SpaceX conferma: azioni a 135 dollari e debutto record a Wall Street

SpaceX conferma: azioni a 135 dollari e debutto record a Wall Street

La società di Elon Musk avvierà oggi il roadshow con l’obiettivo di iniziare le negoziazioni sul Nasdaq a metà giugno, puntando a raccogliere più del doppio del precedente record realizzato da Saudi Aramco.

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SpaceX scalda i motori dell’Ipo

Space Exploration Technologies Corp., o più semplicemente SpaceX, di Elon Musk è pronta per il più grande debutto in borsa della storia quando sbarcherà a Wall Street a metà giugno. Confermando le recenti indiscrezioni, l’azienda mira a raccogliere 75 miliardi di dollari con l’offerta pubblica iniziale (Ipo), più del doppio del precedente record.

L’azienda avvia oggi il roadshow, con la pubblicazione del prezzo prevista per l'11 giugno e l'avvio delle negoziazioni sul Nasdaq il 12 giugno.
L’Ipo promette di essere uno ‘spettacolo’ per il mercato, poiché gli investitori avranno l’opportunità di entrare nel progetto di Musk di creare un colosso combinato tra spazio e intelligenza artificiale.

I suoi ambiziosi piani di crescita — tra cui la collocazione di data center nello spazio — sono estremamente ambiziosi, ma comportano anche costi elevati, rischi significativi e potrebbero richiedere molti anni per concretizzarsi.

Di seguito ecco cosa c’è da sapere sull’Ipo di SpaceX.

A quale valore di mercato sta puntando SpaceX?

L’azienda prevede di collocare circa 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, secondo una documentazione presentata alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti. A quel prezzo, SpaceX avrebbe un valore di mercato di quasi 1.770 miliardi di dollari.

SpaceX punta, dunque, a raccogliere 75 miliardi di dollari con l’Ipo, superando così il precedente record detenuto da Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raccolto 29,4 miliardi di dollari.

Gli underwriters possono inoltre esercitare un'opzione per acquistare fino a un massimo di ulteriori circa 83,3 milioni azioni al prezzo di Ipo, per 30 giorni. In questo caso la raccolta totale sarebbe di 86,2 miliardi di dollari e la valutazione salirebbe a 2 trilioni.

La dimensione senza precedenti dell’offerta ha spinto le banche a mettersi in fila per aiutare SpaceX a quotarsi in Borsa. L’azienda ha dichiarato che 23 banche stanno lavorando all’IPO, guidate da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JP Morgan.

Perché si quota in borsa?

Anche se l’azienda genera un flusso di cassa significativo, principalmente grazie a Starlink (il suo servizio di internet a banda larga via satellite), l’azienda ha bisogno di molto più denaro per finanziare le sue ambizioni.

SpaceX ha indicato che i proventi dell’Ipo verranno utilizzati, tra l’altro, per espandere l’infrastruttura informatica di intelligenza artificiale, potenziare l’infrastruttura spaziale e i razzi, e ampliare le costellazioni di satelliti.

La società di Musk avrebbe potuto scegliere di continuare a raccogliere capitali nei mercati privati invece di quotarsi in borsa, ma le sue esigenze di finanziamento sembrano essere aumentate notevolmente dopo l’acquisizione, a febbraio, di xAI, che brucia circa 1 miliardo di dollari al mese per coprire i costi dell’infrastruttura informatica, inclusa la formazione dei suoi modelli di intelligenza artificiale, secondo fonti informate sulla situazione finanziaria dell’azienda.

Dai documenti dell’Ipo emerge che il segmento AI di SpaceX, che include xAI, ha registrato una perdita operativa di 6,4 miliardi di dollari lo scorso anno e quasi 2,5 miliardi nei primi tre mesi del 2026. Tuttavia, SpaceX ha appena stipulato un accordo con Anthropic PBC, che pagherà 1,25 miliardi di dollari al mese fino a maggio 2029 per la capacità di calcolo AI.

Inoltre, essere una società quotata con la possibilità di accedere a un mercato più ampio per i finanziamenti potrebbe aiutare il business AI di SpaceX a raccogliere denaro più velocemente dei concorrenti OpenAI e Anthropic prima che anch’essi vadano in borsa, mentre tutte e tre spendono centinaia di miliardi di dollari per i loro progetti di IA.

Come è diventata una forza dominante?

L’azienda è passata da outsider del settore spaziale a un colosso aerospaziale che riceve miliardi di dollari in contratti governativi e funge da pilastro del programma spaziale degli Stati Uniti. Oltre al business dei lanci di razzi e a Starlink, SpaceX possiede ora xAI, sviluppatore del chatbot Grok. X, il sito di microblogging precedentemente noto come Twitter, completa il suo portafoglio di attività.

Grazie all’accordo con xAI, l’azienda è diventata sempre più una scommessa sull’IA: l’azienda ha dichiarato che questa rappresenta 26.500 miliardi di dollari del suo mercato totale indirizzabile quantificabile (o ricavi massimi potenziali) di 28.500 miliardi, di gran lunga il più grande della storia, secondo la documentazione presentata.

Il ruolo di Elon Musk

Al prezzo indicato (135 dollari), il fondatore e Ceo Musk deterrà circa l'82,4% dei diritti di voto delle azioni ordinarie (o circa l'82,3% se gli underwriters esercitano integralmente l'opzione di acquisto di ulteriori azioni ordinarie di Classe A) immediatamente dopo il completamento dell'offerta, attraverso la sua partecipazione azionaria nelle azioni ordinarie di Classe A e Classe B, di cui circa l'81,1% è attribuibile alla sua partecipazione azionaria nelle azioni ordinarie di Classe B.

Dopo l'Ipo, grazie alle azioni di Classe B, che conferiscono 10 voti ciascuna contro uno per le azioni di Classe A, Musk avrà una quota di voto dell'84,4%, rispetto all'85% attuale.

Il 93,6% delle azioni di Classe B detenute da Musk gli conferisce la possibilità di eleggere il 51% del board e di decidere di dimettersi da posizioni di leadership, impedendo di fatto di essere licenziato contro la sua volontà.

Ci sono rischi nel quotarsi?

Per SpaceX, lo svantaggio di un’Ipo è che l’azienda dovrà pubblicare i suoi bilanci ogni trimestre e rispondere agli analisti di Wall Street e agli investitori pubblici. I suoi piani potrebbero anche essere interrotti se il prezzo delle azioni fosse volatile o crollasse bruscamente in risposta a notizie negative.

La grande domanda è se una valutazione così elevata possa essere sostenuta nei mercati pubblici. Gli analisti valutano le aziende in base ai futuri utili e alla crescita, oltre che alla concorrenza del settore e ai margini di profitto. Ma la valutazione non è una scienza esatta. Soprattutto in condizioni di mercato rialziste, gli investitori sono a volte disposti a pagare di più per le azioni di un’azienda basandosi su qualcosa di diverso dai fondamentali.

“Dal punto di vista della valutazione, non è certamente economica”, sottolinea Fabien Yip, analista di mercato presso IG International, aggiungendo che “Gli investitori stanno scommettendo sulla crescita esponenziale futura della società, dato che non è ancora profittevole”.

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