Banche europee, il rally non è finito. Per gli analisti c'è ancora spazio per salire

Banche europee, il rally non è finito. Per gli analisti c'è ancora spazio per salire

Dopo un secondo trimestre da protagoniste assolute, Bank of America vede ulteriori margini di rialzo e Scope Ratings ritiene che il nuovo scenario favorisca redditività e margini. Tassi d'interesse più elevati, consolidamento del settore e valutazioni ancora contenute sostengono il comparto

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Le banche europee continuano a sorprendere

Secondo i dati riportati da Bloomberg, l'indice Stoxx 600 Banks ha guadagnato il 21% nel secondo trimestre, risultando il secondo miglior settore europeo, preceduto soltanto dai titoli tech. Ancora più impressionante è il dato di lungo periodo: dall'inizio del 2023 il comparto ha messo a segno un rialzo di circa 180%, completando il tredicesimo trimestre positivo negli ultimi quattordici.

Una performance che riflette il profondo cambiamento intervenuto nei fondamentali del settore: bilanci più solidi, maggiore disciplina nella gestione del capitale, ritorno delle operazioni di fusione e acquisizione e ricavi sostenuti dall'attività di trading e di investment banking.

Per Bank of America il rialzo potrebbe non essere finito

Nonostante il forte recupero degli ultimi anni, Bank of America ritiene che il settore abbia ancora margini di apprezzamento.

In una nota citata da Bloomberg, gli analisti guidati da Riddhi Prasad scrivono: "Le banche dell'Eurozona rimangono un investimento interessante per posizionarsi nella prossima fase della ripresa ciclica europea, mentre la regione guarda oltre le tensioni geopolitiche."

Gli analisti aggiungono: "Con valutazioni ancora contenute e un posizionamento degli investitori relativamente leggero, potrebbe esserci ulteriore potenziale di rialzo."

Il ragionamento è interessante perché arriva dopo una corsa che potrebbe far pensare a un mercato ormai "tirato". Secondo Bank of America, invece, molti investitori non sono ancora pienamente esposti sul settore e questo potrebbe alimentare nuovi acquisti.

BANCHE EUROPEE: I MIGLIORI RIALZI DEL SECONDO TRIMESTRE

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Tassi più alti: una buona notizia per gli utili

Uno dei principali motori del comparto resta naturalmente l'andamento dei tassi d'interesse. Le banche guadagnano soprattutto dalla differenza fra quanto pagano sulla raccolta e quanto incassano sui prestiti. Per questo motivo un contesto di tassi più elevati tende a sostenere il margine di interesse e quindi la redditività.

Negli ultimi mesi il mercato ha rivisto le proprie aspettative sulla politica monetaria della Banca centrale europea. Dopo il riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, molti investitori hanno iniziato a ipotizzare uno scenario di tassi destinati a rimanere elevati più a lungo.

Secondo Marco Troiano, responsabile delle istituzioni finanziarie di Scope Ratings, questo rappresenta un elemento favorevole per il settore.

"Dal punto di vista dei fondamentali restiamo piuttosto costruttivi sulle prospettive dell'anno. La guerra in Medio Oriente ha modificato il probabile percorso della politica monetaria verso tassi d'interesse più elevati. Questo sostiene margini e redditività delle banche, compensando i maggiori rischi sulla qualità degli attivi", ha dichiarato Troiano a Bloomberg.

Va però ricordato che, nelle ultime settimane, il raffreddamento del prezzo del petrolio e i toni più accomodanti della presidente della BCE, Christine Lagarde, hanno ridimensionato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi entro la fine dell'anno.

Fusioni e acquisizioni tornano protagoniste

Un altro elemento che sta sostenendo le quotazioni è il ritorno delle operazioni di consolidamento. In Italia il settore continua a essere uno dei più dinamici d'Europa. Banca Monte dei Paschi di Siena è stata fra i migliori titoli del trimestre grazie all'intensificarsi delle speculazioni sul risiko bancario, con Intesa Sanpaolo e Banco BPM impegnate in operazioni che coinvolgono l'istituto senese.

Anche UniCredit continua a beneficiare della propria strategia di crescita internazionale, mentre prosegue il tentativo di acquisizione della tedesca Commerzbank.

Il consolidamento non riguarda soltanto l'Italia. In Austria Bawag Group ha annunciato l'acquisizione della banca irlandese Permanent TSB, confermando come il settore europeo stia entrando in una nuova fase di aggregazioni.

Secondo Andrew Stimpson, analista di Keefe, Bruyette & Woods, la logica industriale è evidente: "Poiché le valutazioni delle banche sono oggi molto più solide, è naturale che gli istituti siano maggiormente disponibili ad acquisire i concorrenti."

Valutazioni ancora interessanti, ma non più a saldo

Naturalmente il poderoso rally ha modificato anche le valutazioni. Le banche restano il settore meno caro del mercato europeo, con un rapporto prezzo/utili prospettico intorno a 11,5 volte. Si tratta però di un livello sensibilmente superiore alla media degli ultimi cinque anni, pari a circa 8 volte.

Anche il rapporto prezzo/patrimonio netto (Price/Book) è salito a circa 1,48 volte, ben al di sopra della media storica. In altre parole, il mercato non considera più le banche un settore depresso come accadeva fino a pochi anni fa. Tuttavia, rispetto ad altri comparti europei, le valutazioni continuano a lasciare spazio a ulteriori rivalutazioni se gli utili dovessero continuare a crescere.

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