Ferretti conquistata dai cinesi e il titolo affonda

L’assemblea dei soci ha visto la vittoria della lista di Wichai che conquista 8 posti in consiglio di amministrazione, ma i suoi avversari contestano l’assise e minacciano di ricorrere per vie legali.
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Ferretti ai cinesi di Weichai
Ferretti International Holding passa di mano. La lista di Weichai, proprietaria del 39,531% del gruppo dei cantieri nautici, si imposta in assemblea su quella della società KKcg Maritime, detentrice del 23,2% e parte del gruppo Kkcg dell’imprenditore ceco Karel Komàrek.
L’assemblea, solamente online e a porte chiuse, si è conclusa con l’elezione di otto consiglieri del consiglio amministrazione per i cinesi e soltanto uno al gruppo ceco.
Weichai ha convinto il 52,3% del capitale presente (49,74% del totale) mentre Kkcg Maritime il 47,4% (45,12%). Il capitale votante è stato pari al 95%.
Fuori dal nuovo consiglio Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti dal 2024 e candidato con Kkcg Maritime su cui era arrivato il sostegno dei proxy Iss e Glass Lewis.
Risultati che spingono al ribasso le azioni Ferretti a Piazza Affari, in calo di oltre il 4% quando mancano meno di tre ore alla fine della seduta odierna, scendendo così a 3,57 euro.
Kkcg attacca sulla Golden Power
Kkcg Maritime passava all’attacco esprimendo “forti criticità in merito all’integrità e alla validità del processo deliberativo svoltosi” nel corso dell’assise, questioni indicate in una notifica invitata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La posizione del gruppo di Komàrek “riflette serie preoccupazioni in merito a possibili azioni concertate da parte di azionisti collegati a Weichai, a potenziali inadempimenti agli obblighi informativi e, più in generale, al rispetto del quadro normativo applicabile alle società di rilevanza strategica per la difesa e la sicurezza nazionale”.
“Come documentato e accertato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ferretti rientra tra le società detentrici di asset e rapporti di rilevanza strategica ai sensi della normativa Golden Power”, concludeva la nota.
Il gruppo ha creato dal 2016 una divisione dedicata allo sviluppo di imbarcazioni del settore della difesa, denominata Ferretti Security Division che utilizza tecnologie sviluppate nel settore civile per la progettazione e la costruzione di nuove imbarcazioni ad uso militare destinate a committenti istituzionali sia nazionali che internazionali.
Pertanto, la big della nautica rientra nella tipologia di impresa detentrice di asset strategici ai sensi degli articoli 1 e 2 della citata Normativa Golden Power.
“A seguito dell’acquisizione di tale status, il Gruppo Weichai, in qualità di azionista di controllo non europeo tramite Ferretti International Holding, era tenuto a effettuare apposita notifica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della disciplina Golden Power”, spiegava Kkcg Maritime. La business unit pesa per lo 0,4% dei ricavi di Ferretti e secondo una delibera del cda del 2024 andava venduta e dismessa.
Patto occulto?
Secondo Kkcg, "risulterebbe che parecchi soggetti di nazionalità cinese o comunque collegati al gruppo Weichai abbiano di recente acquistato significative partecipazioni in Ferretti in vista dell'odierna assemblea. Tale circostanza potrebbe costituire una azione di concerto e/o celare l'esistenza di patti occulti tra i suddetti soggetti”. “In tal caso”, spiegano dal gruppo, “oltre ai profili di palese violazione della normativa Golden Power, vi sarebbero ulteriori gravi conseguenze sia ai sensi della normativa italiana sia ai sensi di quella di Hong Kong”.
La violazione degli obblighi pubblicitari previsti dalla legge italiana per i patti parasociali potrebbe avere effetti sulla validità delle delibere assembleari assunte con il voto determinante di tali soggetti, e ai sensi della legge di Hong Kong, vi sarebbe l'obbligo di promuovere, in via solidale in capo ai soggetti, un'offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni Ferretti.
La richiesta di rinvio
Pertanto, il gruppo ceco chiedeva di inibire immediatamente l'esercizio del diritto di voto in capo a Ferretti International Holding spa per l'intera partecipazione in Ferretti dalla stessa detenuta”, oppure “di rinviare la presente assemblea a una data successiva agli accertamenti in corso da parte delle competenti autorità”.
In conclusione, i legali di Kkcg si sono riservati di intraprendere le “opportune azioni legali nelle sedi competenti nel caso in cui la richiesta non fosse accolta”.
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