Mediobanca crolla dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo su Mps: addio delisting?

Le novità dal fronte dell’Opas lanciata dall’istituto torinese su Siena possono portare ad un conseguente rinvio o abbandono dei progetti di fusione di piazzetta Cuccia con l’istituto senese.
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Azioni Mediobanca a picco
Inizio di settimana in profondo rosso per Mediobanca dopo il rilancio dell’offerta di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi, operazione che coinvolge anche Piazzetta Cuccia.
Il titolo dello storico istituto cede l’8% dopo due ore di scambi a Piazza Affari, scendendo così a 25,18 euro, ai minimi dal giugno scorso.
Tra le altre protagoniste del risiko bancario che coinvolge Mps, Unipol guadagna il 5%, con un picco a 27,12 euro, mentre le azioni dell’istituto senese salgono dello 0,80% (11,38 euro), Intesa Sanpaolo aggiunge l’1% (6,39 euro) e Banco Bpm si porta (+0,30%) a 15,27 euro, in un contesto positivo seppur di poco (+0,20%) per il Ftse Mib.
Delisting più lontano?
Le novità dal fronte dell’Opas lanciata da Intesa su Mps possono portare ad un conseguente rinvio o abbandono dei progetti di fusione di Mediobanca con l’istituto senese.
“Questo allontanerebbe l'ipotesi di delisting, pesando sul titolo”, spiega un trader intervistato dall’agenzia Reuters.
Sabato Intesa Sanpaolo ha alzato la componente cash dell'offerta a condizione che i soci di Mps votino contro le Ops difensive su Banco Bpm e Banca Generali. Anche se non ha posto la stessa condizione sulla fusione Mps-Mediobanca, l’istituto torinese ha esortato gli azionisti a votare contro.
Ieri, Delfin, primo azionista di Mps, ha preannunciato che aderirà all'offerta di Intesa: questa decisione, scrive Kepler Cheuvreux così come altri broker, rafforza le chances di successo di Intesa.
Un aumento con impatto limitato secondo Intermonte
A detta degli esperti di WebSim Intermonte, l'aumento del corrispettivo dell'Opas da parte di Intesa Sanpaolo su Mps non incide sulla creazione di valore dell'operazione, in termini di accrescimento dell'utile per azione (circa l'8%), e ha un impatto aggiuntivo marginale sul capitale (circa 20 punti base).
Gli esperti ritengono che il comunicato stampa di Intesa accresca l'attrattiva economica dell'offerta grazie a una maggiore componente in contanti ed evidenzia un ulteriore irrigidimento della posizione della banca in vista dell'assemblea degli azionisti di Mps del 29 ottobre.
Infine, concludono da WebSim, la decisione di Delfin di aderire all'offerta di Intesa risulta “significativa in vista dell'assemblea straordinaria di Mps”.
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