Mps lascia la Francia: ceduta divisione francese a JC Flowers

La vendita di Monte Paschi Banque rientrava negli accordi con la Commissione europea nell’ambito della procedura sugli aiuti di Stato datati 2017 in occasione della ricapitalizzazione precauzionale da parte del Governo italiano in Mps ma i dettagli economici non sono stati rivelati.
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Mps vende la controllata francese
Banca Monte dei Paschi di Siena vende la sua controllata in Francia e lascia il Paese. La vendita della divisione Monte Paschi Banque è arrivata ieri direttamente dall’acquirente, la società di private equity JC Flowers, il quale annunciava l’accordo pur senza diffondere le condizioni economiche.
Nel futuro c’è il cambio di nome per Mpb e la nuova entità sarà guidata da Michele Antognoli nel ruolo di amministratore delegato, Garo Filibosoglu come vice ad e direttore commerciale e Howard Davies come presidente.
Monte Paschi Banque ha chiuso il 2025 con un utile netto di circa 14,4 milioni di euro e un totale attivo che prima del 2017 superava gli 1,2 miliardi di euro, poi progressivamente ridotto nel quadro del de-risking del gruppo.
La nuova strategia
L’obiettivo di JC Flowers è quello di costruire una piattaforma paneuropea focalizzata sul factoring, spostando il focus della banca verso partnership con consulenti finanziari indipendenti, puntando ad una clientela interessata a prodotti di nicchi quali mutui, prestiti Lombard e altre forme di credito garantito da asset e depositi.
"JC Flowers è orgogliosa di essere una delle poche realtà dotate delle competenze operative e settoriali, supportate da un solido track record, necessarie per intraprendere una profonda trasformazione bancaria che riposizionerà l'istituto sul mercato francese", dichiarava Ilinca Rosetti, operating partner del gruppo statunitense.
Gli obblighi con Bruxelles
L’operazione rientra negli accordi tra Mps e la Commissione europea nell’ambito della procedura sugli aiuti di Stato datati 2017 in occasione della ricapitalizzazione precauzionale da parte del Governo italiano in Mps. Questi impegni prevedevano la dismissione di diverse attività non-core e controllate estere per garantire il ritorno alla piena redditività e competitività della banca senese.
La vendita di Monte Paschi Banque era stata avviata dall’ad Luigi Lovaglio con questi obiettivi e nel luglio 2025 era stato firmato un accordo con il fondo JC Flowers.
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