Saipem cede le sue attività in Arabia Saudita

La cessione presenta un valore di 285 milioni di dollari e la società utilizzerà i proventi per raggiungere gli obiettivi del suo piano industriale.
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La vendita delle attività in Arabia Saudita di Saipem
Una cessione dal valore di 285 milioni di dollari. È questa l’operazione comunicata questa mattina da Saipem prima dell’apertura di Piazza Affari che riguarda l’intera partecipazione in Saudi Arabian Saipem Limited (SAS) detenuta dal gruppo italiano tramite Saipem International B.V..
Il corrispettivo che verrà pagato da ADES Saudi Limited Company (controllato da ADES Holding Company), è calcolato su base base debt-free/cash free e sarà pagato in denaro al perfezionamento dell'operazione, soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento, sottolineano dal gruppo.
Alla borsa di Milano, intanto, le azioni Saipem aprono la seduta in crescita di oltre il 2%, a 4,703 euro, portando così all’84% la crescita ottenuta da inizio anno quando quotava 2,50 euro.
La strategia
Saipem intente utilizzare i proventi dell’operazione per raggiungere gli obiettivi del suo piano industriale: al perfezionamento della cessione, infatti, le parti sottoscriveranno un contratto di bareboat charter che consentirà alla società italiana di proseguire le proprie attività operative in corso in Messico con il rig Perro Negro 10, garantendo così il pieno adempimento delle obbligazioni precedentemente assunte da Saipem.
L'operazione rappresenta “un ulteriore passo nell'implementazione della strategia di Saipem volta a concentrare il proprio portafoglio nell'ambito del drilling offshore, in acque profonde e harsh-environment, rafforzando il posizionamento del gruppo nei segmenti a maggiore complessità e valore aggiunto”, spiega il management nella nota.
Il perfezionamento dell'operazione è previsto indicativamente entro il terzo trimestre del 2026 ed è subordinato al soddisfacimento delle consuete condizioni sospensive, ivi incluso l'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari applicabili.
Operazione coerente con la strategia secondo analisti
L’operazione risulta “coerente con la strategia annunciata dal management di focalizzare il portafoglio sul drilling offshore deepwater e harsh-environment, segmenti caratterizzati da barriere all'ingresso più elevate, migliore profilo di crescita e rendimenti superiori”, scrivono gli analisti di Equita che confermano la raccomandazione hold e il target price a 3,7 euro sulle azioni Saipem.
Dal punto di vista finanziario, “il multiplo implicito appare ragionevole", mentre "l'operazione contribuisce a semplificare ulteriormente il portafoglio in vista della fusione con Subsea7. Calcoliamo un effetto diluitivo dell'Ebitda del 2%-3%. Complessivamente valutiamo l'annuncio come moderatamente positivo", concludono dalla sim.
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