Poste Italiane rilancia su Tim e rinuncia alla soglia minima dell’Opas

Il nuovo prezzo offerte prevede un aumento del premio implicito per gli azionisti che aderiranno e ora l’Opas verrà riaperta dal 21 al 25 settembre.
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Poste rilancia su Tim
Nuova mossa di Poste Italiane relativa all’Offerta Pubblica di Scambio lanciata nei mesi scorsi su Telecom Italia. Il consiglio di amministrazione di Poste ha annunciato ieri sera a mercato chiuso l’aumento di 30 centesimi della componente cash dell’offerte su Tim, portando così il corrispettivo a 1,97 euro complessivi in contanti, a cui si aggiungono 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ogni titolo dell’ex monopolista.
Si tratta del “corrispettivo finale dell’offerta”, spiega la nota del gruppo, lasciando così intendere che non ci saranno ulteriori rilanci.
All’aumento dell’offerta, Poste aggiunge la rinuncia della condizione di soglia del 66,67% fissata al lancio dell’operazione. Il gruppo acquisterà tutte le azioni portate in adesione “anche qualora si trattasse di un quantitativo di azioni oggetto dell’offerta inferiore al 66,67% dei diritti di voto esercitabili”, specifica il maangement. Restano invece invariate le altre condizioni di efficacia dell'offerta.
In conseguenza della rinuncia, l’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre 2026, mentre rimane invece invariata la chiusura del periodo di adesione originario dell’11 settembre, con data di pagamento il 18 settembre).
Con queste decisioni, il cda di Poste “intende confermare la rilevanza strategica e industriale dell'offerta. I benefici economici e finanziari per gli azionisti di Poste abilitati dall'offerta rimarranno sostanzialmente immutati a seguito del riconoscimento del corrispettivo unitario incrementato, con un impatto positivo confermato sull'utile per azione di Poste a partire dall'esercizio 2027 e previsto a doppia cifra nel 2028”, hanno fatto sapere dal gruppo postale.
Il premio implicito
Rispetto alla data di riferimento del 20 marzo, il nuovo corrispettivo rappresenta un incremento del prezzo offerto su Tim del 4,7%, esprimendo un premio del 14,2%, mentre sulla base del prezzo di chiusura del 4 settembre (26,90 euro), la valorizzazione sale a 7,83 euro per azione.
Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste del 20 marzo 2026 (21,46 euro), il nuovo corrispettivo equivale a 6,65 euro per azione TIM, con un premio implicito del 14,16%; sulla base del prezzo di chiusura del 4 settembre (26,90 euro), la valorizzazione sale a 7,83 euro per azione. Un valore più alto di quello di chiusura di ieri 7 settembre, con la società tlc che ha archiviato la seduta in flessione del 3,56% a 7,47 euro, seduta in cui Poste ha chiuso a 26,25 euro, in calo del 2,42%.
Oggi, intanto, le azioni Tim aprono la seduta in crescita di oltre il 2%, portandosi a 7,636 euro, mentre quelle di Poste Italiane scambiano a 26,14 euro, segnando un lieve calo (-0,40%).
Aggiornamento sull’Opas
Poste ha comunicato ieri l’aggiornamento sulle adesioni all’Opas, arrivate al 6,158% del capitale del gruppo di tlc. Secondo quanto emerge dalle comunicazioni di Borsa italiana, nella giornata di ieri sono stati conferiti 11,6 milioni di titoli, portando il totale oltre i 105 milioni (105.090.736).
Una nota del gruppo Tim, intanto, ha reso noto già ieri mattina che l'amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno portato in adesione le proprie azioni.
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