Tesla frenata dagli investimenti in IA

Deludono gli utili della casa automobilistica di Elon Musk con le altre attività dell’azienda che ancora non riescono a generare ricavi significativi, mentre le spese per l’intelligenza artificiale sono previste ancora in aumento nei prossimi mesi.
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Deludono gli utili di Tesla
C’era molta attesa per la trimestrale di Tesla, ma la realtà si è mostrata deludente e il titolo della società ha reagito negativamente a Wall Street (-5% nel pre market USA).
La casa automobilistica con sede ad Austin ha registrato ricavi per 28,24 miliardi di dollari, ben al di sopra della stima media degli analisti pari a 25,71 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo i dati raccolti da LSEG, l’utile rettificato nel trimestre è stato di 33 centesimi per azione, contro una previsione media degli analisti di 51 centesimi per azione raccolta da Bloomberg.
Anche il margine lordo del settore automobilistico ha deluso le attese: si è attestato al 16,3%, rispetto al 18,04% previsto dagli analisti, secondo i dati di Visible Alpha, e l’azienda ha anche riportato un flusso di cassa libero negativo di 1,09 miliardi.
La redditività è stata penalizzata da maggiori spese operative legate all'AI e prezzi medi di vendita più bassi, nonostante le consegne di veicoli siano cresciute fino a un record per un secondo trimestre (oltre 480 mila), sostenute anche dall'aumento della domanda di EV in Europa legato al rincaro dei carburanti causato dal conflitto in corso. Il ricavo medio per ogni Tesla venduta nel trimestre è sceso a 42.730 dollari, dai 45.345 dollari precedenti.
A questo si aggiunge anche un calo dei ricavi dai crediti regolatori, pagamenti che riceve da altri costruttori automobilistici che superano gli standard sulle emissioni, dovuto alla scelta del presidente Donald Trump di frenare sugli obiettivi di transizione ecologica.
“Tesla ha consegnato il miglior secondo trimestre di sempre e la prima crescita reale dei ricavi dopo più di un anno, eppure il mercato si è concentrato su un forte calo degli utili”, spiega Ivan Feinseth, analista di Tigress Financial Partners. Nonostante le vendite di auto siano aumentate durante il periodo, “quel volume è stato ottenuto con sconti profondi, quindi la redditività si è compressa”, aggiunge l’esperto.
Le auto rimangono il business più importante di Tesla, mentre i robotaxi e altri progetti non generano ancora ricavi significativi, nonostante Musk stia cercando di trasformare la società in un’azienda non concentrata soprattutto sulle auto.
L’utile operativo GAAP è stato di 0,4 miliardi di dollari e un utile netto GAAP di 1,1 miliardi (1,2 miliardi su base non-GAAP) nel secondo trimestre 2026, mancando le stime degli analisti sul fronte profitti.
Per la prima volta in oltre due anni, la società ha registrato un free cash flow negativo per 1,1 miliardi, a fronte di un flusso di cassa operativo di 4,7 miliardi, con una riduzione di 1,2 miliardi nella liquidità e negli investimenti.
Il business Energy Storage è tornato a crescere, con il secondo miglior trimestre di sempre per i deployment, mentre il segmento Servizi ha raggiunto redditività e margini record.
Spese future ancora in aumento
Musk ha confermato che l'azienda prevede di spendere oltre 25 miliardi di dollari quest'anno, quasi il triplo rispetto allo scorso anno, puntando su guida autonoma, robotaxi e robot umanoidi più che sul business auto tradizionale, ancora la principale fonte di ricavi. "Questo è un anno di capex massiccio, ma sono fiducioso che tutto ciò in cui stiamo investendo genererà rendimenti straordinari", ha aggiunto.
Il direttore finanziario Vaibhav Taneja durante la call con gli esperti ha spiegato che la società prevede un ulteriore peggioramento del flusso di cassa libero negativo nella seconda metà dell'anno.
"È importante notare che ci troviamo in un importante ciclo di investimenti e prevediamo che le nostre spese operative, in gran parte dovute alla ricerca e sviluppo, continueranno a crescere nel 2026 e negli anni successivi", ha affermato, sottolineando che il Capex continuerà a crescere per i prossimi due-tre anni.
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