Pirelli, Golden Power del governo finché Sinochem resta sopra al 9,99%

Il provvedimento, adottato dal Consiglio dei Ministri, punta a tutelare le tecnologie di cui dispone il gruppo italiano, in particolare il Cyber Tyre, e pone alcune condizioni al socio cinese come la nomina di massimo tre componenti del consiglio di amministrazione.
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Il Golden Power su Pirelli
Il Golden Power deciso dal governo resta in vigore finché i soci cinesi non scenderanno sotto il 10% di Pirelli. A specificarlo è la stessa società italiana produttrice di pneumatici tramite una nota pubblicata lo scorso sabato 11 aprile.
Nel dettaglio, il provvedimento riguarda la China National Tire and Rubber Corp, controllata di Sinochem che detiene il 34,1% del gruppo tramite Marco Polo International Italy (MPI).
Tale quota è detenuta dal gennaio 2026 (diluito da circa il 37% precedente a seguito della conversione di obbligazioni equity-linked), rendendolo il primo azionista del gruppo italiano.
Le condizioni del governo
Nella nota diffusa dal gruppo italiano viene inoltre confermato che il provvedimento di Golden Power impone a China National Tire and Rubber la nomina di massimo tre amministratori (sui 15 componenti del board), di cui due indipendenti, escludendo le cariche di presidente, vicepresidente e amministratore delegato.
Questa settimana, il 16 aprile è in programma il cda di Pirelli che dovrà approvare il bilancio 2025 e convocare l'assemblea per il prossimo 25 giugno, la quale, dovrà rinnovare il cda e Sinochem, dunque, dovrà passare a 3 consiglieri dagli attuali 8.
Inoltre, Marco Polo/CNRC dovrà comunicare al Mimit eventuali trasferimenti di azioni che comunque non potranno avvenire in favore di soggetti collegati, controllati, controllanti o comunque soggetti al comune controllo del Sasac (State-owned Assets Supervision and Administration Commission of the State Council).
La tecnologia Cyber Tyre
Il provvedimento, adottato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 9 aprile, punta a tutelare le tecnologie di cui dispone Pirelli, in particolare il Cyber Tyre.
Pirelli è il primo operatore a livello globale ad aver investito su tale tecnologia, trasformando lo pneumatico in un sensore in grado di raccogliere una serie di informazioni sensibili, tra cui, lo stato degli pneumatici e la loro manutenzione, le abitudini degli utenti, le condizioni di guida, la tracciabilità dello stato dei suoli.
Con questo provvedimento è stato così confermato che Pirelli rientra tra le imprese che detengono beni e rapporti di rilevanza strategica ai sensi del Golden Power.
Sinochem verso la riduzione della sua quota?
“Immaginiamo che tali provvedimenti siano sufficienti a scongiurare tali limitazioni”, scrivono gli analisti di Equita, mantenendo la raccomandazione hold sulle azioni Pirelli, con target price a 6,4 euro rispetto ai 6,1 euro di questa mattina (-1%).
“Alla luce di questo provvedimento, per quanto riguarda Camfin, sebbene non abbia più strettamente bisogno di arrotondare la propria quota, recentemente salita al 26,2%, riteniamo che continui a comprare sul mercato fino al 29,9%, (obiettivo già dichiarato)”
Per Sinochem, “se le nuove regole sono sufficienti a rispettare la normativa USA, non si creano ulteriori pressioni per la riduzione della sua quota (34,1%), ma restiamo dell'idea che, non essendo una partecipazione strategica, prima o poi voglia ridurla", prevedono da Equita.
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