Super Micro perquisita a Taiwan: accuse di contrabbando di chip Nvidia

La notizia ha fatto scattare le vendite sul titolo del produttore di chip e le perquisizioni hanno riguardato anche le abitazioni di sei persone e le sedi di tre societร affiliate dellโazienda.
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Super Micro Computer sotto accusa a Taiwan
Presunto contrabbando di chip Nvidia in Cina tramite i server dellโazienda. ร questa lโaccusa rivolta a Super Micro Computer e ad alcune delle sue affiliate locali da parte delle agenzie governative di Taiwan, con questโultime impegnate in queste ore in diverse perquisizioni degli uffici della societร produttrice di chip.
La notizia รจ stata diffusa ieri tramite un comunicato dellโUfficio del Pubblico Ministero del Distretto di Keelung e le perquisizioni hanno riguardato anche le abitazioni di sei persone e le sedi di tre societร affiliate, nellโambito di unโindagine in corso sullโesportazione illegale dei server di Super Micro.
Sebbene lโagenzia non abbia reso noti i nomi delle persone o delle aziende coinvolte, una fonte di Bloomberg ha confermato che tra i luoghi perquisiti cโera anche lโufficio taiwanese di Super Micro. Le perquisizioni hanno interessato anche gli uffici di Chief Telecom (operatore di data center) e di Albatron Technology (distributore di Super Micro).
In una dichiarazione, la societร ha affermato di voler collaborare strettamente con le autoritร taiwanesi: lโazienda โรจ impegnata a proteggere le nostre tecnologie avanzate e la proprietร intellettuale. I nostri prodotti continuano a essere presi di mira in queste vicende, e continuiamo a collaborare con le forze dellโordine e i funzionari governativi a Taiwan e in altre giurisdizioni per garantire che la nostra tecnologia venga distribuita in modo legaleโ.
Azioni Super Micro in calo
A Wall Street, intanto, le azioni Super Micro hanno chiuso la seduta di ieri con un calo dellโ8,10%, a 28,15 dollari, recuperando poi parte delle perdite nelle contrattazioni after hours (+2%).
โNonostante lโazienda non sia stata direttamente coinvolta, ci si aspetta che le notizie relative ai controlli statunitensi sullโesportazione di GPU possano offuscare i solidi fondamentali di Super Micro nel settore dei server per lโIA, pesando sulle valutazioni azionarie fino a una risoluzione definitivaโ, prevede Woo Jin Ho, analista di Bloomberg
Il divieto di esportazione in Cina
Le perquisizioni rientrano in un contesto di pressioni da parte degli Stati Uniti affinchรฉ lโisola assuma un ruolo piรน attivo nel limitare lโaccesso della Cina a tecnologie strategiche.
Gli USA, infatti, da anni vietano lโesportazione di componenti avanzati come i chip per lโIA di Nvidia verso la Cina, temendo che possano essere utilizzati per potenziare le capacitร militari di Pechino. La maggior parte di questi chip, peraltro, viene prodotta proprio a Taiwan.
Attualmente, Taiwan non considera reato lโesportazione di chip per lโIA verso la Cina. Le autoritร locali avvertono i potenziali venditori che potrebbero violare le regole statunitensi, ma lโunico strumento legale a disposizione dei tribunali taiwanesi รจ accusare i presunti contrabbandieri di violazioni di altre leggi locali giร esistenti. Tuttavia, Taipei sta valutando di criminalizzare direttamente le esportazioni di chip per lโIA, il che fornirebbe ai pubblici ministeri strumenti piรน efficaci per contrastare il commercio illecito.
Giร a maggio, le autoritร avevano effettuato i primi arresti di presunti trafficanti di chip, accusati di aver falsificato documenti relativi allโesportazione di server Super Micro contenenti costosi chip Nvidia per lโIA. Secondo quanto riportato da Bloomberg News, i tre individui sarebbero riusciti a spedire almeno un lotto di chip Nvidia in Cina tramite il Giappone e avrebbero tentato di esportare circa 50 server che le autoritร taiwanesi hanno sequestrato prima che lasciassero lโisola.
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