Banco Bpm lavora all’alternativa di Mps: si pensa a Bff

Rumor dei media parlano di un’operazione in coppia con Amco e, l’ipotesi allo studio, prevederebbe una suddivisione delle attività della banca, anche se per ora non ci sarebbe nulla di sicuro.
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Banco Bpm pensa a Bff Bank
Banco Bpm già in cerca di un’alternativa a Banca Monte dei Paschi di Siena e lo sguardo sarebbe rivolto a Bff Bank. L’ipotesi, secondo quanto scrive MF, vedrebbe la partecipazione di Amco e l’ipotesi allo studio prevederebbe una suddivisione delle attività della banca a lungo sotto ispezione di Bankitalia e attualmente in fase di revisione strategica sotto il nuovo Ceo Giuseppe Sica. Bpm rivelerebbe la banca depositaria e i servizi di pagamento, mentre Amco, controllata dal Mef, acquisirebbe il business del factoring verso la pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda la cartolarizzazione, l’articolo riporta che Bff avrebbe intenzione di fissare il prezzo entro l’estate, per poi concluderla nel terzo trimestre. Sempre secondo l’articolo, gli eventuali acquirenti di Bff potrebbero attendere l’esito prima di intervenire.
Non dovrebbero emergere sorprese, invece, nel verbale della Vigilanza, con l’ispezione che si sarebbe chiusa qualche settimana fa.
Negli scorsi mesi, prosegue MF, Bff ha avviato contatti, grazie agli advisor Mediobanca e Morgan Stanley, per individuare un compratore, anche se per ora si tratterebbe solo di un’ipotesi allo studio.
Bff in vendita
Bankitalia aveva costretto Bff a riscrivere il bilancio 2025 a seguito di un’ispezione e, in risposta, l’istituto aveva avviato alcuni contatti per individuare un compratore, sondando istituti digitali come CF+ e Cherry Bank, fondi come Cerberus e persino banche come Bper Banca, che prima dell'operazione Intesa-Mps avrebbe valutato l'acquisto della depositaria di Bff a supporto della controllata Arca Fondi.
Nessuna di queste ipotesi, però, aveva preso quota e ora si lavora alla pista Bpm-Amco.
A Piazza Affari, intanto, i rumor spingono al rialzo le azioni Bff Bank, in crescita del 12% nei primi minuti di contrattazioni, salendo fino a 3,436 euro. Positivo anche il titolo Banco Bpm, salito fino a 15,425 euro (+1,50%).
Gli elementi di forza
Bff potrebbe rappresentare una buona opportunità di acquisto. Tra gennaio e marzo la banca depositaria dei servizi di pagamento di Bff ha generato un utile lordo di 14 milioni (+25%), ricorda MF, profitti che in caso di acquisizione andrebbero a incrementare l'ultima riga del conto economico di Piazza Meda.
C'è poi la convenienza del prezzo: in un anno le azioni Bff hanno perso il 65% e si sono riprese solo nell'ultimo mese (+25%) grazie ai conti in crescita del primo trimestre. Così oggi la capitalizzazione è di appena 570 milioni, ben lontana dai 2,4 miliardi dell'aprile del 2024.
Secondo gli analisti di Equita, che mantiene il target price a 2 euro sulle azioni Bff Bank, “Per quanto riguarda Bff, pensiamo che maggiore visibilità si potrà avere solo dopo la risposta da parte di Banca d’Italia al piano di conservazione di capitale (il quale prevede uno shortfall nel 2028 in assenza di iniziative esterne) e il completamento della potenziale cartolarizzazione su cui sta lavorando il management”
Per quanto riguarda Banco Bpm, “l’impatto sul capitale da un’eventuale operazione sarà legato ai termini e alle valorizzazioni attribuite alle singole linee di business”, concludono da Equita.
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