Anche Qualcomm conferma: domanda record per i prodotti IA

Il colosso dei chip punta a 15 miliardi di dollari da componenti AI entro il 2029 e stringe un partenariato con Meta per i suoi data center.
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Le previsioni di Qualcomm
Se Micron ha comunicato ieri una forte domanda per i suoi prodotti destinati all’intelligenza artificiale, oggi è il turno di Qualcomm che ha confermato il buon momento della tecnologia.
Durante l’incontro con gli investitori a New York, la società ha svelato il suo piano di crescita: entro il 2029, l’azienda si attende 10 miliardi di dollari di ricavi dai chip per il settore automotive.
Il CFO Akash Palkhiwala ha confermato che i ricavi dal business dei data center raggiungeranno già 5 miliardi di dollari entro la fine dell’anno fiscale che inizierà a ottobre.
L’azienda ha stimato ricavi annuali di 40 miliardi per le sue attività diverse dai dispositivi mobili entro il 2029, raddoppiando una precedente previsione a lungo termine risalente a due anni fa.
Ottimismo che spinge al rialzo le azioni Qualcomm a Wall Street, in crescita del 9% in apertura di scambi, salendo così sopra i 216 dollari.
Il titolo aveva già registrato un rally ad aprile, dopo che l’azienda aveva anticipato che un importante hyperscaler (un operatore di data center di grandi dimensioni) avrebbe iniziato a utilizzare i suoi componenti entro la fine dell’anno. Fino a quel momento, la preoccupazione per la carenza di chip di memoria nel mercato degli smartphone aveva tenuto gli investitori in uno stato di prudenza. Ora, con queste nuove prospettive, il titolo sembra destinato a consolidare la sua crescita.
L’espansione in Cina
Nonostante le restrizioni statunitensi sulle esportazioni di hardware legato all’IA verso la Cina, Qualcomm si dice fiduciosa di poter espandere la sua presenza nei data center cinesi. Amon ha assicurato che l’azienda svilupperà versioni dei suoi chip che non violino le normative sugli scambi commerciali.
Inoltre, la società ha recentemente annunciato l’acquisizione di Modular per 3,9 miliardi di dollari in azioni, un’operazione che potenzierà le sue competenze software in ambito IA e sosterrà la crescita nei data center.
Nuove opportunità
L’AD Cristiano Amon ha sottolineato che l’uso dell’IA si sta spostando verso agenti specializzati, modelli in grado di eccellere in compiti specifici, offrendo un’opportunità per il tipo di tecnologia fornita dalla sua azienda. In Cina, ad esempio, le persone stanno già mostrando la strada, utilizzando l’IA in modo più naturale con i loro smartphone e interagendo con i dispositivi per svolgere compiti complessi — come la riprogrammazione di riunioni — semplicemente parlando con i telefoni.
Amon ha aggiunto che il successo di Qualcomm con progettazioni in grado di funzionare con la potenza limitata delle batterie dei telefoni aiuterà l’azienda a ottenere ordini man mano che i nuovi data center IA spingono al limite la disponibilità di energia elettrica. Inoltre, la diffusione dell’IA in dispositivi di uso quotidiano, come auto e robot, creerà ulteriori opportunità.
La sfida a Nvidia e l’innovazione nell’IA
Qualcomm si posiziona come concorrente diretto di Nvidia nel mercato dei data center, un settore diventato il più redditizio nella storia dei semiconduttori.
L’AD Cristiano Amon ha sottolineato che l’IA si sta evolvendo verso agenti specializzati, modelli in grado di gestire compiti specifici con efficienza. In Cina, ad esempio, gli utenti stanno già utilizzando l’IA in modo naturale sui loro smartphone per svolgere operazioni complesse, come la riprogrammazione di riunioni, semplicemente parlando con i dispositivi.
Amon ha aggiunto che l’esperienza di Qualcomm nello sviluppo di chip a basso consumo per smartphone sarà un vantaggio competitivo, soprattutto ora che i data center IA spingono al limite la disponibilità di energia elettrica. Inoltre, la diffusione dell’IA in dispositivi di uso quotidiano, come auto e robot, aprirà nuove opportunità di mercato.
Accordo storico con Meta
Al tempo stesso, l’azienda ha annunciato un partenariato strategico con Meta Platforms, con l’azienda di Mark Zuckerberg che utilizzerà il nuovo processore Dragonfly C1000 e le generazioni successive nei suoi data center. Il microprocessore, sviluppato dalla sede di San Diego, sarà disponibile a partire dal 2028.
L’accordo è stato presentato in occasione del lancio di una nuova gamma di prodotti pensati per catturare una parte della crescita esponenziale degli investimenti nell’IA.
Qualcomm ha anche confermato di voler agire come progettista su misura per le aziende che intendono sviluppare componenti proprietari, ponendosi in competizione con giganti come Nvidia, Intel e Broadcom. Tra i principali clienti potenziali ci sono Google e Amazon Web Services, che già acquistano chip personalizzati.
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