Technoprobe, voci su possibile ingresso nel Ftse Mib

Technoprobe, voci su possibile ingresso nel Ftse Mib

Il titolo della societร  ha guadagno oltre il 130% da inizio anno e le indiscrezioni di stampa lo vedono in pole position per entrare nel principale indice di Milano giร  a partire da settembre.

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Technoprobe nel Ftse Mib?

Oltre alla fine dellโ€™estate, settembre potrebbe portare novitร  nel Ftse Mib: lโ€™indice potrebbe includere Technoprobe, societร  italiana attiva nel mercato dei chip.

A riportare lโ€™indiscrezione รจ stato il quotidiano La Repubblica, secondo il quale la societร  di Cernusco sarebbe โ€œin pole positionโ€ per entrare nellโ€™indice principale di Piazza Affari nel momento in cui Ftse Russell effettuerร  il nuovo aggiornamento dei suoi indici.

Secondo il media, dopo la quotazione allโ€™Euronext growth nel gennaio 2022, a 5,7 euro,ย Technoprobe esordirร  nellโ€™indice, per il quale era entrata nella lista riserva lo scorso giugno, con una valutazione di oltre cinque volte tanto.

Oggi, intanto, il titolo scambia a 31,38 euro, segnando un guadagno dellโ€™1,82% dopo due ore di scambi, dopo una corsa del 137% da inizio anno.

Cosa fa Technoprobe

Fondata da Giuseppe Crippa, la societร  รจ entrata tra i leader mondiali delle probe card, gli strumenti che servono a testare i chip.

Una volta che un qualsiasi tipo di chip รจ stato creato, รจ necessario infatti che venga testato, per essere sicuri che non ci sia alcun problema che ostacoli la sua operativitร .

La societร  vanta tra i suoi clienti alcuni giganti come Nvidia, Apple, Samsung, Qualcomm, Intel e STMicroelectronics.

Proprio da questโ€™ultima aveva iniziato Crippa: 35 anni di lavoro nella societร  che gli hanno permesso di ottenere una liquidazione poi utilizzata a creare partendo dal garage di casa sua una societร  che oggi vale quasi la metร  del leader italo-francese dei semiconduttori.

Cavalcare il boom dei chip

Technoprobe opera in un sostanziale duopolio con la statunitense FormFactor (che capitalizza la metร  del gruppo italiano, o 10 miliardi di dollari), e continua ad alzare le stime grazie al boom dei chip per lโ€™intelligenza artificiale che impone una altrettanto tumultuosa crescita delle schede per testarli.

Negli ultimi 12 mesi il gruppo lombardo ha rivisto al rialzo gli obiettivi di crescita per tre volte e ora stima di chiudere il 2026 con ricavi in aumento a 1,05-1,1 miliardi (dai 628ย milioni del 2025), con unโ€™incidenza dei margini sui ricavi in crescita tra il 46 e il 48%: ora gli analisti diย Ubs stimano che lโ€™azienda chiuda lโ€™anno con 347 milioni di utili, dai 97ย milioni registrati nel 2025.

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