Eni scopre nuovo giacimento di gas in Egitto

La scoperta rientra nellโimpegno del gruppo italiano di supportare gli obiettivi nazionali del Paese africano di incrementare e aumentare la produzione di energia.
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Eni scopre un giacimento di gas in Egitto
Importante scoperta per Eni annunciata oggi in Egitto. In particolare, la societร ha comunicato in una nota la โsignificativaโ scoperta di gas e condensati nel Paese africano, avvenuta a seguito della perforazione con successo delย pozzo esplorativo Denise W, nella concessione Temsah, situataย offshoreย nel Mediterraneo orientale.
Le stime preliminari indicano circaย 2 trilioni di piedi cubi (Tcf) di gasย (circa 56 miliardi di metri cubi) inizialmente in posto (GIIP) e 130 milioni di bbl di condensati associati.
Il giacimento si trova a 70 km dalla costa, ad una profonditร d'acqua di 95 metri eย a meno di 10 km dalle infrastrutture esistenti: questo consentirร significativeย sinergieย per uno sviluppo accelerato. Inoltre, analogamente al vicino giacimento Temsah, in produzione dal 2001, presenta un serbatoio di arenarie mineralizzate a gas di eccellente qualitร , con circa 50 metri di net pay.
La scoperta โevidenziaย l'impegno di Eni nel supportare gli obiettivi nazionali dell'Egittoย di incrementare le riserve e aumentare la produzione di gas, contribuendo cosรฌ al rafforzamento della sicurezza energetica del Paese, spiega il gruppo in un comunicato.
Inoltre, โquesta nuova scoperta conferma la strategia vincente di Eni nelย rivitalizzareย in modo significativo gli asset produttiviย attraverso esplorazione near-field e infrastructure ledโ, prosegue la nota. La perforazione del pozzo Denise W 1ย segue l'accordo vincolante firmato nel luglio 2025 con EGPC ed EGASย per il rinnovo ventennale dellaย Concessione Temsah. Eni opera la licenza di sviluppo Denise all'interno della Concessione Temsah con unaย partecipazione del 50%, insieme a Bp, che detiene il restante 50%. L'asset รจย gestito da Petrobel,ย la societร operativa in joint venture tra Eni ed EGPC.
Andamento in borsa e report Banca Akros
A Piazza Affari, intanto, le azioni Eni proseguono la seduta intorno la paritร (+0,10%), a 24,665 euro, riducendo i guadagni della mattina in linea con lโandamento del Ftse Mib (+0,10%).
Oggi Banca Akros ha migliorato le prospettive su Eni alzando il target price a 26 euro e confermando il giudizio buy, alla luce di stime piรน ottimistiche sul ciclo delle materie prime energetiche. Gli analisti hanno rivisto al rialzo le previsioni di utile per azione, atteso in crescita media del 23% nel periodo 2026-2028, incorporando ipotesi piรน elevate sui prezzi di petrolio e gas.
La revisione si inserisce in un contesto di mercato caratterizzato da nuove tensioni geopolitiche che hanno riportato il petrolio sopra quota 110 dollari al barile, rafforzando le aspettative sui profitti delle major energetiche e sostenendo lโinteresse degli investitori per il comparto.
Quando stacca il dividendo Eni
La scorsa settimana, il consiglio di amministrazione della societร ha deliberato la distribuzione della quarta tranche del dividendo 2025, a valere sulle riserve disponibili, pari a 0,27 euro per azione su una erogazione complessiva annuale da 1,05 per azione.
Lo stacco cedola avverrร il 18 maggio 2026, con messa in pagamento il 20 maggio, in linea con quanto deliberato dall'assemblea del 14 maggio 2025.
Per i possessori di Adr registrati entro il 19 maggio 2026, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni Eni, spiega la nota diffusa dal gruppo, la quarta tranche dell'erogazione sarร di 0,54 per Adr pagabile il 5 giugno 2026.
EnelEni S.p.A
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