Goldman Sachs oltre le attese: utili in forte crescita grazie a trading e M&A

Ricavi a 17,23 miliardi e Roe al 19,8%. Boom dellโinvestment banking, ma il titolo scivola nel pre-market tra volatilitร e tensioni geopolitiche.
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Goldman Sachs sorprende
Iniziata oggi la stagione delle trimestrali di Wall Street, ancora una volta avviata dai risultati delle grandi banche statunitensi.
Il calcio di inizio รจ stato dato da Goldman Sachs che apre il 2026 con risultati sopra le aspettative, confermando la soliditร del business in un contesto di mercati turbolenti e tensioni geopolitiche. In particolare, la banca dโinvestimento statunitense ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 5,6 miliardi di dollari, in crescita del 19% su base annua.
Lโutile per azione ha raggiunto 17,55 dollari, superando sia i 14,12 dollari dello stesso periodo del 2025 sia il consenso degli analisti. Anche i ricavi hanno battuto le stime, attestandosi a 17,23 miliardi (+14% su base annua), mentre il rendimento annualizzato sul patrimonio (ROE) si รจ posizionato al 19,8%.
โAbbiamo registrato una performance molto solida per i nostri azionisti nonostante la crescente volatilitร dei mercatiโ, ha commentato il CEO David Solomon, sottolineando come i clienti continuino a fare affidamento sulla banca per esecuzione e analisi in un contesto di incertezza persistente.
Trading e investment banking trainano i conti
La crescita del fatturato รจ stata guidata soprattutto dalla divisione Global Banking & Markets, che ha generato ricavi per 12,74 miliardi di dollari (+19%).
Particolarmente forte il contributo dellโinvestment banking, con commissioni in aumento del 48% a 2,84 miliardi, grazie alla ripresa delle operazioni di fusioni e acquisizioni. Anche il trading azionario ha registrato performance record: i ricavi da intermediazione e finanziamenti su azioni sono saliti del 27% a 5,33 miliardi.
In controtendenza il comparto FICC (reddito fisso, valute e materie prime), in calo del 10% a 4,01 miliardi. LโAsset & Wealth Management ha invece segnato un aumento del 10% a 4,08 miliardi, sostenuto dallโincremento delle masse gestite.
Ritorno di capitale agli azionisti
Nel trimestre Goldman Sachs ha restituito 6,38 miliardi di dollari agli azionisti, di cui 5 miliardi tramite buyback e 1,38 miliardi in dividendi. La banca ha inoltre annunciato un dividendo trimestrale di 4,50 dollari per azione. Il book value per azione รจ salito a 361,19 dollari (+1%).
Il management prevede un anno positivo per fusioni e acquisizioni, nonostante lโincertezza legata alle tensioni internazionali e al rialzo dei prezzi energetici. Nel primo trimestre il volume globale M&A ha raggiunto 1,38 trilioni di dollari, con Goldman Sachs in testa per quota di mercato nelle commissioni.
Mercati nervosi, titolo in calo nel pre-market
Nonostante i risultati sopra le attese, il titolo Goldman Sachs registrava un calo del 4% nel pre-market di Wall Street, segnale della cautela degli investitori di fronte a uno scenario geopolitico definito โmolto complessoโ dal CEO Solomon, che ha ribadito la centralitร di una gestione rigorosa del rischio.
"Non ci sembra che il mercato abbia prestato troppa attenzione al risultato positivo e tutto ciรฒ รจ dovuto alle prospettive di un'inflazione piรน alta, di un'attivitร economica piรน debole e di una Fed che potrebbe essere costretta a rimanere in attesa per molto, molto tempo", spiega Peter Cardillo, capo economista di mercato presso Spartan Capital Securities.
Il gruppo rimane tuttavia fiducioso sul posizionamento del proprio business e sulle prospettive di medio periodo.
Il giudizio degli analisti
Sul fronte del sentiment di mercato, gli analisti hanno accolto positivamente la trimestrale pur mantenendo un approccio prudente sul quadro macro.
Secondo Betsy Graseck di Morgan Stanley, i risultati confermano che le grandi banche dโinvestimento stanno beneficiando della volatilitร e del ritorno del dealmaking, con Goldman che continua a distinguersi per qualitร del franchise nel trading.
Piรน focalizzato sul ciclo M&A รจ Daniel Fannon di Jefferies, secondo cui il forte incremento delle commissioni segnala โun mercato delle fusioni e acquisizioni ancora resiliente e con pipeline in miglioramentoโ.
Un tono costruttivo arriva anche da Mike Mayo di Wells Fargo, che sottolinea la leva operativa superiore alle attese e la capacitร del gruppo di generare capitale in eccesso da restituire agli azionisti.
Piรน cauto Chris Kotowski di Oppenheimer, che ricorda come parte della sorpresa positiva sia legata alla volatilitร dei mercati, per sua natura non sempre replicabile.
Infine, Gerard Cassidy di RBC Capital Markets evidenzia che il miglioramento dellโoutlook regolatorio e la ripresa dei capital markets potrebbero sostenere utili e buyback nei prossimi trimestri, pur in presenza di rischi geopolitici ancora elevati.
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