Tesla, vendite in Europa in forte recupero a settembre

Le immatricolazioni aumentano in Francia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Spagna. Nei primi otto mesi dell’anno, la casa automobilistica di Elon Muskcresce del 43,3% nell’UE, Regno Unito ed Efta, mentre diminuiscono le raccomandazioni sell a Wall Street.
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Tesla accelera in Europa
Le immatricolazioni di Tesla registrano una forte crescita in diversi importanti mercati europei a settembre, rafforzando i segnali di recupero delle vendite dopo due anni di calo.
Tra i vari mercati, la casa di Elon Musk ha immatricolato 9.038 vetture a settembre in Francia, con una crescita del 61,86% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il mercato automobilistico complessivo è aumentato dell’11,6% a 156.629 unità.
In Svezia le immatricolazioni Tesla sono salite del 38,4% a 2.388 veicoli, mentre in Norvegia l’incremento è stato del 2,2%, a 4.935 unità. In Danimarca la crescita è stata del 2,9%, a 2.299 vetture.
Segnali positivi arrivano anche dalla Spagna, dove le vendite Tesla sono aumentate del 24,8% a 3.733 unità. Nei primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni della casa statunitense nel Paese sono cresciute del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il mercato delle auto elettrificate, che comprende elettriche e ibride, è aumentato del 36,9%.
Crescere più del mercato elettrico
I dati di settembre si inseriscono in una fase di recupero più ampia per Tesla in Europa. Secondo l’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea), nei primi otto mesi dell’anno le immatricolazioni dell’azienda nell’Unione europea, nel Regno Unito e nell’area Efta sono aumentate del 43,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso periodo, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria sono cresciute del 38,8%: la crescita di Tesla risulta quindi superiore a quella del mercato elettrico nel suo complesso.
Il recupero delle vendite beneficia anche di una base di confronto favorevole rispetto allo scorso anno, oltre che dell’aumento dei prezzi dei carburanti, degli incentivi governativi e della maggiore domanda di veicoli elettrici.
I dati di Germania e Regno Unito, i due principali mercati automobilistici europei, saranno particolarmente importanti per valutare l’estensione della ripresa delle vendite Tesla nella regione.
Meno analisti consigliano di vendere il titolo
Sul fronte finanziario, intanto, diminuisce la quota di analisti che raccomandano di vendere le azioni Tesla. Secondo i dati Bloomberg, le raccomandazioni sell rappresentano ora il 13,1% delle 61 valutazioni sul titolo, la percentuale più bassa dall’aprile 2023, quando a gennaio la quota di giudizi negativi aveva raggiunto il 23,3%.
Il calo, tuttavia, non riflette necessariamente un aumento delle raccomandazioni positive: una parte della variazione è legata all’uscita di Colin Langan da Wells Fargo, che ha successivamente sospeso la copertura su Tesla.
Nel frattempo, le raccomandazioni equivalenti a hold hanno raggiunto la quota più elevata da oltre due anni, segnalando una maggiore prudenza tra gli analisti rispetto alla valutazione del titolo.
Il mercato guarda a robotaxi, IA e robotica
La valutazione di Tesla continua a essere legata non soltanto all’andamento del business automobilistico, ma anche alle prospettive delle attività legate a intelligenza artificiale, guida autonoma, robotaxi e robot umanoidi.
Secondo Ivan Feinseth di Tigress Financial Partners, gli analisti riconoscono una crescente possibilità di sviluppo per Tesla nell’autonomia, nella robotica e nell’intelligenza artificiale, rendendo meno completa una valutazione basata esclusivamente sui fondamentali del settore auto.
Allo stesso tempo, questa componente della valutazione aumenta le aspettative sull’esecuzione dei progetti. Tesla dovrà dimostrare la capacità di trasformare queste attività in ricavi, margini e rendimenti significativi.
Tesla ancora in calo nel 2026
Nonostante il recupero delle immatricolazioni europee, le azioni Tesla restano in territorio negativo da inizio anno. Il titolo ha perso circa il 21% nel 2026, mentre nello stesso periodo l’S&P 500 ha registrato un rialzo del 12%.
Per gli investitori, i prossimi dati sulle immatricolazioni europee e l’evoluzione dei progetti legati alla guida autonoma, ai robotaxi e alla robotica saranno quindi tra gli elementi da monitorare per valutare la capacità di Tesla di sostenere la propria valutazione al di là del business automobilistico.
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