Meta pronta a riportare il riconoscimento facciale negli smart glasses

La funzione permetterร di identificare persone tramite lโassistente IA, ma restano dubbi su privacy e tutele dopo le polemiche del passato.
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Meta e il riconoscimento facciale negli smart glasses
Meta, la societร madre di Facebook, si prepara a integrare la tecnologia di riconoscimento facciale nei suoi prossimi smart glasses.
La nuova funzione, denominata internamente โName Tagโ, consentirร agli utenti di identificare le persone e recuperare informazioni attraverso lโassistente di intelligenza artificiale sviluppato dallโazienda. Il possibile lancio รจ atteso entro lโanno in corso.
Il ritorno di una tecnologia controversa
Il ritorno al riconoscimento facciale segna unโinversione di rotta rispetto a cinque anni fa, quando Meta aveva sospeso il precedente sistema per rispondere a preoccupazioni legali e legate alla privacy. Dal 2022, allโinterno dellโazienda si sono intensificate le discussioni sui rischi connessi a questa tecnologia, in particolare per quanto riguarda sicurezza e tutela dei dati personali.
Un documento interno del maggio 2023 indicava che il debutto iniziale della funzione fosse pensato per una conferenza dedicata alle persone non vedenti. Lโidea รจ stata successivamente accantonata, ma lโazienda starebbe rivalutando tempi e modalitร di lancio, anche alla luce di un contesto politico statunitense ritenuto potenzialmente piรน favorevole.
Le critiche delle associazioni per i diritti civili
Il riconoscimento facciale resta uno dei temi piรน divisivi nel dibattito tecnologico globale. Organizzazioni per i diritti civili come lโAmerican Civil Liberties Union hanno piรน volte denunciato il rischio di erosione dellโanonimato e possibili abusi da parte di governi e aziende private.
Meta non รจ nuova a polemiche sul tema. Nel 2021 aveva giร valutato lโinserimento del riconoscimento facciale nei suoi occhiali smart realizzati in collaborazione con Ray-Ban, ma il progetto era stato ridimensionato per difficoltร etiche e tecniche.
Nuove ambizioni dopo il successo commerciale
Il rinnovato interesse arriva dopo risultati commerciali significativi: nel 2022 sono stati venduti oltre sette milioni di dispositivi smart. In un mercato sempre piรน competitivo, anche per lโingresso di nuovi attori come OpenAI, Meta punta a rafforzare il proprio vantaggio tecnologico.
La funzione โName Tagโ dovrebbe riconoscere persone giร note allโutente sulle piattaforme Meta, oltre a personaggi pubblici con account social accessibili. Non sarebbe invece concepita come uno strumento di identificazione universale.
Sviluppi futuri e super sensing
Parallelamente, lโazienda sta lavorando a funzionalitร avanzate come il cosiddetto โsuper sensingโ, che consentirebbe agli occhiali di acquisire informazioni in modo continuo durante la giornata.
In questo scenario, il riconoscimento facciale assumerebbe un ruolo centrale nel potenziamento delle capacitร del dispositivo.
Meta ha inoltre avviato confronti con organizzazioni impegnate nel supporto alle persone con disabilitร visive, tra cui Be My Eyes, per sviluppare soluzioni che migliorino lโaccessibilitร attraverso lโuso dellโintelligenza artificiale.
Privacy, governance e fiducia
Il ritorno del riconoscimento facciale avviene perรฒ in un contesto delicato. In passato, Meta ha affrontato una maxi-causa culminata in un accordo da 2 miliardi di dollari per la raccolta non autorizzata di dati biometrici. Dopo la transazione del 2019, lโazienda si era impegnata a rafforzare i controlli interni sui rischi per la privacy.
Recenti cambiamenti organizzativi, tuttavia, avrebbero ridotto il peso dei team dedicati alla tutela dei dati nei processi di sviluppo prodotto, sollevando interrogativi sul rispetto degli impegni assunti.
Meta si trova ora di fronte a una sfida cruciale: coniugare innovazione tecnologica e competitivitร con la necessitร di preservare la fiducia degli utenti e rispondere alle crescenti preoccupazioni pubbliche su privacy ed etica digitale.
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