SpaceX decollerà? Morgan Stanley ci crede: “titolo potrebbe raddoppiare”

Gli esperti della banca individuano alcuni catalyst per il titolo della società di Elon Musk anche se restano alcuni rischi che lo potrebbero portare sotto i 100 dollari per azione.
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Le previsioni di Morgan Stanley su SpaceX
È giunto il momento di correre per il titolo SpaceX? Morgan Stanley si mostra possibilista e arriva a prevedere un raddoppio delle sue quotazioni rispetto ai 158,96 dollari della chiusura di venerdì scorso.
Le attese della banca statunitense hanno poi sostenuto le azioni SpaceX che hanno chiuso la seduta di ieri a 171,09 dollari, con un balzo del 7,63%, e oggi proseguono in verde (+1%) nelle contrattazioni pre market.
Eppure i primi mesi in borsa non erano stati esaltanti per l’azienda di Elon Musk: il titolo era stata quotata nella più grande Ipo di sempre a 135 dollari per azione, per poi guadagnare il 23%.
Un titolo sottovalutato
Adam Jonas, analista di Morgan Stanley, mantiene il rating buy sul titolo, con target price a 300 dollari, valutando i razzi dell’azienda e Starlink (servizio internet), a 127 dollari. I restanti 32 dollari riguardano il business dell’intelligenza artificiale, compreso il chatbot Grok e la potenza affittata da SpaceX.
Per Jonas, questa valutazione risulta limitata: i contratti di breve termine per la potenza di calcolo hanno pagato dai 30 ai 50 dollari per watt di capacità, ma modelli degli analisti invece considerano 17,60 dollari.
L’esperto, dunque, ritiene che chi acquista oggi stia pagando per i razzi e Starlink e molto poco l’IA.
La risposta ai dubbi degli analisti
Molti investitori sono preoccupati sulle performance di Grok, dubitando sulle possibilità che questo possa tenere il passo con i modelli concorrenti di IA. L’altra questione riguarda le prospettive di Starlink sull’ottenimento delle frequenze chiamate ‘spectrum’ per il suo servizio mobile.
Secondo Jonas, entrambi questi rischi sono già scontati nei prezzi: le azioni quota circa il 30% sotto il massimo post Ipo di 225,64 dollari e lo scorso 24 settembre circa 328 milioni di titoli sono diventati liberi di essere venduti con la fine del lockup successivo all’offerta pubblica (la presidente Gwynne Shotwell ha venduto azioni per 52,5 milioni di dollari).
I prossimi catalizzatori
Ma cosa potrebbe spingere al rialzo le azioni SpaceX? Jonas prevede che un successo della nave spaziale di Starship potrebbe rappresentare un importante elemento di sostegno per il titolo. Starship ha appena completato con successo una missione orbitale e il volo 15 è previsto tra fine ottobre e inizio novembre. Qualora SpaceX riuscisse a recuperare la nave di ritorno, questo rappresenterebbe un importante passo per il futuro dell’azienda e del titolo.
Tra gli altri appuntamenti che potrebbe sostenere le azioni, Jonas comprende anche i risultati del terzo trimestre in agenda per fine ottobre, le nuove versioni di Grok e ulteriori accordi per la potenza di calcolo.
Jovans ha poi citato anche alcuni rischi: un rallentamento dell’IA o un grave insuccesso di Starship potrebbero spingere il titolo a 100 dollari nell’arco di un anno.
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