Stellantis accelera con Leapmotor: nuovi modelli elettrici e produzione rafforzata in Spagna

Allo studio nuove linee a Saragozza e un modello per Villaverde dal 2028, mentre cresce la joint venture globale iniziata a fine 2023 tra i due giganti.
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Il nuovo accordo tra Stellantis e Leapmotor
La collaborazione tra Stellantis e Zhejiang Leapmotor Technology Co., Ltd. entra in una nuova fase. I due gruppi hanno annunciato di voler esplorare l’espansione della partnership strategica, avviando studi di fattibilità e attività preliminari per rafforzare la cooperazione industriale e commerciale dopo i primi risultati positivi ottenuti dalla joint venture Leapmotor International.
Uno dei pilastri della possibile espansione riguarda la Spagna. Le parti stanno valutando un forte incremento della produzione nello stabilimento Stellantis di Figueruelas, vicino a Zaragoza, con l’ipotesi di una nuova linea dedicata a un inedito C-SUV elettrico di Opel, con possibile avvio nel 2028. Il sito, che già produce Peugeot 208 e Lancia Ypsilon, potrebbe inoltre accogliere già dal 2026 la produzione del C-SUV Leapmotor B10. Il nuovo modello Opel beneficerebbe di componenti competitivi provenienti dall’ecosistema Leapmotor, con l’obiettivo di rendere i veicoli elettrici più accessibili ai clienti europei.
Un secondo fronte di collaborazione riguarda gli acquisti e la supply chain. Attraverso LPMI, Stellantis e Leapmotor intendono sfruttare le economie di scala e l’ecosistema cinese dei veicoli a nuova energia per rafforzare la competitività dei prezzi, mantenendo al contempo il contributo della filiera europea per aumentare resilienza e velocità di sviluppo dei nuovi modelli.
Novità importanti anche per lo stabilimento di Villaverde, a Madrid. L’espansione potrebbe includere l’assegnazione di un nuovo modello Leapmotor dalla prima metà del 2028, in vista della fine della produzione della Citroën C4. È inoltre allo studio il trasferimento della proprietà del sito alla controllata spagnola di LPMI, con produzione destinata ai mercati europeo, mediorientale e africano nel rispetto dei requisiti “Made in Europe”.
“Questo piano per espandere la nostra partnership di successo con Leapmotor è una vittoria per entrambi”, ha dichiarato Antonio Filosa, sottolineando il potenziale in termini di occupazione, localizzazione produttiva e accessibilità dei veicoli elettrici. Sulla stessa linea Zhu Jiangming, che ha evidenziato come la combinazione tra tecnologia Leapmotor e presenza globale Stellantis renda la collaborazione “straordinariamente potente”.
Le due aziende proseguono ora le discussioni per arrivare agli accordi definitivi, subordinati alle autorizzazioni necessarie, con l’obiettivo di dare vita a una cooperazione industriale ancora più ampia nei prossimi anni.
Comprimere i costi
“Riteniamo siano mosse coerenti con l’obiettivo di comprimere i costi di produzione e riduzione dei costi fissi (in particolare in caso di cessione di impianti)”, scrivono gli analisti di Equita che sulle azioni Stellantis mantengono la raccomandazione hold con target price a 7,60 euro rispetto ai 6,48 euro di oggi (+1%).
“L’impatto resta da quantificare e comunque dilazionato su più anni, riteniamo non sia tale da rimuovere le preoccupazioni sulla bassa redditività dell’area EMEA sottoposto alla forte concorrenza soprattutto dei brand cinesi”, proseguono dalla sim. “Per questo non escludiamo che altri annunci possano seguire”, concludono da Equita.
Un po' di storia della partnership
L’accordo affonda le radici nell’ottobre 2023, quando Stellantis è diventata il principale azionista singolo di Leapmotor con una quota di circa il 21%.
Contestualmente è nata Leapmotor International (LPMI), joint venture controllata al 51% da Stellantis con diritti esclusivi per la produzione e la vendita dei modelli del marchio fuori dalla Cina.
Negli ultimi 18 mesi la crescita in Europa è stata significativa: dal debutto dei modelli T03 e C10 nel 2024, la rete è arrivata a oltre 850 punti vendita e assistenza e più di 40.000 consegne nel 2025, con espansione anche in Sud America, Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e più recentemente in Messico.
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