Trevi in forte rialzo dopo l’Ops lanciata da Icop

Il titolo tende ad adeguarsi al prezzo dell’offerta finalizzata al delisting e che punta a creare un operatore di rilievo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo dal potenziale di oltre un miliardo di ricavi e due miliardi di portafoglio ordini.
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Azioni Trevi in rialzo
Trevi Finanziaria protagonista a Piazza Affari dopo l’Ops volontaria lanciata da Icop sulla totalità delle azioni della società attiva nell’ingegneria delle costruzioni che si pone l’obiettivo di una fusione e il conseguente delisting.
Dopo due ore ci scambi, il titolo della società guadagnava oltre l’8% dopo aver toccato un massimo di 3,92 euro, mentre le risparmio balzavano del 23%, a 6,07 euro. In calo, invece, le azioni Icop, in flessione del 7%, a 29 euro.
I termini dell'offerta prevedono un corrispettivo in azioni Icop di nuova emissione, pari a 0,133 azioni Icop per ciascuna azione Trevi, valorizzando quest'ultima 4,163 euro ai prezzi di chiusura venerdì, con un premio del 20,1%, prezzo a cui il titolo sta cercando di adeguarsi.
I dettagli dell’offerta
L'offerta è “finalizzata a conseguire l'integrazione strategica tra l'offerente e l'emittente e, per il tramite di essa, la creazione di un operatore di rilievo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell'ingegneria del sottosuolo”, spiegano da Icop.
L'Ops è condizionata al raggiungimento del 90% dei diritti di voto, e, in caso di adesione integrale all'offerta, il controvalore complessivo dell'operazione sarà di circa 273 milioni.
Il gruppo integrato, al netto delle sinergie, avrà ricavi per oltre un miliardo e un portafoglio ordini di oltre due miliardi. Le sinergie a regime, a decorrere dal quarto anno dal perfezionamento dell'offerta, sono stimate tra 120-140 milioni in termini di ricavi e tra 55-75 milioni come Ebitda.
Icop ha anche avviato il trasferimento delle proprie azioni dal mercato Euronext Growth Milan al listino principale Euronext Milan. Su Egm il titolo Icop cede il 5,71% a 29,7 euro. Agli attuali corsi di Borsa la valorizzazione implicita delle azioni Trevi è quindi di 3,9501 euro, con un premio residuo dell'1,8%.
Operazione “positiva” secondo Equita
Il broker Equita ritiene "l'operazione positiva dal punto di vista industriale, in quanto accelera il salto di dimensione di Icop e dà vita a un gruppo italiano di rilevanza internazionale, con maggiori dimensioni, complementarità geografica e opportunità di cross-selling, soprattutto nelle aree in cui Trevi vanta una presenza consolidata, Usa e Apac", si legge nel daily.
Da un punto di vista finanziario, aggiunge Equita, "l'operazione determinerebbe un aumento dell'utile per azione nell'ordine di high single digit/low double digit a partire dal 2027".
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