Recordati, lanciata Opa dai fondi Cvc e Gbl. Obiettivo delisting

Si punta ad una partecipazione complessiva di almeno il 66,67% ma l’offerta viene accolta con freddezza a Piazza Affari in quanto il premio appare limitato.
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L’Opa su Recordati
Delisting da Piazza Affari. È il fine ultimo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Recordati lanciata oggi dai fondi Cvc Fund IX e Gbl.
A tal scopo, le due società hanno sottoscritto degli accordi vincolanti per la promozione, tramite una società per azioni di diritto italiano di nuova costituzione, Respighi BidCo, con l’assistenza rispettivamente di (Cvc) Goldman Sachs, Jefferies, Jp Morgan, Mediobanca e Deustche Bank, oltre a (Gbl) Morgan Stanley.
Il perfezionamento dell'offerta di Cvc-Gbl su Recordati è subordinato al raggiungimento di una partecipazione complessiva almeno del 66,67% e all'ottenimento delle autorizzazioni antitrust, foreign direct investment (FDI) e in materia di sovvenzioni estere distorsive del mercato interno (FSR) richieste in relazione all'acquisizione di Recordati proposta dall'offerente mediante l'offerta. Il perfezionamento dell'offerta è atteso nel corso del 4° trimestre 2026.
Offerta con premio
Il corrispettivo dell'offerta, spiega una nota, è pari a 51,29 euro per azione (da intendersi ex dividend) con riferimento al saldo del dividendo pari a 0,71 euro per azione corrisposto agli azionisti di Recordati in data 20 maggio 2026.
Il corrispettivo esprime un corrispettivo cum saldo dividendo 2025 pari a 52 euro, incorporando dunque un premio pari a 12,89% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Recordati alla data del 25 marzo 2026. Il controvalore massimo complessivo dell'offerta dovuto da BidCo, è superiore a 10,726 miliardi.
L’offerta, però, viene accolta con freddezza a Piazza Affari (-0,60%), visto che le azioni Recordati già prezzano a 51,45 euro, non lontano dal valore dell’offerta.
Gli accordi tra gli offerenti
L’Opa ha previsto la sottoscrizione di diversi accordi tra Cvc e Gbl, con la seconda che metterà a disposizione risorse di equity (mezzi propri) fino a un importo pari a circa il 10% del proprio Net Asset Value al 31 marzo 2026, mentre la restante parte sarà messa a disposizione da Cvc, dagli altri investitori e da finanziamenti garantiti.
Rossini, società indirettamente partecipata da Cvc Fund VII, titolare del 46,82% del capitale sociale di Recordati, ha sottoscritto un impegno di adesione ai sensi del quale Rossini si e' irrevocabilmente impegnata a portare in adesione all'offerta tutte le predette azioni.
Nell'ambito dell'operazione, Luxinva, società interamente controllata da Abu Dhabi Investment Authority (ADIA), CPP Investment Board Private Holdings, PSP Europe LP, alcuni fondi gestiti o assistiti da StepStone, alcuni fondi gestiti o assistiti da AlpInvest, MGG Strategic SICAF SIF con riferimento al comparto MGG Strategic e alcuni fondi gestiti o assistiti da CapSol investiranno insieme a Ccv Fund IX e a Gbl. Anche Andrea Recordati investirà nel veicolo che deterrà il controllo di BidCo, insieme all'Investitore Cvc e all'Investitore Gbl.
L’appoggio all’Opa
Nella nota diffusa stamattina, Recordati parla di “una nuova fase di sviluppo” in cui sta entrando, “caratterizzata da una serie di opportunità strategiche, in particolare con riferimento all'ulteriore espansione della propria piattaforma Rare Diseases e alla prosecuzione della crescita esterna”.
“In un contesto M&A più competitivo”, prosegue la società, “l'accesso ad asset di elevata qualità potrebbe richiedere multipli di valutazione più elevati o una maggiore esposizione a opportunità in fasi più precoci di sviluppo, con conseguenti maggiori rischi di execution, tempistiche di sviluppo più lunghe e un incremento degli investimenti in R&D”.
“Sebbene tali iniziative siano attese a supporto della creazione di valore di lungo termine, potrebbero anche determinare una maggiore volatilità degli utili e una potenziale diluizione nel breve periodo, dinamiche che potrebbero non essere sempre pienamente riflesse nelle valutazioni dei mercati pubblici, in particolare nell'attuale contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da crescente incertezza e volatilità”, aggiunge il management.
Pertanto, una struttura di proprietà privata, "articolata come investimento in co-controllo tra Cvc e Gbl, risulta più adatta a supportare questa fase, fornendo la flessibilità strategica, una base di capitale stabile e il supporto di azionisti allineati su un orizzonte di lungo termine necessari per attuare efficacemente la strategia di crescita di Recordati", concludono da Recordati.
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