Ferrari corre anche a Piazza Affari dopo il report di Jp Morgan

Il broker si attende risultati con ricavi in leggero rialzo nel primo trimestre di questโanno della Casa di Maranello e considera il marchio ormai piรน vicino a una societร del lusso che a un tradizionale costruttore automobilistico.
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Azioni Ferrari di corsa
Ferrari in evidenza anche a Piazza Affari dopo il terzo posto conquistato ieri in Giappone che ha riacceso le speranze per la prestazione della Rossa, mentre oggi Jp Morgan si mostra positivo sullโandamento del titolo.
Le azioni Ferrari guadagnano oltre il 4% quando manca circa due ore alla fine della seduta odierna alla Borsa di Milano, salendo cosรฌ oltre quota 290 euro, ai massimi dallo scorso 18 marzo.
Lo scatto di oggi riduce allโ8% il calo del titolo del Cavallino Rampante subรฌto in questo 2026, iniziato a 316 euro, mentre negli ultimi mesi il bilancio resta da profondo rosso: -25%.
Il report di Jp Morgan
Nuove conferme di fiducia su Ferrari arrivano dal report pubblicato a fine marzo da Jp Morgan Chase, che ha ribadito la raccomandazione โoverweightโ sul titolo e rafforzato la propria visione positiva sul modello di business della casa di Maranello.
Lโanalista Josรฉ Asumendi ha alzato il target price portandolo a circa 447 dollari per azione, indicando un potenziale di rialzo significativo rispetto alle quotazioni recenti e confermando lโidea che Ferrari resti una delle storie di crescita piรน solide del settore lusso e automotive.
Secondo la banca dโaffari, i risultati del primo trimestre 2026, attesi per il 5 maggio, dovrebbero evidenziare un leggero aumento dei ricavi su base annua, nonostante un calo dei volumi di consegne: la crescita sarร infatti sostenuta dal cosiddetto โprice mixโ, cioรจ dallโaumento dei prezzi e dalla maggiore incidenza di modelli ad alto margine e personalizzazioni.
Ebit ed Ebitda sono previsti sostanzialmente in linea con quelli dellโanno precedente grazie alla disciplina sui costi, mentre il flusso di cassa dovrebbe confermare la guidance annuale del gruppo.
La tesi di Jp Morgan si basa sulla trasformazione strutturale del marchio, considerato ormai piรน vicino a una societร del lusso che a un tradizionale costruttore automobilistico, capace di mantenere domanda superiore allโofferta, elevata capacitร di pricing e portafoglio ordini robusto anche in uno scenario macroeconomico incerto.
In questo contesto, gli analisti vedono Ferrari in grado di sostenere crescita dei margini nel medio periodo, continuare ad aumentare i prezzi senza impatti sulla domanda e preservare la propria esclusivitร , fattori che sostengono la valutazione premium del titolo sui mercati internazionali.
Domanda solida in Medio Oriente
Nonostante le tensioni geopolitiche e la guerra in Medio Oriente, Ferrari continua a registrare una domanda estremamente solida nella regione, confermando la resilienza del mercato del lusso anche in contesti instabili. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la casa di Maranello sta rafforzando la propria presenza tra i clienti piรน facoltosi dei Paesi del Golfo, puntando in particolare sulle vetture altamente personalizzate attraverso il programma โTailor Madeโ, che consente configurazioni su misura con materiali esclusivi, livree uniche e soluzioni tecniche dedicate.
Lโarea mediorientale rappresenta da anni uno dei mercati piรน redditizi per il marchio grazie allโelevata concentrazione di high-net-worth individuals e alla forte cultura dellโauto di lusso, elementi che continuano a sostenere le vendite nonostante lโincertezza politica e i rischi legati al conflitto.
Il fenomeno conferma la strategia Ferrari di privilegiare margini e personalizzazione rispetto ai volumi, con tempi di attesa spesso superiori ai due anni e una domanda che resta strutturalmente superiore allโofferta, contribuendo a mantenere elevata la redditivitร del gruppo anche in uno scenario internazionale complesso.
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