Enel, aumentano gli investimenti nel nuovo piano strategico

Il gruppo ha aumentato le previsioni di spesa nel nuovo Piano Strategico del gruppo rispetto a quello precedente e si concentrerร sulle energie rinnovabili nelle zone dove รจ maggiore la domanda di energia elettrica.
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Gli investimenti al 2028 di Enel
Un piano โambizioso e credibileโ. Con queste parole, lโamministratore delegato del gruppo Enel, Flavio Cattaneo, definiva il nuovo Piano Strategico del gruppo italiano, presentato stamattina prima dellโapertura del mercato, comprendente โuna forte accelerazione della crescita grazie allโaumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno allโulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del gruppoโ.
In particolare, tra il 2026 e il 2028, il gruppo ha pianificato investimenti totali lordi per 53 miliardi di euro per il periodo, 10 miliardi in piรน rispetto al piano precedente.
Nel Business integrato gli investimenti supereranno i 26 miliardi, particolarmente incentrati sulle energie rinnovabili (20 miliardi, +8 rispetto al precedente piano).
Previsioni che spingono le quotazioni delle azioni Enel in apertura di scambi a Piazza Affari, dove guadagnano oltre il 3% e salgono fino ad un massimo di 9,445 euro nei primi cinque minuti.
"Target superiori alle attese", segnalano gli analisti di Equita che sul titolo Enel hanno una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 10,3 euro. "Indicazioni positive a nostro avviso dal piano strategico Enel, che prevede l'implementazione di un forte piano di re-leverage fino a 3 volte il debito/Ebitda e maggiori investimenti che sosterranno un tasso composto medio annuo di crescita dell'Eps del 5,6% al 2028 e del 6% sul dividendo per azione (sopra le attese)", spiegano gli esperti.
I dettagli
Gli investimenti vedranno un focus particolare nelle aree geografiche caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica. In particolare, il 50% dei capex destinati alle rinnovabili รจ destinato in Europa, da allocare tra aste pubbliche, ibridizzazioni e repowering di impianti, oltre che opportunitร Brownfield.
I rimanenti capex verranno investiti negli altri Paesi definiti Tier 1, in particolare negli Stati Uniti, con progetti supportati da schemi contrattuali di lungo periodo, come i Pps (Power Purchase Agreements), che garantiscono piena visibilitร sul contributo alla creazione di valore di Gruppo.
Lโobiettivo di questi investimenti รจ quello di incrementare la propria capacitร installata a oltre 80 GW da circa 68 GW di fine 2025. La capacitร addizionale rinnovabile, pari a circa 15 GW complessivi, proverrร per circa 9 GW da progetti Greenfield e per 6 GW circa da Brownfield.
Inoltre, si prevede che la nuova capacitร sarร costituita per piรน del 75% da eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria (Battery Energy Storage Systems, Bess).
Per massimizzare la produttivitร dei propri processi, spiega una nota, il Gruppo intende inoltre accelerare "l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale, digitalizzare le attivitร core dell'azienda e portare il 100% delle applicazioni su Cloud".
Dividendo e obiettivi di EPS
Sulla base dei risultati finanziari raggiunti nel 2025, il gruppo proporrร alla prossima assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione.
A fine piano (2028), Enel prevede un utile netto ordinario per azione (EPS) in crescita fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025
In linea con la crescita attesa dellโEPS, si prevede che anche il dividendo per azione (Dividend Per Share, DPS) aumenti di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato lโesecuzione di una nuova tranche del programma di share buyback per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo in attuazione della delibera dellโassemblea degli azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato allโacquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi.
Raggiunti gli obiettivi
Nel periodo 2023-2025 il gruppo ha raggiunto gli obiettivi annunciati al mercato, completando, in particolare il piano di dismissioni annunciato nel 2022 riducendo lโindebitamento finanziario netto per riequilibrare la struttura del capitale. Inoltre, ha rafforzato la soliditร dei conti grazie a una maggiore disciplina finanziaria e un miglior profilo rischio/rendimento tramite unโallocazione selettiva del capitale, aumentando la creazione di valore e ha rivisto il portafoglio di attivitร focalizzandosi su mercati e geografie โcoreโ e profittevoli.
Come conseguenza di queste azioni manageriali, nel 2025 il rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA di Gruppo รจ pari a 2,5 volte; il tasso di conversione dellโEBITDA ordinario in utile netto ordinario ha raggiunto il 30% circa, un aumento nellโordine di 6 punti percentuali rispetto alla media nel periodo 2020-2022; infine, lโutile netto ordinario per azione (EPS) รจ cresciuto in media del 9% lโanno dal 2022 fino a raggiungere i circa 0,69 euro per azione previsti per il 2025.
Nel periodo 2023โ2025 Enel ha dunque garantito crescita e rendimenti agli azionisti, con circa 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e programma di share buyback.
โLe azioni manageriali intraprese negli ultimi tre anni ci garantiscono oggi una flessibilitร finanziaria per investire nei mercati piรน dinamici dal punto di vista della domanda elettrica. Grazie alla chiara visibilitร sui risultati del Gruppo e allโesecuzione del nostro programma di share buy-back prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un Utile netto ordinario per azione che aumenterร fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterร la crescita del dividendo, grazie ai ritorni delle societร controllate a livello internazionaleโ, concludeva Cattaneo.
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