Stm prosegue la corsa sull’onda lunga di Micron

La società statunitense è entrata nel club delle società con oltre mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, sostenendo così il settore azionario legato alla produzione di chip per l’intelligenza artificiale.
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La corsa delle azioni Stm
Non si ferma per STMicroelectronics l’onda lunga proveniente da Micron e che ha coinvolto l’intero comparto dei chip.
Il titolo della società italo-francese guadagna l’1,50% a Piazza Affari dopo oltre un’ora di scambi, alla sua quarta seduta consecutiva in verde, salendo così a 61,42 euro, ai massimi da inizio anni 2000.
In soli cinque giorni, le azioni Stm hanno guadagnato l’8%, mentre la crescita dell’ultimo mese sale al 43% e quella da inizio anno si porta al 159%.
Micron ieri ha chiuso con un balzo del 19% e la crescita proseguiva anche ad inizio pre market USA odierno (+4,60%), sostenendo l’intero comparto chip di Wall Street, in particolare Marvell Technology (+4%), ON Semiconductor (+1,50%), AMD (+1%), Lam Research (+1,20%) e Qualcomm (+1%).
Micron oltre i mille miliardi
Il balzo di ieri ha permesso a Micron di superare per la prima volta nella sua storia la soglia simbolica dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, entrando così nell’esclusivo club delle ‘trillion dollars company’, finora composto da una manciata di colossi tecnologici. L’azienda è ora la decima società del Nasdaq per capitalizzazione, davanti a Walmart e AMD
Il motivo principale del rally resta la scarsità di memorie HBM (high-bandwidth memory), che rappresentano un vero e proprio collo di bottiglia nell'espansione dei data center.
Micron, infatti, è tra le pochissime aziende in grado di produrla su larga scala e, recentemente, la società ha annunciato di aver già collocato tutte le sue forniture sino a tutto il 2026.
Un vincolo dell'offerta alimentato dalla domanda insaziabile delle applicazioni di intelligenza artificiale confermato dai numeri di bilancio: nel secondo trimestre fiscale 2026 chiuso il 26 febbraio, i ricavi sono quasi triplicati su base annua a 23,86 miliardi di dollari, mentre l'utile netto rettificato è cresciuto di quasi otto volte raggiungendo i 14 miliardi.
Fiducia da UBS
Numeri che hanno spinto UBS a triplicare il target price sulle azioni Micron, portandolo a 1.625 dollari dai precedenti 535 dollari, citando l'opportunità di accordi a lungo termine a prezzi parzialmente prefissati. Si tratta del target più elevato tra i 46 broker che coprono il titolo e implica una valutazione d'impresa vicina ai 1.800 miliardi di dollari.
L'analista Timothy Arcuri ha spiegato che il mercato dovrebbe iniziare ad applicare un multiplo più "normale" su Micron man mano che gli investitori raccolgono evidenze dei cambiamenti strutturali innescati dall'AI nell'intero comparto memorie.
Per il broker, però, non mancano i dubbi. Un guadagno del 859% in dodici mesi sconta una notevole crescita futura ed i mercati dei chip di memoria sono storicamente brutali quando il ciclo si inverte ed una società manca di sorprendere con un effetto ‘wow’. Inoltre, la nuova capacità produttiva dei tre i principali costruttori di chip potrebbe alleggerire i vincoli dell'offerta e comprimere i margini.
Tuttavia, secondo UBS, le carenze di memoria persisteranno almeno fino al secondo trimestre del 2028, scenario che potrebbe sostenere ulteriormente la generazione di cassa del gruppo.
Analisti positivi su Stm
Tornando a Stm, la corsa del titolo non riduce l’ottimismo da parte degli analisti. Ieri Bank of America ha alzato il target price da 46 a 63 euro, confermando la raccomandazione neutral, dopo aver aumentato dell'1% le stime sulle vendite 2027-2028 e di circa 200 punti base le previsioni sul gross margin nel 2028.
Oddo BHF ha aumentato da 58 a 70 euro il prezzo obiettivo su Stm, confermando la raccomandazione outperform. "Qualche settimana dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre, la posizione del gruppo resta positiva", con "il business che sta performando bene in tutti i segmenti", commentano gli analisti dopo un roadshow. "Il profilo di Stm si sta rapidamente spostando verso i mercati delle infrastrutture (data center/satelliti), che sono intrinsecamente meno ciclici, migliorando la visibilità sulla crescita e il rapido miglioramento dei margini", sottolineano gli esperti.
Infine, lunedì Banca Akros aveva alzato da 52 a 63 euro il fair value, confermando la raccomandazione accumulate. Gli analisti ritengono che l'Ipo di SpaceX possa essere un catalizzatore positivo per Stm e credono che la guidance del gruppo italo-francese per le vendite AI cloud ben oltre i 500 milioni di dollari nel 2026 e ben oltre il miliardo di dollari nel 2027 possa rivelarsi conservativa dato il suo forte posizionamento anche in Cina.
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