Eni aumenta il buyback e conferma la guidance 2026

Eni aumenta il buyback e conferma la guidance 2026

I primi tre mesi del 2026 del gruppo petrolifero italiano hanno visto un calo dellโ€™utile dovuto a fattori esterni e la societร  si mostra positiva sulle prospettive future.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


La trimestrale di Eni

Aumenta il buyback di Eni a seguito di una trimestrale che ha portato alla conferma della guidance 2026.

Nel dettaglio, il gruppo ha visto flettere lโ€™utile netto adjusted del primo trimestre di questโ€™anno a 1,3 miliardi di euro, segnando un calo dellโ€™8%, e quello netto, a 1,071 miliardi rispetto al 2025, a causa di un effetto cambio sfavorevole e dei proventi one-off registrati nel 2025. L'Ebit proforma adjusted si attesta a 3,54 miliardi (dai 3,68 miliardi di un anno prima).

Rilevante aumento della produzione di idrocarburi, cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 milioni di boe/g con circa 1 miliardo di boe di nuove risorse scoperte nei primi tre mesi.

Per effetto delle solide performance e della revisione dello scenario esterno, sottolinea la nota diffusa questa mattin, il flusso di cassa operativo รจ atteso in crescita del 20% rispetto alla previsione iniziale a 13,8 miliardi su base annua.

โ€œI risultati di questo trimestre evidenziano una performance e una soliditร  finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati. La crescita produttiva di E&P si conferma eccellenteโ€, dichiarava nella nota Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.

Immagine contenuto

Ribadito lโ€™outlook

Confermate le prospettive di crescita operativa sostenuta e di generazione di flussi di cassa per il 2026, con una partecipazione significativa all'upside da parte degli azionisti.

In particolare, il gruppo prevede per il 2025 una crescita della produzione oil&gas underlying tra il 3-4%, un capex lordi e netti rispettivamente ancora a 7 e 5 miliardi e un gearing al limite inferiore del range previsto del 10-15%.

Per le divisioni รจ atteso un Ebit proforma adjusted di GGP pari a circa 1,3 miliardi, un +30% rispetto alle previsioni iniziali.

Per Enilive e Plenitude, Eni prevede un Ebitda proforma adjusted intorno a 1,1 e a 1,3 miliardi, rispettivamente, una capacitร  rinnovabile installata a fine esercizio pari a 6,5 GW (Plenitude al 100%) e una capacitร  di bioraffinazione pari a 2,1 MTPA, cui si aggiungono 2 MTPA in costruzione (quota Enilive).

La conferma del dividendo e lโ€™aumento del buyback

Confermata la previsione di un dividendo 2026 pari a 1,1 euro per azione, con un aumento del 5% rispetto al 2025.

Sulla base della revisione dello scenario e dell'aggiornata previsione del CFFO, in linea con la politica di distribuzione, il 60% dell'upside rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di 11,5 mld) sarร  destinato alla remunerazione degli azionisti sotto forma di ulteriore buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 dollari al barile. Questo si traduce in un piano di riacquisto di azioni proprie incrementato di circa il 90% a 2,8 miliardi, rispetto a una previsione iniziale di 1,5 miliardi. In caso di scenario superiore a 90 dollari al barile, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione previsti, il 100% dell'upside del CFFO sarร  distribuito come dividendo straordinario nell'ultimo trimestre.

Alla base della decisione di aumentare il buyback ci sono alcuni fattori, quali โ€œil nostro portafoglio flessibile di attivitร  diversificate e di alta qualitร , il basso break-even dei progetti E&P e la nostra robusta struttura finanziaria, con un rapporto di indebitamento ai minimi storiciโ€, che โ€œci collocano in una posizione eccellente per cogliere i miglioramenti dello scenario e condividere l'upside atteso con gli azionistiโ€, spiegava Descalzi.

Andamento in borsa e giudizio analisti

A Piazza Affari, intanto, le azioni Eni aprono positive, aggiungendo circa mezzo punto percentuale e salendo cosรฌ a 23,30 euro.

Dopo la trimestrale, gli analisti di Citi confermano la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 24 euro su Eni. "Continuiamo a sottolineare una valutazione" del titolo "che, sebbene forse giustificata dalle credenziali di crescita dell'azienda, a nostro avviso lascia anche una capacitร  limitata di sovraperformance relativa", spiegano dal broker.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: ENI.MI
Isin: IT0003132476
Rimani aggiornato su: Eni

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it