i lanciatori spaziali. Pur non avendo una partnership industriale diretta di rilievo, le due società sono accomunate dal focus sui motori per razzi e sulla crescente domanda globale di servizi spaziali. Avio è uno dei principali attori europei nella propulsione spaziale grazie al programma Vega, mentre Blue Origin punta sul mercato statunitense con i razzi New Shepard e New Glenn.
L’espansione dell’economia spaziale e gli investimenti in nuovi sistemi di lancio rappresentano quindi un potenziale driver positivo per entrambe le aziende.
L'esplosione, che si aggiunge al fallimento orbitale del mese scorso, “potrebbe ridisegnare il manifesto di lancio di Amazon Leo a vantaggio dei vettori alternativi”, prevedono da WebSim che sul titolo mantengono il giudizio outperform, con prezzo obiettivo a 42 euro.
In questo contesto, gli esperti della sim segnalano Avio “come beneficiario indiretto: la società fornisce i booster laterali dell'Ariane 6 equipaggiati con il motore P120C, con una visibilità di upgrade al più potente P160 nelle versioni future del vettore”.
Intesa Sanpaolo sottolinea la prospettiva di Lockheed Martin
Un altro fattore che migliora la percezione dell’azienda lo sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo (buy su Avio e target price a 47 euro) in un report di questi giorni: l'espansione produttiva annunciata da Lockheed Martin nel comparto dei missili THAAD.
Lockheed Martin ha annunciato il 22 maggio la realizzazione di un nuovo impianto dedicato alla produzione di missili intercettori THAAD, uno dei più avanzati sistemi di difesa balistica degli USA ed è progettato per intercettare missili balistici nella fase finale della traiettoria, ad altitudini superiori ai 150 chilometri.
L’impianto rientra nell'ambito di un piano di investimenti superiore a 9 miliardi di euro volto a rafforzare la capacità produttiva statunitense nel settore missilistico e delle munizioni.
L'analista della banca, Gabriele Gambarova, sottolinea come il rafforzamento della capacità produttiva negli USA possa creare opportunità rilevanti per il gruppo italiano nel mercato dei motori a propellente solido.
Secondo Intesa Sanpaolo, l'espansione della capacità produttiva riflette non solo l'aumento della domanda export, ma anche una revisione strategica sulla sostenibilità delle scorte di munizioni, mentre i vertici militari e industriali USA ritengono che l'attuale produzione non sia sufficiente in caso di conflitti prolungati e attacchi missilistici su larga scala.
Intesa evidenzia che Avio sta costruendo un impianto per la produzione di Solid Rocket Motor negli USA, mercato dove operano soltanto due player, Orbital ATK e Aerojet Rocketdyne, con l'avvio delle operazioni previsto entro la fine del 2028.
Le previsioni sui conti
Intesa si attende per il 2026 un aumento dei ricavi per Avio a 608,4 milioni, per poi accelerare nel 2027 (667,6 milioni) e nel 2028 (726,5 euro).
L'Ebitda è previsto a 38,6 milioni nel 2026, 38,5 milioni nel 2027 e 43,6 milioni nel 2028, mentre l'utile per azione è stimato rispettivamente a 0,41, 0,37 e 0,40 euro.
La posizione finanziaria netta, infine, è attesa negativa per 450,1 milioni nel 2026, 321,3 milioni nel 2027 e 199 milioni nel 2028.
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