Eni in luce col rimbalzo del petrolio. Nuovo gas dall'Africa

Eni in luce col rimbalzo del petrolio. Nuovo gas dall'Africa

Le quotazioni del greggio tornano a salire questa mattina dopo il calo arrivato ieri, mentre la societร  italiana ha annunciato lโ€™avvio delle prime forniture di gas in Angola e la scoperta di nuovi giacimenti in Libia.

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Azioni Eni positive

Eni in evidenza a Piazza Affari con un nuovo balzo dei prezzi del petrolio alla luce delle novitร  nel conflitto in Medio Oriente, mentre continuano le scoperte di nuovi giacimenti di gas.

Il titolo della compagnia petrolifera italiana sale di oltre il 2% dopo circa due ore di contrattazioni, arrivando cosรฌ a toccare 23,055 euro, tra i migliori del Ftse Mib (+0,50%) insieme a Stellantis, Enel e A2A.

Le azioni Eni, dunque, proseguono il loro andamento positivo di questo 2026, con una crescita arrivata al 40% che diventa il 64% prendendo in esame gli ultimi 12 mesi.

Rimbalzo del petrolio

Le quotazioni del petrolio tornano a salire questa mattina dopo il calo arrivato ieri seguito dalle parole pronunciate dal Segretario USA al Tesoro, Scott Bessent, il quale affermava che i traffici sullo Stretto di Hormuz non erano bloccati. In effetti, navi iraniani stanno attraversando il passaggio e questo perchรฉ, ha sottolineato Bessent, gli Stati Uniti lo stanno permettendo. โ€œVogliamo che il mondo sia ben rifornitoโ€, ha dichiarato. Cosรฌ, il petrolio ha ingranato la retromarcia e il WTI ha lasciato sul parterre oltre il 5%.

Stamattina, perรฒ, le notizie provenienti dal fronte di guerra, con attacchi incrociati tra Iran, USA e Israele, facevano tornare ancora su il Brent, scambiato cosรฌ a 103 dollari (+3%).

Secondo quanto riportato al Financial Times, nelle ultime ore sono stati condotti una serie di attacchi alle infrastrutture negli Emirati Arabi Uniti e sono stati colpiti impianti upstream e zone industriali petrolifere ad Abu Dhabi. Colpito anche il porto di Fujairah, snodo chiave fuori dallo Stretto di Hormuz.

Le forniture dallโ€™Angola

Stamattina Eni ha annunciato lโ€™avvio delle prime forniture di gas dal giacimento Quiluma da parte del New Gas Consortium (NGC), un traguardo significativo per il settore energetico dell'Angola.

L'export iniziale di gas da Quiluma รจ pari a 150 MMSCF/giorno, con una produzione destinata a salire fino a 330 MMSCF/giorno entro il 2026.

Il gas sarร  trattato nell'impianto di trattamento di NGC a Soyo, inaugurato nel novembre 2025, e successivamente fornito all'impianto Angola LNG per l'esportazione e il consumo domestico. NGC (Azule Energy, operatore, 37,4%; CABGOC, 31%; Sonangol E&P, 19,8%; TotalEnergies, 11,8%) era operato da Eni prima della costituzione di Azule Energy, societร  satellite di Eni.

Il Consorzio รจ focalizzato sullo sviluppo dei primi giacimenti di gas non associato della Repubblica dell'Angola ed รจ destinato a massimizzare sia l'export di GNL del Paese sia l'utilizzo di gas domestico per lo sviluppo locale. Azule Energy, societร  partecipata da bp ed Eni, produce oltre 230.000 barili equivalenti di petrolio al giorno ed รจ un attore chiave nello sviluppo energetico e nella transizione dell'Angola.

I giacimenti scoperti in Libia

La notizia segue lโ€™annuncio di ieri di due nuove scoperte di gas e condensati offshore in Libia, nelle strutture denominate Bahr Essalam South 2 (BESS 2) e Bahr Essalam South 3 (BESS 3), situate a circa 85 chilometri dalla costa in acque di circa 200 metri di profonditร , a seguito di una campagna esplorativa avviata negli ultimi mesi.

I ritrovamenti, confermati da test di produzione giร  eseguiti sul primo pozzo, contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas in posto nella Formazione Metlaoui, la principale formazione produttiva dell'area, dice una nota del gruppo petrolifero.

Le strutture si trovano in prossimitร  del campo di Bahr Essalam, il piรน grande giacimento gas offshore della Libia, in produzione dal 2005. La vicinanza alle infrastrutture esistenti dovrebbe consentire un rapido sviluppo e collegamento agli impianti giร  operativi, con il gas destinato sia al mercato domestico libico che all'esportazione verso l'Italia.

Ok allโ€™acquisto di Acea Energia

Intanto, ieri lโ€™Autoritร  Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha dato il via libera, con una serie di prescrizioni, allโ€™acquisizione di Acea Energia da parte di Eni Plenitude. Lโ€™operazione, annunciata lo scorso dicembre, prevede lโ€™acquisto da parte di Plenitude del 100% di Acea Energia e del 50% di Umbria Energy per un valore complessivo di 587 milioni di euro.

Tra le principali condizioni imposte dallโ€™Antitrust figura la rinuncia allโ€™acquisizione di Servizio Elettrico Roma e lโ€™esclusione di circa 150.000-200.000 clienti vulnerabili nei comuni di Roma e Formello.

Lโ€™Autoritร  ha inoltre stabilito che, fino alla migrazione, le condizioni economiche applicate ai clienti Acea Energia resteranno invariate, mentre successivamente dovranno essere garantite condizioni equivalenti a quelle della clientela Plenitude. Per un periodo di 24 mesi dalla migrazione, la societร  non potrร  discriminare i clienti della provincia di Roma su base territoriale.

Tra le altre misure, รจ prevista la cessione, entro termini definiti, di una stazione di ricarica concorrente con le infrastrutture di Umbria Energy e il monitoraggio dellโ€™attuazione degli impegni da parte di un fiduciario indipendente.

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Codice: ENI.MI
Isin: IT0003132476
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