UniCredit, in corso dialogo con Commerzbank. Orlopp pronta a dimettersi in caso di mancato accordo

Il Governo tedesco avrebbe posto alcuni paletti all’operazione che verranno discussi nell’incontro con l’ad Andrea Orcel previsto per metà settembre.
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Partito dialogo di UniCredit con Commerzbank
Sono “in corso” le discussioni tra i management di UniCredit e Commerzbank, destinate a protrarsi nelle prossime settimane quando entrerà in campo anche il Governo tedesco.
Lo spiega l’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp, nel corso del summit bancario di Handelsblatt a Francoforte.
La manager ritiene che l’avvio delle trattative “è nell’interesse di entrambe le parti” e “Non dobbiamo assolutamente rovinare tutto adesso, è fondamentale scegliere la giusta strategia per il futuro e assicurarsi che non venga distrutto valore”.
“Siamo in contatto, il nostro compito ora è collaborare in modo costruttivo per trovare una strategia che massimizzi il valore di entrambi gli istituti”, proseguiva Orlopp, aggiungendo che “Dobbiamo fare attenzione a non creare distruzione di valore”.
L’ad ha poi lasciato intendere di non escludere un addio in caso di mancato accordo con l'azionista UniCredit: “Ho un contratto fino al 2029”, ha specificato, notando che far parte del consiglio di gestione “ha senso solo se, in primo luogo, c’è un rapporto di fiducia con il consiglio di sorveglianza e, in secondo luogo, c’è accordo sulla strategia. Se così non è bisogna trarne le dovute conseguenze”, ha concluso.
A metà settembre l’incontro del Governo con Orcel
Le parole di Orlopp arrivano dopo che il Ministro tedesco delle Finanze, Lars Klingbeil, aveva accettato di incontrare Andrea Orcel a Berlino il 14 settembre, segnando così una netta inversione di rotta rispetto al precedente rifiuto dell’esecutivo di parlare direttamente con l’ad di UniCredit.
L’incontro servirà anche per “illustrare la posizione del governo federale e avviare uno scambio di opinioni” mentre entrano nel vivo “i colloqui tra le due banche, alle quali spetta comunque discutere il percorso futuro con consultazioni dirette”.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, il Governo avrebbe issato alcuni paletti, tra cui “l’elevata priorità del ruolo di Commerzbank nel finanziamento dell’economia e delle Pmi tedesche”.
Per Klingbeil, Commerzbank rappresenta “un importante datore di lavoro ed è inoltre fondamentale per la piazza finanziaria di Francoforte”, dunque “è necessario garantire che ciò avvenga anche in futuro”.
Si tratta di continuare ad “agire nell'interesse delle piccole e medie imprese tedesche, della piazza finanziaria di Francoforte e dei lavoratori”, spiegano ancora le fonti governative all'Ansa, e, “a tal fine, il governo sta procedendo a uno stretto coordinamento”.
Tanto per confermare l'orientamento al dialogo dopo che i diritti di voto esercitabili in assemblea da parte dell'istituto di Orcel sono arrivati al 49,65%.
A che punto è l’Opas
Piazza Gae Aulenti, intanto, ha superato da un mese e mezzo l'ok dell'autorità di vigilanza bancaria tedesca BaFin al superamento del 30% di Commerzbank.
Questo passaggio ha fatto partire il conto alla rovescia per la Banca centrale europea, che dovrà chiudere la propria valutazione entro 60 giorni lavorativi (salvo slittamenti di 20 giorni), tanto da far immaginare il termine della valutazione nella seconda metà di ottobre.
A questo punto, l’ok della BCE dovrà essere seguito da quello dell’Antitrust per permettere a UniCredit di dedicarsi al rinnovo del consiglio di sorveglianza. Almeno sulla carta, sul fronte Antitrust non dovrebbero esserci grandi ostacoli legati al peso sul territorio tedesco considerata l'assenza di sovrapposizioni.
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