Eni, effetto petrolio: analisti alzano i target price

Le revisioni arrivano in un momento in cui il consensus vede prospettive positive per i produttori di energia, sostenuti da prezzi del greggio elevati e da possibili tensioni prolungate sul lato dellโofferta.
Indice dei contenuti
Azioni Eni in rialzo
Eni sugli scudi a Piazza Affari, tra i pochi titoli del Ftse Mib a scambiare in positivo nelle ultime due ore di contrattazioni, spinta dal rialzo dei prezzi del petrolio.
Se il Brent schizza (+7%) a 109 dollari al barile, superato dal greggio WTI (112 dollari), le azioni Eni guadagnano il 3,70%, salendo cosรฌ ai massimi dal 2008, a 24,55 euro.
Da inizio anno il titolo della societร italiana sta guadagnando il 50% rispetto ai livelli di gennaio (16,36 euro).
Jp Morgan e Berenberg positivi
Ma il titolo del Cane a sei zampe beneficia in particolare della decisione di una serie di analisti di alzare il target price per tener conto di prezzi del petrolio e del gas piรน elevati alla luce della situazione in Medio Oriente.
Jp Morgan ha alzato il prezzo obiettivo sul gruppo italiano a 28 euro per azione (da 25), mentre Berenberg lo ha rivisto a 22 euro (da 17,50), segnalando un miglioramento del quadro prospettico grazie allo scenario energetico piรน favorevole.
Le revisioni arrivano in un momento in cui il consensus vede prospettive positive per i produttori di energia, sostenuti da prezzi del greggio elevati e da possibili tensioni prolungate sul lato dellโofferta.
Il movimento dei target price conferma una rinnovata fiducia degli analisti nel potenziale del titolo, che beneficia direttamente del rafforzamento del ciclo petrolifero e della soliditร del business upstream, tornando cosรฌ al centro dellโattenzione degli investitori sul mercato italiano.
Rialzo del target price anche per Citigroup
Stessa decisione per Citigroup, i cui analisti hanno aumento il loro fair value da 20,5 a 24 euro, confermando il rating a neutral.
La valutazione del broker riflette un equilibrio tra ambizioni di crescita superiori alla media del settore e, a nostro avviso, rischi legati alla capacitร di esecuzione, oltre a una valutazione iniziale in linea con i principali concorrenti.
โRiteniamo inoltre che gli investitori debbano considerare che Eni presenta un costo del capitale proprio piรน elevato rispetto ad alcuni peer chiaveโ, scrivono da Cit.
Il rialzo รจ basato, secondo i broker, โsu una valutazione DCF (Discounted Cash Flow) che si basa su tre scenari macroโ.
Il primo vede il prezzo del petrolio, secondo le previsioni di Citi, โpari a 82,1 dollari al barile nel 2026 e 55 dollari al barile nel lungo periodoโ.
Il secondo scenario contempla โmargini di raffinazione a regime di metร ciclo dal 2027โ e infine il terzo un โcambio di lungo periodo euro/dollaro pari a 1,16โ.
I rischi per il raggiungimento del prezzo obiettivo
In un momento comunque di grande incertezza per la questione del Medio Oriente, gli analisti di Citi identificano una serie di rischi โper il raggiungimento del target priceโ.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i prezzi delle materie prime, โgli utili di Eni sono sensibili alle variazioni dei prezzi di petrolio e gas naturale, che possono oscillare significativamente a causa di fattori economici e geopolitici. Stimiamo che una variazione di 1 dollaro al barile del prezzo del petrolio impatti il CFFO (Cash Flow From Operations) di circa 0,15 miliardi di euroโ.
Sul fronte valutario, Citi ritiene che โi ricavi e i costi di Eni sono principalmente esposti al dollaro americano, per cui le variazioni del cambio euro/dollaro hanno soprattutto un effetto di traduzione sugli utili per azione. Esistono anche effetti transazionali nel business di gas marketing, ma sono principalmente differenze temporanee che tendono a riflettersi nei margini entro pochi trimestriโ.
Infine il contesto economico: โGli utili nelle attivitร di gas marketing e downstream petrolifero sono sensibili al contesto economico, in particolare in Italiaโ, scrivono gli esperti secondo cui โle nostre previsioni assumono il proseguimento dell'attuale scenario caratterizzato da margini compressi, possibile prosecuzione della guerra dei prezzi nel retail e necessitร di rinegoziare gli obblighi nei contratti take-or-pay di fornitura gasโ.
In conclusione, un passaggio sul rischio geopolitico: โCambiamenti politici potrebbero influenzare proprietร legale degli asset, fiscalitร e ritmo di sviluppo dei progetti nei paesi in cui Eni opera. ร particolarmente rilevante il fatto che circa il 50% del cash flow dell'Upstream proviene dall'Africa (metร Nord Africa e metร Africa subsahariana) e circa il 10% dall'area Cisโ. Pertanto, โse l'impatto di questi rischi dovesse risultare maggiore o minore rispetto alle nostre attese, il titolo potrebbe non raggiungere oppure superare il target price indicatoโ.
EnelEni S.p.A
IT0006774134
Marex Financial
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

