SpaceX, pesa l’aumento delle spese per l’IA nonostante una trimestrale oltre le attese

Nella prima trimestrale da quanto è quotata, la società di Elon Musk ha comunicato un aumento dei ricavi e la riduzione della perdita per azione ma ha prospettato un futuro in cui le spese per l’intelligenza artificiale resteranno alte.
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Aumentano le spese per l’IA di SpaceX
Trimestre con risultati migliori delle attese e perdite inferiori alle previsioni anche nel business dell’intelligenza artificiale, ma con un punto debole: l’enorme spesa per l’IA, prevista aumentare nel futuro. È questa la sintesi della prima trimestrale di SpaceX da quanto è sbarcata a Wall Street.
Mercato che ha punito le azioni SpaceX nelle contrattazioni successive alla comunicazione dei conti (afterhours), con il titolo che cedeva oltre il 7%.
La società di Elon Musk ha comunicato, in particolare, una spesa in conto capitale a 18,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in netta crescita rispetto ai 2,83 miliardi dell’anno precedente, e il Cfo Bret Johnsen ha annunciato di prevedere lo stesso livello di spese per i prossimi due trimestri. "Ci aspettiamo che il ritmo dello sviluppo dell’IA migliori in modo drastico", ha dichiarato Musk agli analisti durante la conferenza stampa post risultati.
Forte aumento anche per gli investimenti nell’IA, arrivati a 15,83 miliardi dai 749 milioni del 2025.
Trimestre e previsioni oltre le attese
L’aumento delle spese ha oscurato un trimestre caratterizzato da ricavi superiori alle previsioni, arrivati a 7,8 miliardi dai 6,81 miliardi stimati in media dagli analisti intervistati da Bloomberg. Migliora anche la perdita, con 9 centesimi per azione quando gli esperti si attendevano 24 centesimi.
Musk ha mantenuto la sua reputazione di fare previsioni audaci, inclusa quella secondo cui SpaceX raggiungerà un fatturato annuo di 100 miliardi nel 2026, ben oltre i 38,6 miliardi attesi dagli analisti.
"I 100 miliardi di dollari di fatturato annuo ricorrente a dicembre non sono un punto interrogativo", ha spiegato Musk, ma "È quello che raggiungeremmo se sostanzialmente non facessimo nulla."
"La domanda centrale per il primo trimestre di SpaceX come società quotata in borsa era se il meccanismo alla base di questa storia funzionasse davvero, e su questo punto Musk e il suo team hanno fornito alcuni segnali positivi", sottolinea Thomas Monteiro, analista di Investing.com.
La spinta di Starlink
Un dato di spicco del trimestre è stata la principale fonte di liquidità dell'azienda, il business della ‘connettività’, con un aumento dei ricavi del 66% rispetto all'anno precedente, grazie al raddoppio del numero di abbonati al servizio di comunicazioni satellitari Starlink, il suo unico business redditizio, che ha raggiunto i 12 milioni, anche se inferiore ai 12,19 milioni previsti dagli esperti di Bloomberg. "Non è da escludere che a un certo punto Starlink fornirà la maggior parte della connessione internet mondiale", ha dichiarato Elon Musk durante una conference call con gli analisti.
La presidente Gwynne Shotwell ha anche illustrato piani per competere direttamente con gli operatori telefonici statunitensi integrando il proprio servizio internet basato su satellite con infrastrutture terrestri, prevedendo che l’azienda attirerà clienti da AT&T, Verizon Communications e T-Mobile US. "Mi aspetto che riusciremo ad acquisire molti dei loro clienti, perché penso che il nostro servizio sarà migliore", ha spiegato Shotwell.
A che punto siamo con Starship
Altro elemento particolarmente sotto osservazione era quello legato al razzo Starship, veicolo alla base di tutti gli obiettivi di Musk per lo spazio. Questo ha dovuto affrontare un percorso di sviluppo difficile, contrassegnato da contrattempi esplosivi, malfunzionamenti e ritardi, con un costo di 15 miliardi di dollari e in aumento. Tuttavia, il razzo ha completato un volo di prova in gran parte riuscito il 24 luglio, schierando satelliti e tornando sulla Terra quasi intatto.
"Ci aspettiamo che il ritmo dei voli aumenti rapidamente", ha detto Musk agli analisti, aggiungendo che tra circa un anno si prevede di lanciare almeno un volo al giorno e che "Lo scudo termico sembra essere molto robusto".
Pubblicizzato come il razzo più potente mai costruito, Starship è fondamentale per espandere Starlink e inviare esseri umani sulla Luna e su Marte. Tuttavia, non ha ancora raggiunto l’orbita e finora ha effettuato solo due voli di prova nel 2026.
"Ho avuto l’impressione che ci abbiano venduto di nuovo la stessa storia, cosa che apprezzo", ha dichiarato l’analista di Bloomberg Intelligence George Ferguson. "È quello che i team di gestione possono fare, ma mi sembra eccessivamente ottimista", ha aggiunto.
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