Stellantis, crescono le vendite a marzo in Europa

Il mercato europeo ha visto una forte crescita il mese scorso anche grazie all’aumento dei veicoli elettrificati, a batteria, ibridi plug-in o ibridi.
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Le vendite di Stellantis a marzo
Marzo positivo per Stellantis in Europa, percorrendo ancora la strada della crescita delle auto vendute, anche se l’aumento risulta inferiore a quello del mercato.
La casa automobilistica ha immatricolato 228.055 unità nell’area UE+Efta+UK, segnando così un rialzo del 6% rispetto allo stesso mese del 2025, portando le vendite del trimestre a 563.490, il 7,3% in più del 2025.
La quota di mercato del gruppo scende al 14,4% a marzo (dal 15%) ma sale al 16% (dal 15,5%) nel trimestre.
Per quanto riguarda i marchi principali del gruppo: Peugeot segna -10,1% nel mese e -8% nel trimestre, Opel/Vauxhall +13,9% nel mese e +17,8% nel trimestre, Citroen +26,8% e +17,4%, Fiat (con Abarth) +22% a 37.962 unità a marzo e +31% a 101.749 unità nel trimestre. Piatta Jeep (-0,2% a marzo e -1% nel trimestre). Calo a doppia cifra per Alfa Romeo (-17,9% a 6 mila vetture a marzo e -15,7% a 14.411 nei tre mesi). Risale Lancia (+14,7% a marzo a 1.513 marzo e +15,5% a 4.072 nel trimestre).
Cresce il mercato europeo
Analizzando i dati del mercato europeo complessivo, i numeri diffusi dall’Associazione europea dei costruttori d’auto (Acea) mostrano un aumento del 12,5%, a 1.158.316 unità a marzo, mentre nel primo trimestre la crescita si riduce al 4% rispetto ai primi tre mesi del 2025.
Includendo anche l'Efta (Associazione di libero scambio che comprende Svizzera, Islanda e Norvegia) ed il Regno Unito, le vendite segnano un aumento dell'11,1% ed un +4,1% nei primi tre mesi.
Tra i principali Paesi, in Italia il mercato è cresciuto a marzo del 7,6% (+9,2% nel trimestre), mentre la Spagna ha registrato un più forte incremento del 11,7% (+7,6% nel trimestre), la Francia un +12,9% (-2,1% nel trimestre) e la Germania un +16% (+5,2% nel trimestre).
La spinta dell’elettrico
Sul dato complessivo è stato fondamentale il contributo delle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria in Europa, già in crescita del 15% sia a gennaio che a febbraio, salito del 42% a marzo, indicando come l’aumento dei costi del petrolio dovuto alla guerra in Iran ha spinto i consumatori a rivolgersi a questo tipo di auto.
La tendenza si è manifestata, tra l'altro, in Germania, Francia e Italia, dove le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria sono cresciute rispettivamente del 66%, 69% e 72% circa.
Forte aumento anche per le vendite di veicoli ibridi plug-in nella regione sono state seguite da vicino, con un aumento annuale di quasi il 32%, mentre le auto a benzina e diesel hanno continuato il loro declino con cali rispettivamente di circa il 10% e il 14%. A questo punto, i veicoli elettrificati, a batteria, ibridi plug-in o ibridi, rappresentano circa il 70% di tutte le nuove immatricolazioni.
Nel mercato UE, il primo trimestre ha visto le auto elettriche raggiungere il 19,4% del mercato con 546.937 unità immatricolate. Crescita robusta in Italia (+65,7%), Francia (+50,4%) e Germania (+41,3%), calo in Belgio (-2,3%). Gli ibridi plug-in segnano +9,5% di quota (da 7,6%), trainati da Italia (+110%) e Spagna (+74%). Le ibride tradizionali dominano al 38,6% del mercato.
Crescita che ha controbilanciato i cali delle auto a benzina, crollate del 18,2% (quota del 22,6% del mercato), con la Francia in caduta del 40%. Il diesel continua a scendere (-15,7%) e vale il 7,7% del mercato.
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