Enel, la trimestrale confermerà il percorso di crescita? Le previsioni degli analisti

Enel, la trimestrale confermerà il percorso di crescita? Le previsioni degli analisti

L’appuntamento per i conti dei primi tre mesi 2026 della società energetica è fissato a maggio e gli esperti si attendono una performance stabile, in linea con il nuovo piano del gruppo.

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Si avvicina la trimestrale di Enel

Gli analisti si avvicinano alla pubblicazione dei conti del primo trimestre 2026 di Enel, in agenda per il 7 maggio, con aspettative improntate alla stabilità, in linea con il nuovo piano strategico del gruppo.

Le prime indicazioni del mercato convergono su risultati in linea con la strategia del gruppo, con un utile netto del primo trimestre atteso vicino ai 2 miliardi di euro, sostenuto soprattutto dalla resilienza delle reti e dalla crescita delle rinnovabili.

Il consensus delle 25 case d’investimento indica per il 2026 un Ebitda ordinario medio di circa 23,6 miliardi e un utile netto di 7,2 miliardi, parametri che implicano una crescita moderata già nei primi mesi dell’anno.

Nel complesso, il mercato si aspetta una trimestrale stabile ma capace di confermare il percorso di crescita di lungo periodo del gruppo.

Le attese di Equita

Positiva anche la view di Equita, che vede una crescita dell’EPS attorno al 6% annuo e un dividendo tra il 5% e il 6%, sottolineando la forte visibilità degli utili grazie all’elevata quota di attività regolate e contrattualizzate.

“Ci attendiamo una trimestrale sostanzialmente stabile da Enel, con la conferma delle guidance sull'anno, una crescita moderata dell'Ebitda e utile in decrescita impattato dalla maggiore tassazione e dai maggiori ammortamenti e oneri finanziari", commentano gli analisti, confermando il buy sul titolo, con target price a 11 euro.

Il broker stima un Ebitda ordinario di circa 6 miliardi di euro (+0,5% su base annua), un Ebit pari a 4,03 miliardi (-0,3%) e un utile netto di 1,92 miliardi (-4,3%), a fronte di un consensus rispettivamente di 6,0, 4,02 e 1,95 miliardi. L’indebitamento finanziario netto è atteso a 57,6 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto ai 57,2 miliardi di fine 2024 e in linea con il consensus di 57,7 miliardi.

Operativamente, Equita prevede una solida performance delle attività regolate (+7,1% anno su anno), trainate dagli investimenti RAB eligible e dai riconoscimenti regolatori, in particolare in Spagna.

Al contrario, il margine integrato dovrebbe ridursi del 3,3% a causa dei minori prezzi di hedging, solo parzialmente compensati dalla stabilizzazione delle attività retail e da maggiori produzioni idroelettriche di Enel Green Power. Il debito è atteso in lieve aumento dopo il pagamento del dividendo interim di 2,4 miliardi a gennaio, ma su livelli contenuti.

Equita ritiene probabile una conferma dei target di piano, sottolineando come il gruppo possa beneficiare dell’attuale contesto energetico, caratterizzato da bassa dipendenza dal gas del Qatar, dal previsto re-pricing dei contratti a prezzo fisso nel 2026 e da prezzi dell’energia superiori alle assunzioni del piano (140-150 €/MWh nel 2026 e 110-120 €/MWh nel 2027). Ogni variazione di 10 €/MWh nei prezzi dell’energia si tradurrebbe, secondo gli analisti, in un impatto di circa l’1% sull’Ebitda a partire dal 2027, effetto in parte limitato nel 2026 dalle coperture in essere.

Raccomandazioni e target price

A Piazza Affari, le azioni Enel aprono la seduta a 9,914, di poco sopra la parità (+0,30%), sovraperformando leggermente l’andamento del Ftse Mib (-0,10%) di inizio seduta.

Tra i broker, Barclays ha recentemente alzato il target price a 11 euro confermando il rating overweight, evidenziando un profilo di crescita degli utili superiore al consensus e una valutazione ancora a sconto rispetto ai competitor europei.

Anche Mediobanca ha migliorato il prezzo obiettivo a 10,40 euro con raccomandazione outperform, mentre Deutsche Bank mantiene un approccio più prudente con rating hold e target a 8,5 euro e Goldman Sachs conferma la raccomandazione buy con target a 12 euro

Il consenso di mercato colloca il fair value attorno a 9,8-9,9 euro, con giudizio medio Outperform, anche se il range di valutazione resta ampio a causa delle incognite regolatorie e dell’esecuzione del piano di investimenti 2026-2028.

Outlook positivo da Standard Ethics

Intanto, in queste Standard Ethics ha assegnato un outlook positivo a Enel, confermando il corporate Standard Ethics Rating (SER) ‘EE’.

L’agenzia conferma l’allineamento generale della società alle indicazioni internazionali promosse da Onu, Ocse e Ue sulla sostenibilità, segnalando, tra gli elementi valutati positivamente, la buona copertura – attraverso policy e obbiettivi – dei principali temi ESG. Inoltre, l’ente sottolinea la presenza di alcuni riferimenti internazionali nel Codice Etico; la rendicontazione extra finanziaria standard e la progressiva conformità ai migliori principi UE ed Ocse delle proprie emissioni obbligazionarie.

Nella struttura di corporate governance, si legge ancora nel report, si apprezzano l’indipendenza del Consiglio di Amministrazione e la parità tra i generi rappresentati. “Considerata la portata globale della Società, rimangono auspicabili ulteriori implementazioni sul sistema di gestione e prevenzione dei rischi soprattutto in ambito di fair competition e tutela dei diritti dei consumatori”, concludono da Standard Ethics.

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