Nvidia, l’attesa per i conti sta per finire: le previsioni degli analisti

Nvidia, l’attesa per i conti sta per finire: le previsioni degli analisti

Il consenso degli analisti continua a incorporare aspettative estremamente elevate, con Wall Street che prevede un’ulteriore crescita a doppia cifra trainata dalla domanda di chip per l’intelligenza artificiale.

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Nvidia verso la trimestrale

Sta per finire l’attesa per i conti del primo trimestre fiscale di Nvidia, previsti per mercoledì 20 maggio 2026 dopo la chiusura di Wall Street.

Si tratta di un appuntamento importante, in quanto con consentiranno di tastare il polso al settore dell’intelligenza artificiale, con la società dei chip proiettata verso il record di 6 mila miliardi di capitalizzazione.

L'attenzione non è semplicemente rivolta alla possibilità che il rapporto sugli utili sia ‘forte’, ma piuttosto al fatto che il mercato abbia già scontato un livello significativo di forza.

Le azioni Nvidia arrivano all’appuntamento dopo aver guadagnato il 19% nel corso di questo 2026 nonostante la chiusura negativa di venerdì (-4,42%), a 225,32 dollari.

I target price degli analisti

Le opinioni degli analisti sono tendenzialmente rialziste. Secondo i dati di Moomoo, il prezzo obiettivo medio è di 279,28 dollari: rispetto al prezzo di chiusura di 225,32 dollari del 15 maggio, ciò indica un potenziale di rialzo di circa il 24%.

A livello individuale, Aletheia Capital ha fissato un prezzo obiettivo di 250 dollari con un rating rialzista, mentre Phillip Securities ha alzato il suo prezzo obiettivo da 200 a 220 dollari mantenendo anche in questo caso un rating rialzista.

Anche DBS Bank ha aumentato il suo prezzo obiettivo da 220 a 250 dollari, confermando il rating ‘rialzista’. Tuttavia, sebbene questo sentiment rialzista supporti il ​​prezzo delle azioni, riflette anche elevate aspettative sui risultati degli utili.

Le previsioni del consensus

Il consenso degli analisti continua a incorporare aspettative estremamente elevate, con Wall Street che prevede un’ulteriore crescita a doppia cifra trainata dalla domanda di chip per l’intelligenza artificiale.

Secondo le stime raccolte da Bloomberg e da diversi broker internazionali, il mercato si aspetta ricavi nell’ordine di oltre 65 miliardi di dollari e un EPS attorno a 1,5 dollari, livelli che implicherebbero un nuovo record e una crescita annua superiore al 50%.

Più ottimistici i dati di Moomoo, secondo i quali il consenso prevede nel primo trimestre del 2027 un fatturato in aumento del 79,56% su base annua, raggiungendo i 79,119 miliardi di dollari, con un utile per azione (EPS) visto in crescita del 130,12% a 1,749 dollari. Entrambi i dati si basano su previsioni conformi ai principi contabili US GAAP. Si tratta di previsioni superiori alla precedente previsione di fatturato dell'azienda, pari a 78 miliardi, con un margine di variazione del più o meno il 2% e il mercato si aspetta già un livello vicino al limite superiore del piano aziendale.

Altre previsioni degli analisti

Tra le case d’investimento più ottimiste, Goldman Sachs ha recentemente rivisto al rialzo le proprie previsioni, modellando ricavi e utili sopra la media del consenso grazie alla forte visibilità sulla domanda di infrastrutture IA.

Anche Morgan Stanley continua a parlare di domanda “duratura” fino al 2026, con stime di crescita sostenuta legata ai nuovi chip Blackwell e all’espansione degli hyperscaler.

Posizione simile per Bank of America, che si aspetta un tipico scenario ‘beat and raise’, con risultati sopra le attese e guidance ancora in aumento, mentre Piper Sandler sottolinea la spinta della domanda globale e il contributo potenziale della Cina come fattori chiave per il trimestre.

Nel complesso, il consenso degli analisti resta quindi fortemente bullish: la vera incognita non è tanto la crescita, quanto la capacità del gruppo di superare aspettative ormai molto elevate.

Titolo sottovalutato secondo Morningstar

In attesa dei conti, Morningstar mantiene un’impostazione complessivamente positiva sul titolo, pur con un’elevata cautela sul profilo di rischio. Il fair value è fissato a 260 dollari per azione, con rating Wide Moat grazie al vantaggio competitivo nelle GPU per l’intelligenza artificiale, all’ecosistema software CUDA e alle capacità di networking, mentre l’Uncertainty Rating resta Very High per l’incertezza ancora elevata sull’evoluzione del mercato dell’IA generativa.

Nel focus sui conti, Morningstar sottolinea che il mercato monitorerà soprattutto la capacità di Nvidia di restare in linea con la guidance di oltre 300 miliardi di dollari di ricavi nel 2026 civile (fiscale 2027), verificando anche la tenuta della supply chain e i progressi nella gestione dei colli di bottiglia produttivi.

Attenzione anche alla domanda dei grandi hyperscaler, che continuano a sostenere forti piani di investimento in data center, ma che iniziano parallelamente a sviluppare chip proprietari, potenziale fattore di pressione sulle previsioni del gruppo.

Tra gli altri punti chiave figurano la domanda di CPU server e infrastrutture AI non-GPU, lo sviluppo delle soluzioni networking e delle architetture Grace/Vera, oltre agli aggiornamenti sul business in Cina.

Il broker evidenzia inoltre come il mercato resti in attesa dell’ennesimo ‘beat and raise’, considerato lo storico recente di risultati superiori alle attese e guidance più ottimistiche del consenso.

Nonostante la recente rotazione degli investitori verso altri segmenti dell’IA, il giudizio rimane costruttivo: secondo Morningstar il titolo appare sottovalutato rispetto al potenziale di crescita, con prospettive ancora legate alla capacità di mantenere il ritmo degli obiettivi di fatturato nel medio termine.

Top pick per Wolfe Research

Tra gli altri broker, Wolfe Research ha confermato una visione rialzista su Nvidia, ribadendola come ‘top pick’ nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, nonostante una recente sottoperformance rispetto ad altri competitor. La casa di ricerca ha alzato le stime sul gruppo, sostenendo che la domanda legata all’AI resta solida e che le preoccupazioni iniziali sui tagli alla spesa dei grandi cloud provider si sono ridimensionate dopo risultati trimestrali migliori del previsto e indicazioni ancora in crescita sugli investimenti.

Secondo Wolfe, la diffusione dell’IA enterprise sta rendendo inevitabili ulteriori aumenti di capex da parte degli hyperscaler, che rischierebbero altrimenti di perdere terreno nel principale ciclo tecnologico del momento. La recente debolezza relativa di Nvidia viene attribuita soprattutto alla minore visibilità sui ricavi del 2027 e alla percezione di una guidance meno completa rispetto ad alcuni concorrenti, nonostante il forte posizionamento competitivo.

Gli analisti ritengono inoltre che la narrativa di lungo periodo di Nvidia non sia cambiata, anche tenendo conto dei timori su chip personalizzati e pressione sui margini legata ai prezzi delle memorie. Una maggiore chiarezza sulle prospettive 2027 potrebbe, secondo Wolfe, riportare il titolo in linea con la forza dei fondamentali, confermando così la centralità di Nvidia nel ciclo di investimento sull’intelligenza artificiale.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: NVDA.US
Isin: US67066G1040
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