Enel, Citi alza il target price. Acquisiti impianti fotovoltaici negli USA

L’operazione permette al gruppo italiano di entrare per la prima volta nel Paese nordamericano ed è stata conclusa ad valore superiore ai 100 milioni di euro.
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Citi alza il target price su Enel
Giudizio positivo di Citigroup su Enel dopo l’uscita dei risultati 2025 e soprattutto alla luce del nuovo piano strategico 2026-2028, che rappresenta oggi il principale driver della valutazione degli analisti.
Il piano prevede circa 53 miliardi di euro di investimenti entro il 2028, in aumento rispetto alla strategia precedente, con forte focus su reti elettriche e rinnovabili (oltre 20 miliardi destinati alla sola capacità green) e una crescita attesa dell’EPS fino a circa 0,80-0,82 euro al 2028 con dividendo in aumento intorno al +6% annuo.
In questo contesto, Citi ha ritoccato il prezzo obiettivo a 9,4 euro (da 8,9), cercando così di adeguarsi all’attuale quotazione di 9,62 euro (+0,10%), mantenendo il giudizio neutral.
Il nuovo giudizio del broker riflette stime aggiornate che incorporano la maggiore visibilità sugli investimenti, la crescita regolata delle reti e un profilo di utili più prevedibile grazie alla quota molto elevata di EBITDA atteso da attività regolate o contrattualizzate.
Sempre dal fronte dei giudizi dei broker, nelle ultime ore Equita ha confermato la raccomandazione d’acquisto (buy), con fair value di 11 euro, a seguito della conferma del management del gruppo e l’estensione del suo piano di buyback arrivati la scorsa settimana.
Acquisiti impianti fotovoltaici negli USA
Oggi Enel resta protagonista dopo l’annuncio arrivato ieri sera in una nota della firma di un accordo con una utility statunitense per l’acquisizione di un portafoglio di sette impianti fotovoltaici operativi situati negli Stati Uniti che gli consente di entrare per la prima volta nel Paese nordamericano.
Acquisiti direttamente dalla controllata Enel Green Power North America, gli impianti hanno una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua pari a circa 0,4 TWh. Le strutture sono situate due in Virginia (120 MW), uno in Carolina del Nord (90 MW) e quattro in Carolina del Sud (50 MW).
L'accordo prevede un corrispettivo e un enterprise value di circa 140 milioni di dollari (equivalente a circa 120 milioni di euro) soggetti ad aggiustamenti usuali per questo tipo di operazioni, con un impatto sull'indebitamento finanziario netto del gruppo di circa 180 milioni di dollari (equivalente a circa 155 milioni di euro). Il corrispettivo per l'acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente.
L’effetto sul bilancio
Il gruppo calcola che l’effetto netto positivo sull’EBIDA ordinario consolidato del gruppo derivante dal perfezionamento dell’operazione sarà di circa 20 milioni di dollari l’anno.Il closing dell'operazione, previsto entro la fine del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive caratteristiche per questo tipo di operazioni, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi applicabili.
L'operazione risulta “coerente con la strategia del gruppo Enel, che prevede l'accelerazione della crescita della propria capacità di generazione da fonti rinnovabili anche attraverso l'acquisizione di asset già in esercizio in Paesi Tier 1 (Brownfield)”, spiega il management.
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