Leonardo, “solida” partenza di 2026

Leonardo, “solida” partenza di 2026

Gli analisti parlano di una trimestrale forte per il gruppo italiano, evidenziando l’aumento degli ordini e i ricavi superiori al consenso, mentre il gruppo conferma le guidance 2026 già comunicate al mercato.

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Azioni Leonardo in evidenza

“Forti e sopra la attese”. È la sintesi degli analisti di Jefferies sui conti diffusi da Leonardo questa mattina prima dell’apertura del mercato. Gli esperti, che confermano la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 62 euro sul titolo del gruppo, parlano di una “solida partenza d’anno”, con un Ebita del 10% superiore al consenso.

"Forti ordini", del 16% oltre il consenso, ricavi in linea ed Ebit del 10% superiore alle attese del mercato", commentano gli analisti di Citi, che sul titolo hanno una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 69 euro.

Anche il mercato condivide l’accoglienza positiva dei broker e le azioni Leonardo aprono la seduta odierna di Piazza Affari con una crescita del 4,50%, salendo così a 55,73 euro, tornando così ai livelli abbandonati lo scorso 22 aprile.

I conti del primo trimestre 2026

Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2026 con un aumento degli ordini pari al 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando così il suo consolidato posizionamento nei mercati in cui opera, con un book-to-bill pari a circa 2.

Il portafoglio ordini ha così superato i 56 miliardi di euro, anche per effetto del consolidamento del business IDV, che determina un impatto pari a circa 5,6 miliardi, assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni.

Tra gli altri dati, i ricavi hanno visto un incremento pari al 10% al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione dei componenti statunitensi (Leonardo DRS), a 4,4 miliardi di euro.

In crescita l'EBITA, pari a 281 milioni (+33% rispetto al periodo comparativo), confermandosi in sensibile aumento in tutti i settori di business, sul quale incidono in particolare le performance dell'Elettronica per la Difesa, nonostante l'impatto negativo dell'effetto cambio, gli Elicotteri e l'Aeronautica, grazie alla conferma del positivo andamento dei Velivoli e dei parziali recuperi dell'Aerostrutture e della partecipata GIE-ATR.

Il risultato netto adjusted, pari a 184 milioni (+60% rispetto al periodo comparativo), si presenta altresì in crescita, beneficiando dell'andamento dell'EBITA e dei minori oneri finanziari netti. Il free operating cash flow (FOCF), negativo per 411 milioni, evidenzia un miglioramento del 29% circa rispetto alla performance del periodo comparativo, negativo per 580 milioni, confermando i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante. Il dato evidenzia, tuttavia, l'usuale andamento infrannuale, caratterizzato da assorbimenti di cassa nella prima parte dell'anno.

Aumenta l’indebitamento netto di gruppo, a 3,049 miliardi, rispetto al 31 marzo 2025 (+43,5%), sul quale incide l'esborso sostenuto per le acquisizioni del business IDV (1,6 miliardi), in parte mitigato dall'andamento del FOCF.

L’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, parla di un primo trimestre con “ottimi risultati”, in cui tutti i principali indicatori economico-finanziari “registrano significativi progressi, a conferma dell'efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal Gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del Piano industriale”.

Il manager si è poi soffermato sulla finalizzazione dell'acquisizione del business Difesa di Iveco Group, spiegando che questa “costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa".

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La conferma della guidance 2026

Alla luce dei risultati ottenuti nei primi tre mesi dell’anno e delle aspettative per i successivi trimestri, la società conferma le guidance per l'intero anno rese note a marzo 2026.

In particolare, prevede ordini per circa 25 miliardi di euro, ricavi per circa 21 miliardi, Ebita a circa 2,03 miliardi, free cash flow operativo (FOCF) di circa 1,11 miliardi ed un indebitamento netto di gruppo di circa 0,8 miliardi.

Infine, la società ricorda che, a partire dal 1° aprile 2026, i risultati economici e finanziari del gruppo includeranno il contributo del business IDV, la cui operazione di acquisizione si è conclusa nella seconda metà di marzo.

Nel dettaglio, la società stima preliminarmente che il contributo di IDV per i 9 mesi aprile – dicembre del 2026 ai KPI del Gruppo, non incluso nei valori di Guidance, sia il seguente: ordini a 1,2 miliardi, ricavi 1,1 miliardi, EBITA a 0,12 miliardi e FOCF a 0,22 miliardi.

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