Nvidia, ok USA a vendita in Cina dell’H200. Nuovo record di market cap alla vigilia dei conti

Tra i potenziali clienti figurerebbero i colossi tecnologici Alibaba, Tencent e ByteDance, anche se le trattative restano complesse a causa della spinta di Pechino a sviluppare una filiera domestica dei semiconduttori.
Indice dei contenuti
Nvidia e l’approvazione della vendita dei chip in Cina
Le azioni di Nvidia avanzano nel pre-mercato statunitense, con un rialzo di oltre il 2% a 231,65 dollari, dopo le indiscrezioni secondo cui Washington avrebbe autorizzato la vendita dei chip H200 a una decina di società cinesi.
Tra i potenziali clienti figurerebbero i colossi tecnologici Alibaba, Tencent e ByteDance, anche se le trattative restano complesse a causa della spinta di Pechino a sviluppare una filiera domestica dei semiconduttori.
Il titolo si muove su livelli record ed è vicino a superare il massimo intraday storico toccato di recente, confermando il forte momentum sostenuto dalla domanda globale di chip per l’intelligenza artificiale.
Da inizio anno Nvidia guadagna oltre il 21%, sovraperformando nettamente l’indice Nasdaq Composite, in rialzo di circa il 13,6%, segno della fiducia degli investitori nella leadership del gruppo nel mercato dei semiconduttori avanzati.
Market cap ancora da record
Intanto, nuovo record storico per Nvidia, che ha superato per la prima volta i 5.500 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato dopo un rialzo del titolo di circa il 3%, consolidando il primato di società più preziosa al mondo.
A sostenere gli acquisti è stata anche la notizia che il ceo Jensen Huang parteciperà al viaggio del presidente Donald Trump in Cina per l’incontro con Xi Jinping, alimentando le aspettative su possibili sviluppi positivi nei rapporti tecnologici e commerciali tra le due potenze.
Il rally rafforza il distacco dai principali inseguitori, Alphabet (4,7 trilioni di dollari) e Apple (4,3 trilioni di dollari), con il titolo risalito a circa 220 dollari dai minimi di fine marzo.
Il boom di borsa ha spinto anche il patrimonio personale di Huang, ormai vicino ai 200 miliardi, avvicinandolo ai vertici della classifica dei miliardari guidata da Mark Zuckerberg e Larry Ellison, a capo rispettivamente di Meta Platforms e Oracle.
Verso la trimestrale
Nvidia pubblicherà la prossima settimana i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2027, con aspettative di ricavi pari a 78 miliardi di dollari, in crescita del 2%.
La società prevede che i margini lordi GAAP e non-GAAP si attestino rispettivamente al 74,9% e al 75%, con una variazione di 50 punti base, includendo un impatto dello 0,1% derivante dalle spese per compensi basati su azioni.
Le spese operative GAAP e non-GAAP sono previste rispettivamente a circa 7,7 miliardi di dollari e 7,5 miliardi di dollari, inclusi 1,9 miliardi di dollari di spese per compensi basati su azioni.
Per l'intero anno fiscale 2027, Nvidia prevede che le aliquote fiscali GAAP e non-GAAP si attestino tra il 17,0% e il 19,0%, escludendo eventuali voci straordinarie e modifiche sostanziali al contesto fiscale della società.
Le previsioni degli analisti
Le attese degli analisti restano molto elevate, con il consenso che continua a scommettere sulla domanda legata all’intelligenza artificiale.
Gli esperti di Goldman Sachs prevedono risultati “ancora solidi” grazie alla forte richiesta di chip per data center, stimando ricavi e margini sopra le indicazioni della società.
Anche Morgan Stanley si aspetta una trimestrale robusta, sottolineando che la domanda di GPU per AI generativa resta superiore all’offerta, con possibili ulteriori rialzi delle stime annuali.
Più cauta ma comunque positiva JP Morgan Chase, che evidenzia il rischio di aspettative molto elevate del mercato, pur mantenendo previsioni di crescita a doppia cifra per il segmento data center.
Nel complesso, il consenso punta a una nuova trimestrale record, con l’attenzione degli investitori concentrata soprattutto sulla guidance per la seconda metà dell’anno.
La società ha stretto diverse nuove partnership nel corso di quest’anno, tra cui una con Meta che consente alla società di social media di utilizzare i chip e l’hardware per l’IA di Nvidia.
Meta ha annunciato all’inizio dell’anno l’intenzione di spendere tra 125 e 145 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale e, secondo Ben Bajarin, analista di chip presso Creative Strategies, la partnership con Nvidia potrebbe valere decine di miliardi di dollari, come riportato da Cnbc.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

