Mps, Generali disponile a valutare offerta su Banca Generali

La Compagnia del Leone ha ribadito la propria disponibilità a valutare la proposta arrivata nei giorni scorsi da Siena, che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società.
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Assicurazioni Generali valuta offerta di Mps
Risiko bancario sempre al centro dell’attenzione di Piazza Affari e ieri Assicurazioni Generali si è detta disponibile a valutare l’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Banca Generali annunciata da Banca Monte Paschi di Siena lo scorso 21 agosto 2026.
Nella nota diffusa ieri, la Compagnia del Leone ha ribadito “la propria disponibilità a valutare la proposta di Mps, che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società”.
La società ha poi confermato di aver avviato un processo finalizzato a valutare “approfonditamente le implicazioni commerciali, economiche e di valore dell’offerta, che non è stata sollecitata né preventivamente concordata”. Tali processi, conclude la nota, “saranno condotti nel pieno rispetto della procedura in materia di operazioni con parti correlate del gruppo”.
Operazione ancora incerta secondo Equita
Gli analisti di Equita ritengono che il comunicato sia “coerente con una fase preliminare di valutazione e non modifica, allo stato, il profilo di incertezza dell’operazione”.
Secondo la sim, infatti, “il mercato continuerà a concentrarsi sull’aspetto economico dell’offerta (6,958x nuove azioni Mps per ogni azione Banca Generali), che, neutralizzando il premio del 12,5% incorporato nel titolo di Siena per effetto dell’Opas di Intesa Sanpaolo, implicherebbero uno sconto per gli azionisti di Banca Generali”.
Inoltre, l’attenzione è rivolta anche alla “sostenibilità delle sinergie, particolarmente ambiziose (0,4 miliardi e vs. 0,3 miliardi ipotizzati da Mediobanca lo scorso anno)” e “all’allineamento degli interessi tra soci rilevanti e minoranze, considerato il rischio che eventuali accordi industriali o condizioni economiche specifiche riconosciuti da Mps a Assicurazioni Generali potrebbero determinare trasferimenti di valore a scapito delle minoranze”.
Per gli azionisti Mps, proseguono, “l’operazione sarebbe senza creazione di valore (ex-BAMI), una volta neutralizzato il premio del 12,5% riflesso nel titolo Mps a seguito dell’Opas di Intesa”.
“Resta inoltre da chiarire il razionale strategico per Generali nel rinunciare al controllo di Banca Generali in cambio una partecipazione in Mps (del 6,4%). Rimanendo inoltre Mps azionista di A. Generali con una quota dell’8,8%, andrebbe considerato il possibile impatto delle partecipazioni incrociate sul pieno esercizio dei diritti di voto da parte di AG, salvo ulteriori cessioni della partecipazione detenuta da Mps”, sottolineano gli analisti.
“Nel complesso, continuiamo a ritenere l’offerta di Intesa l’opzione più solida per gli azionisti Mps, grazie a maggiore visibilità sulle sinergie, una più elevata solidità patrimoniale e un profilo rischio-rendimento più favorevole”, concludono da Equita, mantenendo il target price a 44 euro sulle azioni Assicurazioni Generali, con raccomandazione hold.
Equita svolge o ha svolto negli ultimi 12 mesi il ruolo di consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e/o scambio avente ad oggetto strumenti finanziari emessi da Banca Monte dei Paschi di Siena.
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