Enel, calano i ricavi ma guidance 2026 confermata

La riduzione dei ricavi in Italia, dovuta a minori quantitร di energia elettrica vendute, il prezzo piรน basso e i minori volumi scambiati sul mercato wholesale incidono sul fatturato del gruppo italiano.
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La trimestrale di Enel
Trimestrale con luci e ombre per Enel, con i ricavi in diminuzione nonostante lโutile in crescita. Fredda lโaccoglienza a Piazza Affari, dove il titolo apre intorno la paritร , a 9,658 euro
Secondo quanto comunicato ieri a mercato chiuso, i primi tre mesi del 2026 hanno visto il gruppo realizzare ricavi per 20.588 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 22.074 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, a causa principalmente della riduzione dei ricavi in Itala dovuta a minori quantitร di energia elettrica vendute, a prezzi medio piรน bassi applicati ai clienti finali e ai minori volumi scambiati sul mercato wholesale.
L'utile netto ordinario sale a 1.941 milioni, in aumento di 73 milioni rispetto al primo trimestre 2025 (+3,9%) grazie al positivo andamento della gestione operativa ordinaria osservato a livello di Ebitda, al miglior contributo delle Stewardship attive nel settore dell'energia rinnovabile (Grecia, Sudafrica e Australia) e al contenimento del costo del debito, parzialmente compensato dalle maggiori imposte.
Il risultato netto ordinario per azione (Eps) รจ pari a 0,208 euro rispetto a 0,189 euro nel primo trimestre 2025 (+6,2%), mentre quello netto del gruppo รจ sceso a 1.861 milioni dai 2.007 milioni dell'analogo periodo del 2025.
L'Ebitda ordinario sale a 6.003 milioni dai 5.7971 milioni nel primo trimestre 2025 (+3,6%).
La positiva performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina ha piรน che compensato la riduzione dei margini in Italia.
Gli investimenti ammontano a 2.301 milioni, in aumento di 227 milioni rispetto al primo trimestre del 2025 (+10,9%).
L'indebitamento finanziario netto si assesta a 57.830 milioni di euro (57.182 milioni di euro a fine 2025, +1,1%).
I flussi di cassa generati dall'attivitร operativa e gli effetti derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi perpetui hanno soddisfatto il fabbisogno finanziario connesso agli investimenti del periodo, al pagamento di dividendi, all'acquisto da parte di Enel ed Endesa di azioni proprie nell'ambito delle operazioni di share buyback e alle operazioni straordinarie. L'incremento del debito รจ da ricondurre all'andamento dei tassi di cambio.
Confermata la guidance
Confermati gli obiettivi di crescita presentati al Capital markets day lo scorso febbraio. In particolare, Enel ribadisce la previsione per il 2026 di un Ebitda ordinario compreso tra 23,1 e 23,6 miliardi di euro e un utile netto ordinario compreso tra 7,1 e 7,3 miliardi di euro.
Alla luce della โsolida performanceโ del primo trimestre, la guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano Strategico 2026-2028 รจ confermata: nel 2026, il gruppo prevede un utile netto ordinario per azione (Eps) compreso tra 0,72 e 0,74 euro.
Aumenta la produzione
Ieri Enel ha pubblicato anche il report contenente i suoi dati operativi del primo trimestre dell'anno 2026, come di consueto in anticipo rispetto all'approvazione da parte del cda e alla divulgazione dei dati economico-finanziari contenuti nei documenti contabili periodici.
Nei primi tre mesi dell'anno, la produzione consolidata di energia elettrica รจ stata pari a 47.801 GWh, in crescita del 2,4% rispetto al pari periodo 2025. Una dinamica che beneficia dell'incremento dell'output convenzionale (+17,1% a 9.235 GWh) โ sostenuto dalle centrali a CCGT (+28,5%) - a fronte della sostanziale stabilitร della generazione "Emission Free" (rinnovabili + nucleare) (-0,6% a 38.566 GWh). Qui, in particolare, l'eolico aumenta del 4,3% a 11.905 GWh, mentre l'idroelettrico flette del -5,3% a 13.783 GWh e il nucleare del -4,4% s 6.818 GWh.
Con riferimento alla sola Italia, la produzione di Enel ha accelerato del 13,9% a 8.571 GWh, grazie al forte contributo della generazione convenzionale (+47,0% a 2.959 GWh) e il consolidamento dell'output rinnovabile (+1,8% a 5.612 GWh).
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