Intel avvia il processo di produzione 18A: prestazioni più alte, consumo più basso

Intel avvia il processo di produzione 18A: prestazioni più alte, consumo più basso

La variante 18A-P offre prestazioni superiori a parità di consumo energetico (‘iso-power’) oppure un consumo energetico inferiore del 18% a parità di velocità di elaborazione oltre a migliori prestazioni termiche e maggiore flessibilità di progettazione.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Il processo 18A di Intel

Il nuovo processo di produzione 18A per i chip di Intel è entrato in fase di produzione di prova, visto che il produttore sta registrando una forte domanda per i propri processori centrali. Ad annunciarlo è la stessa società, spiegando che la variante 18A-P offre prestazioni superiori del 9% a parità di consumo energetico (‘iso-power’) oppure un consumo energetico inferiore del 18% a parità di velocità di elaborazione (‘iso-performance’), oltre a migliori prestazioni termiche e maggiore flessibilità di progettazione. Con l’avvio della produzione iniziale del 18A-P, Intel punta a dimostrare di stare mantenendo fede ai propri impegni produttivi, rendendo potenzialmente la tecnologia più attraente per i clienti esterni.

La domanda di processori centrali Intel da parte delle aziende che offrono servizi di IA è stata così forte nel primo trimestre che l’azienda ha venduto persino chip che aveva originariamente accantonato.

L’azienda prevede per il secondo trimestre ricavi compresi tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari, rispetto a una stima di 13,07 miliardi, secondo i dati raccolti da LSEG.

A seguito dell’annuncio, le azioni Intel scattano nel pre market USA di oggi (+3%), preannunciando così un avvio positivo alla Borsa di New York dopo il crollo di ieri (-8,45%).

Il titolo del chip maker sta guadagnando il 217% da inizio e la raccomandazione media di 48 analisti interpellati dalla Reuters è ‘hold’, con target price mediano di 89,40 dollari rispetto ai 117 dollari della chiusura di ieri.

Oltre le proprie previsioni

L’azienda ha spiegato che il rendimento (il numero di chip validi ottenuti per wafer di silicio) è superiore alle previsioni interne e che il nodo è già destinato a diversi prodotti clienti, con soluzioni per data center previste in seguito. Si tratta di un passo importante per Intel, che mira a rafforzare la propria posizione come foundry, sia per i propri prodotti che per la produzione di chip di terze parti, recuperando così competitività rispetto a TSMCe Samsung nei processi avanzati.

Oltre al 18A-P, Intel ha fornito nuovi dati sui vantaggi derivanti dalla combinazione di PowerVia e transistor gate-all-around. Secondo l’azienda, queste tecnologie consentono di ridurre fino a 10 volte il droop dinamico di tensione e di ottenere tra il 5% e il 6% in più di frequenza, oppure più del 15% di riduzione del consumo dinamico rispetto a una tecnologia comparabile con interconnessione frontale. Viene menzionata anche una riduzione dell’11% nell’area routata, che può tradursi in progetti più compatti o con percorsi interni più efficienti.

Global Equities ottimista

Intanto, Global Equities Research ha pubblicato un'ampia tesi rialzista su Intel, fissando un prezzo obiettivo a breve termine di 200 dollari e prevedendo che il produttore di chip raggiungerà una capitalizzazione di mercato di 5 trilioni di dollari rispetto agli attuali 640 miliardi.

L'analista Trip Chowdhry sostiene che un cambiamento strutturale nel campo dell'intelligenza artificiale, dal training all'inferenza, è destinato a posizionare l’azienda al centro del settore tecnologico, sebbene la tesi arrivi in ​​un momento in cui Intel continua a registrare perdite operative significative, deve affrontare persistenti interrogativi sulla resa del suo processo produttivo a 18A e deve ancora confermare lo stato commerciale di diverse relazioni con i clienti citate dall'azienda.

La tesi di Chowdhry si basa su un'affermazione semplice ma di vasta portata: il boom dell'IA che ha arricchito Nvidia sta lasciando il posto a una nuova era. "L'addestramento dell'IA è il passato, l'inferenza dell'IA è il presente e le applicazioni dell'IA sono il futuro: in altre parole, le GPU sono il passato e le CPU sono il futuro", ha scritto, definendo il 2026 e gli anni successivi come l'era dei chip server Intel Xeon 18A e dei processori per laptop Panther Lake 18A, in netto contrasto con il 2025 e gli anni precedenti, l'era delle GPU Nvidia.

Per quanto riguarda il modello finanziario, Global Equities Research prevede un utile per azione (EPS) di 10 dollari per il 2030, che Chowdhry definisce esplicitamente prudente, così come il prezzo obiettivo di 200 dollari.

In sintesi, secondo le parole di Chowdhry, l'intera tesi è la seguente: "Intel è il fiore all'occhiello degli Stati Uniti e diventerà un'azienda da 5 trilioni di dollari; qualsiasi processore per l'intelligenza artificiale che non utilizzi il chip 18A dell’azienda ha già perso".

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: INTC.US
Isin: US4581401001
Rimani aggiornato su: Intel

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it