UniCredit, nuovo passo verso il controllo di Commerzank: luce verde dalla Bafin

Secondo indiscrezioni di stampa, l’autorità tedesca avrebbe successivamente trasmesso la questione alla BCE per la valutazione formale e la decisione finale, giudizi che potrebbero arrivare entro due mesi.
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Via libera dalla Germania per UniCredit su Commerzbank
Superato un nuovo ostacolo da parte di UniCredit nella corsa alla ‘conquista’ di Commerzbank. L’istituto guidato da Andrea Orcel avrebbe infatti ottenuto il via libera dalla Bafin, l’autorità garante della concorrenza in Germania, la quale ha comunicato così che la sua richiesta per avere una quota di controllo può proseguire.
L’indiscrezione è stata pubblicata ieri da Bloomberg e, secondo fonti del media, la Bafin avrebbe accertato la completezza della domanda presentata da UniCredit per detenere una quota superiore al 30% in Commerzbank.
Nessun commento, almeno per ora, è arrivato dai rappresentanti di UniCredit, BCE, Bafin e Commerzbank, sottolinea il media statunitense.
Ora la BCE
L'autorità di vigilanza ha successivamente trasmesso la questione alla Banca centrale europea per la valutazione formale e la decisione finale, sempre secondo fonti di Bloomberg.
La BCE dovrà completare la sua valutazione entro 60 giorni lavorativi e, in linea teorica, l’istituto può richiedere ulteriori informazioni, il che estenderebbe il periodo di analisi di un massimo di 20 giorni lavorativi. Un periodo di 60 giorni lavorativi a partire da fine luglio si concluderebbe in un momento non meglio precisato di ottobre.
L'esame della BCE si concentrerà sulla verifica del possesso dei requisiti necessari per ampliare la propria quota in Commerzbank — che già costituisce una cosiddetta ‘partecipazione qualificata’ nel gergo normativo — oltre la soglia del 30%.
UniCredit è una delle maggiori banche europee ed è vigilata dalla BCE fin dalla nascita della vigilanza unica, oltre un decennio fa: questo rende improbabile che l'autorità sollevi riserve significative sulla sua reputazione o sull'esperienza del suo management.
Piazza Gae Aulenti prevede che la BCE le richiederà di consolidare Commerzbank nel proprio bilancio una volta stabilito che l'istituto italiano ne detiene il controllo effettivo: tale decisione comporterebbe un aumento dei requisiti patrimoniali per l’istituto milanese.
Orcel ha dichiarato di aspettarsi il via libera normativo per l'incremento della partecipazione prima della fine dell'anno e, questo gli consentirà di assumere il controllo di Commerzbank e di attuare successivamente la sua visione strategica per l'istituto, sebbene la dirigenza di Commerzbank si sia chiesta quanto potrà effettivamente realizzare con una quota inferiore al 50%.
Oltre alla BCE, UniCredit è ancora in attesa delle autorizzazioni da parte delle autorità antitrust dell'Unione europea, della Federal Reserve statunitense e del relativo regolatore polacco. Commerzbank opera infatti negli Stati Uniti e possiede mBank SA in Polonia.
Ripartono le trattative
La decisione della Bafin arriva alla vigilia di un nuovo incontro tra i manager di UniCredit e Commerzbank che dovrebbe aver luogo giovedì prossimo dopo la comunicazione della trimestrale dell’istituto tedesco.
Venerdì scorso, il 31 luglio, il media tedesco Handelsblatt scriveva che Orlopp aveva ripreso le discussioni con UniCredit in merito a una possibile aggregazione, dopo che il presidente del consiglio di sorveglianza, Jens Weidmann, aveva invitato con toni - anche abbastanza accesi - Orcel a dialogare con il management della banca, senza "scorciatoie" che passassero per Berlino.
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