Stellantis, continua il momento positivo: consegne viste in crescita nel trimestre

Il periodo compreso tra gennaio e marzo conferma il buon momento della casa automobilistica che ieri ha tenuto la sua assemblea degli azionisti rieleggendo John Elkann come presidente.
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Le consegne di Stellantis nel primo trimestre 2026
Crescono le consegne globali di Stellantis nel primo trimestre 2026, dopo che a marzo hanno mostrato il terzo mese consecutivo di aumento, mostrando un’accelerazione in tutte le regioni, in particolare nell’Europa allargata e nel Nord America.
Nelle stime diffuse stamattina dalla casa automobilistica, il periodo gennaio-marzo ha visto le vendite aumentare del 12% a livello mondiale rispetto allo stesso periodo del 2024, arrivando a 1,361 milioni.
Nel Nord America le consegne sono stimate in crescita del 17% (379 mila) e in Europa allargata l’aumento sarebbe del 12% (637 mila), grazie a maggiori volumi per veicoli passeggeri attribuibile a nuovi lanci.
Positivi anche i risultati nell’area Middle East e Africa, dove le consegne sono viste in rialzo dell’11% (111 mila), mentre in Sud America sono aumenta del 4% (219 mila) e in Asia Pacifico del 15% (15 mila).
Nel conteggio delle consegne, quelle di Maserati ora sono incorporate nel totale e non più rilevate separatamente, sottolineano da Stellantis.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Stellantis aprono la seduta tra gli acquisti, guadagnando il 3% (la migliore del Ftse Mib), salendo così fino ai 7,185 euro.
Le ragioni della crescita
Passando in rassegna i marchi, nell’Europa allargata le consegne di Fiat, Opel/Vauxhall e Citroen hanno beneficiato dalle performance dei modelli su piattaforma Smart Car (Citroen C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera, Fiat Grande Panda) che sono cresciuti di circa 48.000 unità, pari a un aumento dell'85% su base annua.
Inoltre, i veicoli a marchio Leapmotor hanno visto consegne in crescita di 22.000 unità, a 27.000, grazie al successo, in particolare in Italia, del modello Leapmotor T03 (Bev).
Nel Nord America, "il miglioramento riflette un rafforzamento dello slancio commerciale nella regione", in particolare delle consegne del Ram 1500 (light-duty) Hemi V8, dell'aggiornamento di Jeep Grand Wagoneer, e del nuovo Jeep Cherokee hanno contribuito per oltre il 100% della crescita rispetto all'anno precedente, compensata parzialmente dal calo delle consegne di Jeep Compass, legato all'aumento della produzione di Jeep Cherokee, anch'esso prodotto nello stabilimento di Toluca.
Se in Medio Oriente e Africa sono state trainate dalla Turchia (+12 mila) e dall’Algeria, nel Sud America il rialzo è attribuibile al Brasile (+11%), il cui risultato ha compensato il calo registrato in Argentina (-19%) dovuto alla debolezza del settore e alla concorrenza cinese. Stellantis, comunque, ha mantenuto la propria leadership nelle consegne regionali, così come nei suoi due principali mercati, Brasile e Argentina.
L’assemblea degli azionisti
Ieri si è svolta ad Amsterdam l’assemblea generale annuale degli azionisti di Stellantis, a cui ha partecipato il 64,12% del capitale.
L’assise ha confermato John Elkann presidente e amministratore esecutivo del gruppo con l’89,72% dei voti favorevoli, oltre a rieleggere Robert Peugeot (96,78% dei voti) e Henri de Castries (94,1%) come amministratori non esecutivi.
All’assemblea è intervenuto l’amministratore delegato Antonio Filosa, definendo il 2025 come “un anno di transizione”, nel corso del quale la società ha “dovuto affrontare difficoltà economiche, continue interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezze normative e nuove variabili, tra cui i dazi", ma “la squadra dirigenziale ha lavorato senza sosta per riposizionare l'azienda in vista di una crescita rinnovata e redditizia. E ha richiesto un cambiamento, un reset, radicale".
Se gli oneri per circa 22 miliardi di euro affrontati dall’azienda hanno avuto “un impatto significativo sui nostri risultati finanziari del 2025”, per Filosa “si è trattato di misure dolorose, ma necessarie per correggere la rotta, rafforzare il nostro modello operativo e salvaguardare la creazione di valore a lungo termine".
"Guardando al futuro, sulla base delle nostre previsioni per il 2026, prevediamo un miglioramento dei ricavi netti, dei margini e del free cash flow industriale, sostenuto da una solida liquidità e da un modello operativo più resiliente", concludeva Filosa.
Fiducia da UBS
Ieri gli analisti di UBS hanno ribadito le loro scelte principali nel settore automobilistico in vista degli utili del primo trimestre, evidenziando opportunità selezionate in cui esecuzione, valutazione e posizionamento strategico potrebbero determinare una sovraperformance anche se le condizioni generali del settore rimangono irregolari.
Tra le scelte principali del broker c’è Stellantis, vista trainata da un rafforzamento della ripresa in Nord America, dove UBS prevede che il miglioramento dei volumi e del mix di prodotti aumenti significativamente i margini.
Per il broker, il primo trimestre dell’azienda sarà “un punto di svolta, con un reddito operativo positivo che segna una ripresa dalla precedente debolezza”.
Il continuo slancio nella regione e i potenziali aggiornamenti strategici durante il prossimo capital markets day, sostengono la fiducia nella normalizzazione degli utili nel medio termine.
UBS osserva infine che l’attuale valutazione non riflette pienamente il potenziale di espansione dei margini, in particolare se l’esecuzione rimane sulla buona strada.
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