Micron, oggi i conti per misurare la febbre dell’IA: le previsioni di Goldman Sachs

La trimestrale della società è vista come un misuratore dello stato di salute del settore tech e verrà analizzata per ottenere indicazioni sulla domanda di memorie trainata dall’IA.
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Vigilia di trimestrale per Micron
Sarà l’evento principale della settimana, che arriva esattamente dopo il sell off di ieri scatenatosi soprattutto verso i titoli dell’intelligenza artificiale e i produttori di chip. È la trimestrale di Micron, attesa oggi dopo la chiusura di Wall Street.
Ieri le azioni Micron erano affondate di oltre il 13% a seguito dell’avvertimento sugli ETF rischiosi collegati ai produttori di chip di memoria come Samsung e SK Hynix fatto dal Servizio di Vigilanza Finanziaria della Corea del Sud (Financial Supervisory Service).
In particolare, il governatore del Financial Supervisory Service, Lee Chan-jin, aveva dichiarato a Bloomberg di essersi pentito di non aver impedito il lancio di ETF a leva che seguono esclusivamente Samsung e SK Hynix, sottolineando che la loro natura altamente rischiosa non ha scoraggiato gli investitori retail dal negoziarli.
“Si tratta di prodotti ad alto rischio e sembra che circa il 92% dei possessori siano investitori retail”, ha dichiarato Lee a Bloomberg, aggiungendo che “Nonostante gli avvertimenti rivolti ai consumatori, l’attività di trading non si è raffreddata”.
Dichiarazioni che sollevavano interrogativi sull’impressionante rally di Micron nel corso del 2026 (+230%), con i dubbi che riguardavano il fatto che fosse determinato più dal trading speculativo e dall’effetto momentum che dai fondamentali aziendali. Così, ieri il sell off ha colpito giganti dell’IA come Nvidia (-4%), AMD (-6%) e Intel (-6,1%).
Gli analisti di Jp Morgan hanno affermato che il sell-off di ieri potrebbe essere stato innescato dall’ansia degli investitori in vista dei risultati di Micron, spesso considerati un importante indicatore della domanda legata all’intelligenza artificiale.
Dan Ives, analista di Wedbush Securities, ha osservato che vi era “un’ulteriore dose di nervosismo sul cruciale mercato dei chip di memoria” prima della pubblicazione dei conti, aggiungendo che il mercato azionario stava vivendo un vero e proprio “momento di verifica della realtà” (gut check moment).
Le previsioni del consensus
Spetterà proprio alla stessa Micron cancellare i dubbi sullo stato di salute suo e del settore e la trimestrale verrà analizzata per ottenere indicazioni sulla domanda di memorie trainata dall’IA.
Il consensus di mercato si attende ricavi per circa 34,27 miliardi di dollari e un utile per azione (EPS) di 19,55 dollari per il trimestre conclusosi a maggio. Queste stime sono particolarmente elevate dopo il trimestre precedente, in cui Micron ha registrato risultati record e una guidance superiore alle attese.
Ancora superiore il consenso di Bloomberg: un utile per azione visto a 20,49 dollari e fatturato a 35,63 miliardi, mentre per il trimestre in corso stima ricavi per 43 miliardi e un EPS di 25,31 dollari.
Le attese di Goldman Sachs
Più ottimista Goldman Sachs, che prevede il superamento delle stime di mercato del 9% per Micron, con ricavi attesi a 37,6 miliardi di dollari, un margine lordo dell’83,4% e un EPS di 22,07 dollari.
Per l’intero 2026, le stime della banca per ricavi ed EPS sono superiori del 30% e 36% rispetto al mercato, grazie a una domanda e offerta ristrette che dovrebbero persistere fino al 2027, con un impatto positivo su prezzi e margini.
Da GS hanno alzato il target price da 400 a 900 dollari, rispetto alla chiusura di ieri di 1.051,77 dollari, con rating confermato a neutral, incrementando al contempo le stime di fatturato e utili per azione non-GAAP rispettivamente del +28% e del +36% in media per il 2026 e il 2027, al fine di riflettere le tendenze di prezzo più favorevoli del settore e il potenziale di crescita della domanda.
Gli analisti guidati da James Schneider stimano che Micron supererà le stime di mercato di circa il 9% nel trimestre, prevedendo ricavi, margine lordo e utile per azione (EPS) rispettivamente di 37,6 miliardi di dollari, 83,4% e 22,07 dollari, rispetto alle stime di consenso di 34,4 miliardi di dollari, 81,9% e 19,74 dollari.
Anche per il trimestre di agosto, le previsioni degli analisti guidati da James Schneider si attestano ben al di sopra delle aspettative di mercato, con ricavi previsti di 48,8 miliardi contro i 40,4 miliardi previsti.
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