Tim, Fitch alza il rating a BB+ con outlook stabile

Migliorano flussi di cassa e leva dopo la cessione della rete fissa; attesa crescita guidata dal business enterprise e possibili benefici dall’offerta di Poste Italiane.
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Fitch positiva su Telecom Italia
Fitch Ratings ieri ha promosso il giudizio di Telecom Italia, portando il Long-Term Issuer Default Rating a BB+ da BB con outlook stabile, riconoscendo i progressi nella generazione di cassa e nella riduzione della leva finanziaria dopo la cessione della rete di accesso fissa e di altri asset non core.
Nel confronto con i peer europei, Tim viene giudicata positivamente tra gli operatori incumbent domestici, pur con una minore capacità di debito dovuta alla perdita della rete fissa, compensata in parte dalla presenza in Brasile e dalla solidità del business mobile.
Sui mercati, però, resta l’incertezza e le azioni Tim cedono circa mezzo punto percentuale quando mancano circa due ore alla chiusura di Piazza Affari, scendendo così a 0,706 euro.
Cash flow in aumento
L’agenzia sottolinea come i flussi di cassa operativi e il free cash flow abbiano mostrato un miglioramento graduale ma costante, sostenuti da efficienze operative, minori oneri finanziari e capex più stabili. Ha inoltre contribuito la risoluzione favorevole della disputa sulla concessione del 1998, che ha portato benefici di cassa rilevanti. Fitch prevede che il cash flow operativo al netto degli investimenti supererà il 5% nel 2026, proseguendo poi su un trend di ulteriore rafforzamento.
L’outlook stabile riflette l’attesa che flussi di cassa e leva restino coerenti con la nuova fascia di rating. Il debito netto su EBITDA è sceso al 2,2x nel 2025, meglio delle attese precedenti, e dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile nei prossimi anni grazie a una liquidità solida e a un debito in riduzione.
Tra i fattori monitorati resta il contenzioso con Inwit dopo la decisione di TIM di recedere dal master service agreement, che Fitch ritiene probabile possa concludersi con un accordo negoziato tra le parti. L’agenzia osserva inoltre con attenzione l’offerta pubblica lanciata da Poste Italiane, che potrebbe rafforzare ulteriormente il profilo creditizio in caso di successo dell’operazione.
Sul piano industriale, Fitch vede nella divisione enterprise il principale motore di crescita, con ricavi attesi in aumento di circa il 4% medio annuo tra il 2026 e il 2030 grazie al cloud, mentre il mercato domestico consumer dovrebbe tornare a una crescita marginale dopo una flessione nel 2026. L’EBITDA margin è previsto in espansione verso il 26-27% grazie alle efficienze derivanti dalla separazione della rete fissa.
Sparkle si rafforza in Giordania
Intanto, Sparkle, operatore internazionale del gruppo Tim per i servizi infrastrutturali e di connettività, ha firmato un protocollo d'intesa con NaiTel, operatore tlc giordano e la società di consulenza iLevant per sviluppare un nuovo corridoio di connettività digitale tra Europa e Asia.
L'accordo prevede l’integrazione del cavo sottomarino GreenMed con le reti terrestri in fibra e le piattaforme di interconnessione regionali in Giordania, si legge in una nota. L’obiettivo è quello di rafforzare "la resilienza della connettività nel Mediterraneo", sostenendo lo sviluppo di infrastrutture digitali diversificate tra Europa e Asia.
La Giordania, già punto di approdo di altri sistemi di cavi sottomarini, mira a consolidare il proprio ruolo di hub strategico nel corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec), sottolinea la nota.
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